A PROPOSITO DI HARUN YAHYA E HABIB ALI

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Nel n. 4 di “Mondo Islam” di dicembre 2010 – esattamente 6 anni fa- , nel mio articolo “I sapienti e i dottori nell’Islam”, avevo riportato alcune informazioni su: Ahmed Deedat, Omar Abdul Kafi, Harun Yahya, Sheikh Al Albani, Sheikh Al Qaradawi, Sheikh Al Uthaymin, Hasan Al Banna, Tareq Al Swuidan, Al Ghazali, ibn Taymiyyah, Habib Ali, Sheikh Mohammed Hassan, Amr Khaled, Sheikh Al Arifi, Zakir Naik, Mahmoud Al Masry.

Ognuno di questi nomi appartenenti a personalità nell’ Islam, molto amate e contestate allo stesso tempo da chi non li ama. Quando scrissi l’articolo riportai questi nomi cercando di essere obbiettivo, mettendo i pregiudizi da parte. Col tempo però, ricevendo messaggi da altri fratelli e sorelle ho scoperto cose che ignoravo su alcuni di loro, errori gravi, che non riporto. Come ad esempio Harun Yahya, personaggio abbastanza controverso, di cui ho apprezzato a suo tempo i libri, gli ho dedicato anche l’ articolo nel n. 3 “Conferenza scientifica sulle origini della vita”, con tanto di tesi contro il darwinismo, sforzo da apprezzare. Di Harun Yahya ho saputo solo di recente fatti personali privati e pubblici – dai quali mi dissocio- che si trovano oggi facilmente sotto gli occhi di tutti su internet. Queste voci circolano da alcuni anni e solo di recente ne vengo a conoscenza. Tuttavia non possiamo contestargli lo sforzo della sua ricerca e lotta contro il darwinismo. Altro personaggio Habib Ali, molte voci circolano in giro su di lui, descrivendolo come persona appartenente ad una setta sufi- sciita o ad una tariqa sufi tre le più estreme, e Allah ne sa di più. Ci sarebbe ancora molto da dire anche sugli altri nomi ma per ora preferisco fermarmi qui. Trovo molto antipatico mettere in risalto gli errori e difetti degli altri, non sono qui per giudicare il prossimo, e trovo altrettanto antipatici chi abitualmente lo fa, ma in questo caso, visto che sono stato chiamato in causa più volte, per via del nostro giornale, ho dovuto prendere una posizione.

Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 22