COME VORREI CHE FOSSE IL MONDO

Lo vorrei tecnologico, scartando solo il superfluo e ciò che è invadente, come i social network. Lo vorrei senza crisi, con posti di lavoro per tutti, senza sfruttamenti ed ingiustizie di ogni genere.

Lo vorrei senza governi corrotti, capi di stato avidi, interessati solo al denaro, al potere. Lo vorrei senza povertà, con l’uguaglianza e l’amore tra i popoli, con più cure per le malattie, capaci di combatterle ed eliminarle.

Vorrei un mondo pulito, sincero, senza che ognuno tradisca l’altro solo per avere una porzione in più di questo mondo, un posto di prestigio, di rilievo. Vorrei che sparissero le droghe, la prostituzione, il lavoro minorile, l’alcolismo, la povertà.

Vorrei un mondo più compatto, che mantenesse ciò che è più bello, come le diverse lingue nel mondo, anche questo è un arricchimento.

Vorrei che la gente si amasse di più, superando le differenze razziali e religiose. Quelle religiose dovrebbero essere comprese, accettando la diversità dell’altro, ognuno è libero di vivere la propria vita.

Vorrei, vorrei, vorrei, ma sono solo desideri, che temo non si avvereranno mai, forse. Ogni anno che passa speriamo sempre che sia migliore del precedente, purtroppo avviene spesso il contrario. Dove andremo a finire di questo passo?

E la povertà nel mondo continua ad esistere. Riflettiamo!

Tratto da “Nuovi Etnomondi” n. 37 e “Mondo Islam Magazine” n. 23

Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo