DIECI PASSI PER LIBERARE IL BAMBINO DAL SUO NERVOSISMO

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Alcune madri si lamentano del nervosismo dei loro bambini, ma anche del loro pianto incessante e irritante. Esse non sopportano alcuni dei loro atti tali il rosicchiare delle unghie, tirare i capelli, la brutalità con altri bambini, il succhiarsi il dito, gridare, ecc. Inoltre, sono infastidite quando fanno rumore, mettono in bocca e mordono tutto quello che capita loro tra le mani, come una penna, una gomma o altro, fanno movimenti continui con le loro gambe, si mordono le labbra, parlano troppo, etc.

Per poter gestire correttamente questi casi, bisogna conoscere le cause che possono essere psicologiche, mediche o educative.

Le cause psicologiche

Esse sono numerose secondo gli psicologi, tra cui:

  1. La mancanza d’ affetto
  2. Il sentimento del bambino che si sente rigettato (né accettato né amato dalla comunità)
  3. La persecuzione del bambino da parte di altri bambini

Le cause educative:

Sono queste che influenzano maggiormente sul comportamento ed il temperamento del bambino, tra cui:

  1. L’autoritarismo dei genitori che si manifesta attraverso la separazione dei fratelli (sorelle), o l’ imposizione della loro volontà sul bambino, affinché sia come essi vogliono senza mai lasciarlo scegliere alcune cose semplici come un gioco, il colore della sua cartella o simili [scarpe, vestiti etc].
  2. Il nervosismo di uno dei genitori, il nervosismo si acquisisce, non è innato.
  3. Il sentimento trattenuto dal bambino che è una fonte di preoccupazione per la sua famiglia o in classe.
  4. L’ eccessiva indulgenza rende il bambino aggressivo, egoista e desideroso di possedere tutto, ed, entrando nel campo della vita attiva, il bambino si sentirà perseguitato.
  5. I conflitti parentali davanti ai bambini costituiscono una delle più importanti cause.
  6. La repressione dei sentimenti del bambino attivata dai parenti come, per esempio, il fatto di costringerlo al silenzio quando vuole piangere.

I problemi medici, tra cui:

  1. La mancanza di vitamina D durante i primi mesi.
  2. L’aumento dell’attività tiroidea, accompagnata da un aumento della traspirazione e da disturbi del sonno.
  3. La carenza di ferro (anemia)
  4. L’ epilessia
  5. La costipazione cronica
  6. L’infiammazione dell’ apparato urinario
  7. L’autismo quando il nervosismo del bambino aumenta con l’ età.
  8. L’infiammazione dei seni paranasali e delle tonsille
  9. La difficoltà della pronuncia innervosisce alcuni bambini, soprattutto se si sentono ridicolizzati, o sono incapaci di comunicare l’ informazione correttamente .
  10. Le infezioni parassitarie

Le cause possono essere anche attribuite al livello d’intelligenza del bambino, perché il bambino intelligente soffre d’instabilità, poiché capisce tutto quello che lo circonda e si sente solo o diventa presuntuoso, ciò che gli fa detestare l’ ambiente circostante ed esprime, quindi, nervosamente il suo rigetto, i suoi bisogni e la sua collera di fronte al rifiuto che manifestano i suoi genitori quando pone loro delle domande. Bisogna dunque, sviluppare la sua intelligenza rispondendo alle sue domande con precisione e in maniera appropriata per la sua età; prendergli [se possibile] un computer, al fine di aumentare le sue competenze e fornendogli dei libri appropriati.

D’altra parte, il nervosismo e l’ ansietà, di chi soffre di un livello mentale più debole, accrescono ogni volta che la pressione esercitata dalla famiglia, la scuola e gli amici contro lui, aumenta e che inoltre viene comparato agli altri, e questo accentua la sua esacerbazione.

Il trattamento:

  1. Se le cause sono mediche, è necessario portare il bambino da uno specialista.
  2. Se sono educative, queste possono essere trattate in modi diversi tra cui:
  • Il fatto di far sentire al bambino che è accettato e amato, evitando di riprenderlo o di biasimarlo, bisogna per questo armarsi di grande pazienza.
  • Bisogna cercare di inserire il tuo bambino in un gruppo della sua età.
  • Quando lo vedi teso, cerca di farlo muovere alfine di liberare la sua energia in modo positivo.
  • Quando è a scuola, incoraggialo ad integrarsi nelle varie attività scolastiche [giochi, animazioni,etc]
  • Lascialo giocare senza mostrargli che lo sorvegli, facendo quello che disse il poeta:

“La stupido non può essere leader dei suoi, ma piuttosto chi finge di esserlo”. [nel senso, fai finta di nulla, ma controlla]

  • Procura giochi che sviluppano la mente (puzzle, cubi…), perché aiutano a sviluppare l’ intelligenza e a liberare le energie in modo positivo
  • Lascialo/a esprimere le sue emozioni e i suoi sentimenti
  • Lascialo/a dormire e mangiare a sufficienza, perché la loro carenza incide negativamente e aggrava le sue ansie
  • L’ isolamento per un breve periodo, non oltre i dieci minuti, affinché si renda conto dell’ errore commesso. Se l’ età è inferiore ai quattro anni, è preferibile restare con lui nello stesso posto.
  • Nel punirlo, bisogna spiegargli la ragione e non parlare con lui mentre grida o è contrariato. Ripetigli: « Finché gridi, non ti parlo né ti ascolto ». In effetti, se tu reagisci positivamente al suo nervosismo[concedendo quello per cui grida], questo diventerà per lui un mezzo di oppressione per ottenere quello che vuole. E siccome, non può ancora fare distinzione, questo [gridare] si trasformerà, con il tempo, in un’ abitudine per avere quello che vuole.
  • Sii un modello per lui/lei, perché impara molto da te [nel bene o nel male] e tu non puoi dare che ciò che possiedi.

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Islamweb – Curatore: Sheikh Abdallah Ibn Mohamed Ibn al Fakih al Djanaky Ach-Chinguiti

Traduzione di Sara Hima

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 22