DIFFIDENZA VERSO LE RIVOLTE NEL MONDO ARABO?

Di Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

Spesso leggendo nei vari post su Facebook noto da parte di certi fratelli, una grande diffidenza verso le Rivolte nel mondo arabo. Rivolte –secondo loro- studiate a tavolino dagli USA per poter mettere le mani ovunque. Non è proprio così. Sono convinto che queste rivolte siano nate in modo spontaneo da parte della popolazione più giovane, esasperata dalla repressione che respira da parte del loro governo. Gli egiziani erano disarmati quando manifestavano in piazza, così i siriani… Diversamente è andata in Libia, il popolo ha ceduto all’uso delle armi procurate dall’Occidente, permettendo così l’intromissione occidentale. Ciò non toglie che Gheddafi sia stato un pazzo, astaghfarullah, prima e dopo l’aiuto da parte dell’Occidente. Recentemente è stato assassinato. I libici non vivevano nella miseria come in Egitto, però, parlando con fratelli libici che vivono in Italia, la situazione prima della Rivolta non era nemmeno così “rose e fiori” come sembra vista dall’esterno. Allahu ‘alam, Allah ne sa di più.

La situazione in Siria è terrificante, non ci sono scusanti di fronte a tanto orrore, e boicottare le manifestazioni credo sia uno sbaglio. Molti accorrono alle manifestazione per la Palestina, è la Terra Santa, va bene, però quando si tratta della Siria o dell’Egitto non vanno. Io ci vado e continuerò a farlo inshaAllah, è il minimo che possiamo fare per i nostri fratelli. Loro rischiano la vita per manifestare, noi no! Certo, è anche vero che nel mondo arabo i nostri fratelli manifestano sognando la democrazia a loro negata, parola che puzza molto di Occidente. C’è però da tenere in considerazione che i giovani lottano per la democrazia per loro sinonimo di Libertà. L’importate è non acquisire un modello occidentale lontano dall’Islam. Certo, non possiamo nemmeno pretendere che trasformino di punto in bianco il loro paese in un paese con la Sh’aria, non dimentichiamo la presenza da anni della laicità (purtroppo), che ha influito molto nel pensiero e nei gusti, e non sottovalutiamo la presenza della comunità cristiana nel mondo arabo. La Sh’aria anzi regalerebbe molti più diritti ai cristiani di quanto si possa immaginare, e mi rivolgo a chi non conosce a fondo la legge islamica, però i musulmani attuali non sono ancora pronti a questo. Quindi le cose si fanno gradualmente inshaAllah e non da oggi a domani.

Tratto da “Mondo Islam” n. 9