ECCO PERCHE’ LE RIVOLUZIONI ARABE SONO FALLITE

È da molto che non ci occupiamo sul Magazine di questo tipo di argomenti, l’abbiamo fatto soprattutto all’inizio delle rivoluzioni arabe, note come “La primavera araba” – vedi “Mondo Islam Magazine” n. 5, n. 6, n.7, n. 9, n. 11 del 2011 e 2012-. Devo dire che ho sperato sin dall’inizio che fosse la strada giusta e ci ho creduto fino in fondo, forse ingenuamente, come per la maggior parte di musulmani, credo. Forse sarebbe andata a buon fine se la motivazione fosse sin dall’inizio di carattere  religioso, –al contrario della tesi che vuole a tutti i costi la laicità dominatrice in ogni parte del mondo, paladina della giustizia, denigrando e sminuendo tutto ciò che è religioso o che segua una legge religiosa-, senza essere rovinata dai traditori, dai dittatori, dai terroristi, dai vandali, dagli occidentali ecc. Purtroppo ho visto solo confusione nella confusione, che ha portato solo peggioramento nel mondo arabo. Così decisi di non occuparmi più di questo argomento più grande di me –di tutti noi-, così instabile e assai ambiguo. Sono passati quasi 7 anni da allora, la Siria è ormai distrutta e gli altri paesi sono governati da altri dittatori peggiori dei precedenti. Il terrorismo dell’Isis- movimento guidato da un fantoccio che aspira al califfato e che si è  autoproclamato “califfo”-  ha preso sempre di più sopravvento. A cosa è servita la “Primavera araba”? da quello che ho visto fino ad ora a nulla, purtroppo. Le rivoluzioni arabe sono fallite a causa dei popoli ignoranti che aspiravano alla cosiddetta “democrazia” di modello occidentale, senza avere nulla a che fare con la vera libertà e quindi con l’Islam. Più volte ho detto che i popoli quando usavano il termine “democrazia” forse alludevano alla libertà di pensiero che andava contro i dittatori e non proprio al tipo di democrazia occidentale che è un’arma a doppio taglio. Le rivoluzioni quindi sono fallite anche per colpa dei traditori arabi, dei dittatori, dei paesi come Arabia Saudita ed Emirati Arabi che sono la vera rovina dell’intero mondo arabo. Paesi ricchissimi che hanno contribuito alla povertà, alla miseria degli altri paesi. Lo sbaglio iniziale di queste rivolte è stato il motivo principale, che non era religioso, la Tunisia ha iniziato in questo modo la “Primavera araba” seguendo l’esempio di un tunisino suicida – il suicidio è vietato nell’Islam-. Erano manifestazioni spontanee, disorganizzate, così i soldati ne hanno approfittato – vedi Egitto ecc-. Sono seguiti i colpi di stato, un presidente eletto dal popolo portato al fallimento per essere sostituito subito da un altro -Morsy  e Sisi-. Ripeto, ero entusiasta all’inizio, anche se preoccupato. Ho partecipato ad alcune manifestazioni pacifiche in Italia –per la Palestina, Siria, Libia-, ma quando ho visto che la maggior parte della gente presente invece di piangere i morti, rideva, ballava e scherzava come se si trattasse di una festa, allora non ho esitato a prenderne le distanze.

Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 24