DALLE TENEBRE DELL’IGNORANZA, AL RITORNO ALL’ISLAM

Di Reda Moriconi

prima e dopo

Assalamo alaykom wa rahmato lahi wa barakatoh! Oggi in cha allah vi racconterò la mia storia di ritorno all’islam. Sono un ragazzo di 22 anni nato in Italia, con padre italiano e madre marocchina. Sin da piccolo mia madre mi insegnò la preghiera, il digiuno e le surat del Corano. All’etá di 12 anni cominciai a fare il digiuno e mi capitavano delle volte di bere senza volerlo. Disperato, scoppiavo in lacrime per paura di andare all’inferno, ma mamma mi consolava dicendomi che ero piccolo e quindi mi potevo facilmente dimenticare. Durante l’adolescenza conobbi solo amici sviati che non avevano nessuna idea dell’Islam se non quella che sentivano ogni giorno dai mass media. Cominciai a frequentarli e questa fu una delle cause del mio allontanamento dall’Islam per farmi innamorare immensamente di questa dunya (vita terrena). Verso i 17-18 anni sentivo la voglia di sentirmi più grande e più forte di tutti, infatti ero considerato da tutti il “bullo”, tutto questo lo facevo solo per compiacere i miei amici poiché infondo al mio cuore mi dispiaceva di quello che facevo. I miei genitori mi riprendevano sempre, ma io ignoravo ogni loro consiglio. Mia madre mi ripeteva continuamente di pregare ed avere timore di Allah ma io niente, pensavo di essere troppo giovane e che dovevo quindi divertirmi, per la religione c’era ancora tempo.

Ogni sabato sera lo passavo dai bar alle discoteche e tornavo a casa sempre ubriaco, infatti a causa della mia irresponsabilità ho fatto in totale 4 incidenti, l’ultimo il più drammatico. Ero finito contro un muro a 170 km/h, tutti mi davano per morto invece subhana Allah, ne uscì quasi illeso. Avevo capito che la morte é dietro l’angolo e quindi decisi di mettere la testa apposto. Una sera, andai da un amico marocchino e cominciò a parlarmi dell’Islam. All’inizio cercavo di ignorarlo, ma lui subhana Allah continuava a insistere dicendomi che ciò che avevo fatto erano tutte azioni per compiacere Satana. Grazie alla sua insistenza cominciai ad incuriosirmi e nello stesso tempo avevo un timore immenso della morte, nel tornare a casa avevo in testa un solo pensiero “e se stasera muoio? Dovrò rendere conto di tutte le mie azioni ad Allah”. La mattina seguente quando mi svegliai presi per la prima volta in mano il Corano, mentre lo leggevo mi sentivo un angoscia dentro, avevo un incredibile timore dell’inferno. Piano piano mi riavvicinai sempre di più all’Islam, ma continuavo a rimanere in contatto con i vecchi amici. Decisi di iniziare a pregare, nella salah chiedevo continuamente ad Allah di guidarmi nelle Retta Via. Dentro di me la fede e il timore per Allah aumentava sempre di più hamdullillah. Il grande errore che commisi era quello di continuare ad uscire con gli amici sviati e non avevo il coraggio di dire loro del mio cambiamento. Finché una sera cedetti di nuovo al diavolo e mi feci una birra di troppo (astaghfirullah). Mi sentii frustrato poiché avevo la sensazione che il filo che mi legava ad Allah si era tagliato di nuovo. Hamdullillah riuscii a rialzarmi e capii che dovevo cambiare radicalmente, cominciando con il troncare il contatto con gli amici. Ho capito che anche la brutta compagnia può influire sulla vita di una persona soprattutto sul dhin (Religione), così ora cerco di farmi amici musulmani sempre più vicini all’Islam. Ora hamdullillah ho rafforzato la mia fede, cerco sempre di spiegare ai miei conoscenti dell’Islam e li ho invitati ad informarsi sempre di più, poichè non voglio essere testimone nel Giorno del Giudizio della loro ignoranza riguardo l’Islam. Con questo non mi resta altro che lodare Allah subhana wa taala che mi ha strappato dalle tenebre per guidarmi sulla Sua immensa luce e misericordia. In verità Allah é l’immenso, il Misericordioso, e che Allah guidi ogni musulmano nella Retta Via, la via di chi ha colmato di grazia! Amin ya Rabb!

Tratto da “Mondo Islam” n. 17