AISHA: COLEI CHE RIMASE AL FIANCO DEL PROFETA (SAW) FINO ALLA FINE

A cura di Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

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Aisha bint Abu Bakr (che Dio sia compiaciuto di lei) era la figlia di Abu Bakr (primo Califfo e amico del cuore del Profeta) e fu data in moglie al Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) in giovanissima età, e mandata dai genitori a vivere con il Profeta (pace e benedizione su di lui) dopo la sua emigrazione a Medina alcuni anni dopo. Visse al fianco del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) fino ai 18 anni, quando il Profeta (pace e benedizione su di lui) passò all’Altra Vita. Un matrimonio bellissimo che durò solo pochi anni. Era bellissima ed era anche molto gelosa della prima moglie Khadija.

Il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse: “Abu Bakr è il mio amico del cuore e fratello nell’Islam e non m’impedirà di sposare sua figlia”. Si riferiva alla differenza di età, Abu Bakr all’inizio sembrava non fosse molto d’accordo, poi sentendo queste parole si convinse. Secondo altre fonti fu Abu Bakr stesso a proporre al nostro Profeta (pace e benedizione su di lui) di sposare Aisha, il Profeta rifiutò e sposò Saudah. In seguito Abu Bakr propose di nuovo la figlia e il Profeta (pace e benedizione su di lui) accettò la sua proposta.  Il Profeta (pace e benedizione su di lui) decise di sposare Aisha solo perché sognò per ben due volte un angelo che gli disse che Aisha è sua moglie, e il Profeta (pace e benedizione su di lui) rispose: “Se ciò viene da Dio, Egli lo farà avverare”, e si avverò.

Aisha disse: “Non ho mai visto i miei genitori credere in una religione diversa dalla vera religione (Islam), e (non ricordo) un solo giorno passato senza essere visitati dal nostro Messaggero di Allah (pace e benedizione su di lui) al mattino e alla sera”. Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) aveva una grande conoscenza e diventò una dei primi studiosi dell’Islam.

La salute del Profeta (pace e benedizione su di lui) con il tempo peggiorò. Negli ultimi giorni il nostro Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) era calmo e sereno. Egli fu in grado, anche se debole e fragile, a guidare le preghiere pubbliche fino a tre giorni prima dalla sua morte. Egli chiese di poter rimanere nella casa di Aisha vicino alla moschea durante la sua malattia, con l’approvazione delle sue altre mogli. Fin quando sarebbero durate le sue forze, prese parte alle preghiere pubbliche. Dopo questo, il Profeta (pace e benedizione su di lui) non apparve più durante le preghiere pubbliche. Poche ore dopo il suo ritorno dalla Moschea, il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui), passò all’Altra Vita, con la sua testa posata sul petto della moglie Aisha. Non appena il Profeta (pace e benedizione su di lui) morì venne annunciata la sua morte.

Quando il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) lasciò questo mondo Aisha aveva 18 anni, la donna morì a 66 anni durante il mese di Ramadan, nell’anno 57 dopo l’Egira. Aisha fu l’unica moglie del Profeta (pace e benedizione su di lui) a non essersi mai sposata prima, visto la giovane età, le altre mogli erano tutte vedove o divorziate.

Le mogli del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui)

Le mogli che il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) sposò furono 11, altre fonti dicono 13:

1-      Khadija

2-      Saudah

3-      Aisha

1-      Hafsah

2-      Zainab bint Khuzaimah

3-      Umm Salamah

4-      Zainab bint Jahsh

5-      Juwairiah

6-      Umm Habibah

7-      Safiyya

8-      Maimunah

La maggior parte di queste donne erano vedove o divorziate.

Saudah è la seconda moglie del Profeta (pace e benedizione su di lui)  –secondo diverse fonti- non Aisha. Saudah bint Zam’ah bint Qais (che Dio sia compiaciuto di lei) sposò il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui)  dopo la scomparsa del primo marito Shukran ibn ‘Amr, entrato assieme a lei nell’Islam. Il Profeta (pace e benedizione su di lui) la sposò nello stesso anno della morte di Khadija. In quell’anno il Profeta (pace e benedizione su di lui) sposò anche Aisha, e decise – qualche anno dopo- di divorziare da Saudah, non sappiamo per quale motivo, e la donna disse: “O Profeta di Dio, sono pronta a rinunciare al mio turno in favore di Aisha, ma non voglio che tu divorzi da me. Vorrei essere una delle tue mogli in Paradiso”. Il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) accettò la sua richiesta.

Hafsah (che Dio sia soddisfatto di lei) era la figlia di Omar il secondo Califfo, era una donna molto religiosa, pregava sempre, anche la notte e digiunava di giorno. Vedova di Khunais ibn Hudhaifah, secondo alcune fonti morto al tempo della battaglia di Uhud, accettò di sposare il Profeta (pace e benedizione su di lui) ed Omar ne fu felice. Come tutte le coppie capita che a volte non si va d’accordo per qualcosa, ed allora il Profeta  Muhammad (pace e benedizione su di lui) decise di divorziare da lei, l’Angelo Gabriele andò da lui e gli disse: “Dio vuole che tu riprenda Hafsah con te: lei digiuna spesso e trascorre le sue notti in preghiera e Dio vuole questo per amore di Omar”. Allora il Profeta (pace e benedizione su di lui)  cambiò idea e riprese la donna con se. Hafsah morì a 63 anni nell’anno 45 dopo l’Egira.

Zainab bint Khuzaimah (che Dio dia soddisfatto di lei) ebbe due mariti prima di sposare il Profeta (pace e benedizione su di lui), alcune fonti dicono un marito. Non si sa con esattezza l’identità dei mariti precedenti, e nemmeno il luogo della morte [la battaglia di Uhud o di Badr], ma è sicuro che fu una donna molto generosa per le sue offerte di denaro ai più bisognosi. Visse con il Profeta (pace e benedizione su di lui)  solo otto mesi, poiché morì presto, ed infatti assieme a Khadija fu l’unica moglie a morire durante la vita del Profeta (pace e benedizione su di lui).

Umm Salamah (che Dio sia compiaciuto di lei) era sposata con suo cugino Abdullah ibn Abdul-Asad, noto come Abu Salamah (che Dio sia compiaciuto di lui), e fu l’undicesimo uomo ad abbracciare l’Islam. L’uomo morì dopo aver subìto ferite gravi procurate durante le battaglie di Badr e Uhud. Lasciò così la moglie e tre figli. Umm Salamah così rimase vedova per un certo periodo, fino a quando decise – dopo aver rifiutato Abu Bakr- di accettare la proposta dal Profeta (pace e benedizione su di lui)  di sposarlo. La donna morì a 84 anni nel 59 o 62 dopo l’Egira.

Zainab bint Jahsh (che Dio sia compiaciuto di lei) era la cugina del Profeta (pace e benedizione su di lui)  e fu data in nozze al suo figlio adottivo Zaid ibn Harithah, ma i due divorziarono, così il Profeta (pace e benedizione su di lui)  dopo aver avuto come rivelazione la Sura Ahzab “I Confederati” la sposò. “La mia moglie dalle lunghe mani –disse il Profeta (pace e benedizione su di lui) – sarà la prima ad incontrarmi dopo la morte”. Così le mogli misurarono le loro mani con un asticella e Saudah aveva le mani più lunghe, pensarono a lei, ma quando Zainab morì per prima capirono che si trattava di una metafora e il Profeta (pace e benedizione su di lui) si riferiva a Zainab, che morì nell’anno 20 dopo l’Egira a 50 anni. Omar guidò la preghiera funebre. La donna era molto caritatevole.

Juwairiah (che Dio sia compiaciuto di lei) era la figlia del capo dei Banu Mustaliq, un certo Harith ed era sposata a Musafeh ibn Safwan. Dopo la battaglia dei Muraisy caddero nelle mani dei musulmani come prigionieri. La donna 3 giorni prima sognò la luna provenire da Medina che le cadeva in grembo. Fu data come schiava a Thabit ibn Qais (che Dio sia compiaciuto di lui) che le chiese per la sua liberazione 360 dirham, per lei troppi. Juwairiah allora si recò dal Profeta (pace e benedizione su di lui)  per essere aiutata, che le pagò il riscatto per liberarla, la sposò e liberò così tutti i prigionieri (cento famiglie circa). Era questo il significato del sogno premonitore. Morì a 65 anni nel 50esimo dopo l’Egira.

Umm Habibah (che Dio sia compiaciuto di lei) era sposata con Ubaidullah ibn Jahsh. Entrambi abbracciarono l’Islam, poi accadde che Umm Habibah fece un sogno premonitore, sognò il marito con un aspetto turpe e sgradevole. Il giorno dopo venne a sapere che il marito si era convertito al cristianesimo e decise così di divorziare da lui. Tramite il Negus, il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) fece la sua proposta di matrimonio, la donna accettò e si sposarono nel settimo anno dopo l’Egira. Il Negus rappresentava il Profeta (pace e benedizione su di lui) in occasione della firma del contratto matrimoniale. La donna morì nel 44 dopo l’Egira.

Safiyya (che Dio sia compiaciuto di lei) discendeva da Aronne (pace su di lui) ed era vedova per ben due volte prima di sposarsi con il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui). Prima accadde che durante una battaglia fu catturata dai musulmani e data come domestica a Danya Kalby (che Dio sia compiaciuto di lui), ma gli altri Sahabah fecero notare al Profeta (pace e benedizione su di lui) che le tribù ebraiche di Medina si sarebbero offese vedendo la figlia di un capo ebraico fare la domestica. Al contrario di quanto possa pensare certa gente non musulmana, la quale pensa che il nostro Profeta (pace e benedizione su di lui) sia privo di generosità, ragionevolezza e bontà, il nostro Profeta (pace e benedizione su di lui) pagò a Danya una ragionevole somma di denaro come riscatto e disse a Safiyya: “Sei libera. Se vuoi puoi tornare alla tua tribù o essere mia moglie”. Non obbligò la donna a sposarlo, non la ricattò, non la uccise perché era ebrea, la liberò e le disse che se voleva poteva sposarlo, in caso contrario, tornare alla sua tribù. È questo l’Islam! A Safiyya accadde la stessa cosa di Juwairiah (che Dio sia compiaciuto di loro): fu catturata dai musulmani, il Profeta (pace e benedizione su di lui) pagò il riscatto per liberare le donne, Safiyya come domestica e Juwairiah come schiava, ed infine data in moglie al Profeta (pace e benedizione su di lui). Non è finita, prima di accettare, Safiyya fece lo stesso sogno di Juwairiah e disse al Profeta (pace e benedizione su di lui): “Quando ero ebrea desideravo essere tua moglie: come posso lasciarti ora che sono musulmana?”. Sognò una porzione di luna che le cadeva in grembo, lo stesso sogno di Juwairiah, Subhana Allah! Per questo sogno Safiyya fu picchiata dal suo secondo marito -ucciso dai musulmani in battaglia- e dal padre. Safiyya morì nel mese di Ramadan del 50 dopo l’Egira.

Maimunah (che Dio sia compiaciuto di lei) si chiamava originariamente Barrah, il Profeta (pace e benedizione su di lui) cambiò il suo nome. La donna era stata già sposata ad altri due uomini prima di sposare il nostro Profeta (pace e benedizione su di lui), diventata vedova accettò la sua proposta di matrimonio. Fu il Destino voluto da Allah L’Altissimo, accadde che la donna sposò il Profeta (pace e benedizione su di lui), cominciò la sua vita matrimoniale, morì a 81 anni, nel 50 dopo l’Egira, e fu sepolta nello stesso luogo –località tra Medina e Mecca- e sempre durante un viaggio. Una coincidenza? No, il Destino.  Aisha disse di lei: “Maimunah era la donna più pia e quella che curava di più i rapporti con la propria parentela tra le mogli dell’Inviato di Dio (su di lui la pace)”.

Queste erano le moglie del Profeta (pace e benedizione su di lui), donne con una grandissima fede in Dio, dei veri esempi da seguire, tutte vedove o divorziate, ad eccezione di Aisha. Esistono ancora donne con una grande fede come la loro? Donne che si accontentavano di poco, pur di vivere al fianco del Profeta (pace e benedizione su di lui) loro marito?

Certo, gelosie fra loro esistevano, avevano un marito diviso fra molte donne, ma quello del nostro Profeta (pace e benedizione su di lui) non era un Harem, come si pensa spesso in Occidente. Il Profeta (pace e benedizione su di lui) sposava donne vedove e divorziate, donne che avevano bisogno del sostegno anche finanziario di un marito. Noi musulmani possiamo sposare al massimo 4 mogli, ciò non esclude che si possa sposare anche una sola moglie, per il Profeta (pace e benedizione su di lui) era diverso, lui era un Profeta, Messaggero di Dio e poteva sposare più di 4 mogli: 9, 11, forse anche 13, Dio ne sa di più. Naturalmente, capitava anche a lui di avere problemi con le mogli, alcune volte era quasi sul punto di divorziare con alcune di loro, con l’intervento di Allah L’Altissimo cambiò idea.

Il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) non fu l’unico Profeta ad avere più di una moglie, ci fu Giacobbe, Salomone (pace su ognuno di loro), che ebbe moltissime mogli, fra queste la Regina di Saba, e Abramo (pace su di lui), che ebbe Ismaele da Hajar e Isacco da Sarah (che Dio sia compiaciuto di loro).

Tratto da “Mondo Islam” n. 17

il video: http://www.youtube.com/watch?v=bJyUsQz32js&list=UU4Ai3ps4lGJOG-JqAS8tnTQ