COME COMPORTARSI CON IL CORANO NEL CELLULARE

Come dobbiamo comportarci con il Sacro Corano nel cellulare? È considerato ugualmente Corano e quindi dobbiamo fare l’abluzione prima di leggerlo? E posso entrare in bagno avendo con me il cellulare che contiene il Corano?

Sono domande che ricorrono spesso tra musulmani, soprattutto tra i più giovani. Chiariamo subito che si può entrare nel bagno con il cellulare che contiene il Corano, l’importante è che sia spento, o nel caso in cui fosse acceso non devono essere riportati i versetti del Corano e deve essere disattivato l’audio in modo da non sentire la recitazione del Corano.

Per quanto riguarda l’abluzione per la lettura del Corano dal cellulare diversi sapienti, shiukh, fra questi  sheikh Salih Bin Fawzan Bin ‘Abdillah Al Fawzan hanno confermato più volte che si può leggere il Corano dal cellulare senza fare l’abluzione:

“il cellulare non è un mushaf (Corano) e quindi se non è un mushaf non è legato alle regole legate al mushaf”.

Shaykh Abd al-Rahmaan ibn Naasir al-Barraak: “È ben noto che si può recitare il Corano a memoria pur essendo in stato di impurità maggiori e minori, anche se in realtà, essendo la Parola di Allah, è più rispettoso verso di Lui recitarlo in stato di purezza. Quando si legge il Mus-haf, è importante essere in uno stato di purezza per toccarlo”.

E cita l’ hadith: “Nessuno dovrebbe toccare il Corano, solo chi è puro”.

Prosegue: “Sulla base di questo, sembra che i telefoni cellulari e dispositivi simili su cui il Corano è stato registrato non si applicano le stesse regole del Mus-haf, perché le lettere del Corano in questi dispositivi sono diverse dalle lettere nel Mus-haf. Essi non esistono nella forma in cui vengono letti, piuttosto esistono sotto forma di onde che formano le lettere, per cui appaiono sullo schermo e poi scompaiono quando si passa ad un altro versetto. Sulla base di ciò, è permesso toccare il cellulare o il nastro su cui è registrato il Corano, ed è permesso leggerlo anche se non si è in stato di purezza. E Allah ne sa di più”.

Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

 Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 24