EID MUBARAK per la festa del sacrificio

Assalamu aleikum, Auguri a tutti i fratelli e sorelle per la festa del sacrificio EID MUBARAK. La festa del sacrificio – per chi non lo sapesse- è stata istituita per ricordare il grandissimo sacrificio del Profeta Abramo (pace su di lui) quando eseguì l’ordine di Allah L’Altissimo di sacrificare suo figlio Ismaele (pace su di lui):

Arrivò il momento del sacrificio, Ismaele chiese: “Padre mio per fare ciò mettimi con la fronte a terra, in modo che tu non possa guardarmi negli occhi mentre esegui l’ordine di Iddio L’Altissimo, per non farti prendere in quel momento dalla debolezza. Affila la lama del coltello nel miglior modo possibile, lega le mie mani e piedi per eseguire l’ordine di Dio correttamente”. In tutto questo c’è il vero significato dell’Islam, la sottomissione totale in Dio, che è racchiuso in questo versetto 103, della Sura As-Ssafàt “I Ranghi”:
“Quando poi entrambi si sottomisero, e lo ebbe disteso con la fronte a terra”.

Tutto il significato dell’Islam è in questo versetto. In arabo dice proprio la parola Islam nel versetto: “Falamma Aslama watalahu lilgiabììn”, Aslama significa che loro si sottomisero all’ordine di Dio. Ismaele pronunciò le parole della Shahada “Attesto non c’è altra divinità all’infuori di Allah e Muhammad è il Suo Messaggero e Profeta”.
Il padre Abramo disse “Bismillah Allahu Akbàr” ed eseguì l’ordine di Allah (swa), ma il coltello non tagliava, insisteva diverse volte senza ottenere risultati, accadde la stessa cosa come quando gettarono Abramo nel fuoco, il Profeta non si bruciò, questa è la potenza di Iddio L’Altissimo, quando decide una cosa essa è “Kon fayakùn”.
Da questo è nata la nostra pratica prima di macellare un animale, ogni volta noi diciamo “Bismillah Allahu Akbàr”.
Sura As-Ssafàt “I Ranghi” 104-105: “Noi lo chiamammo: “O Abramo, hai realizzato il sogno. Così Noi ricompensiamo quelli che fanno il bene”.

Qui Dio nostro Signore chiamò il Profeta Abramo e disse: “O Abramo hai superato la più grande prova di fede in Me, sei stato sincero ed obbediente. Si è realizzato così lo scopo di questa prova, quella di obbedire al tuo Signore. Avrai la più grande ricompensa”.
Sura As-Ssafàt “I Ranghi” 106 “Questa è davvero una prova, chiara, evidente”.

Una prova difficilissima, di più di quando gettarono Abramo nel fuoco. Dio in quell’occasione non disse le parole nel versetto 106, solo nel caso del sacrificio.
Quando vide che stava sacrificando Ismaele, Iddio L’Altissimo disse: “Va bene, tu hai seguito il mio ordine, ma non uccidere tuo figlio, non voglio il suo sangue, volevo solo metterti alla prova”.

Tratto dal libro “Le Storie dei Profeti” vol. 1, di Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

Così Allah L’Altissimo mandò l’Angelo Gabriele con un ariete bianco, che venne sacrificato al posto di Ismaele (pace su di lui). Nella Bibbia attuale il figlio del sacrificio è Isacco (pace su di lui), ma il Sacro Corano dice chiaramente che non fu Isacco, bensì Ismaele.

Riporto quì sotto l’ultimo discorso del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) nel giorno di Arafa, che precede il giorno della festa Eid El Adha, tratto dalla khutbah della moschea di Lugo, che ringrazio.

L’ULTIMO DISCORSO DEL PROFETA MUHAMMAD

Questo ultimo discorso del profeta Muhammad [ﷺ] subito poco prima della sua morte corrisponde anche all’ultimo pellegrinaggio nel decimo anno dell’emigrazione [egira]. Questo discorso è molto importante perché troviamo dei consigli fondamentali per i musulmani che erano con il Profeta e per quelli che verranno dopo.
Disse il Profeta Muhammad [ﷺ]: In verità il vostro sangue, i vostri beni e il vostro onore sono inviolabili tra di voi, come è sacro questo giorno [di Arafa] e questo mese [Dhul Hijja mese sacro del pellegrinaggio] e (per come è sacro) questo paese [Mecca]. Ogni pratica dei giorni dell’ignoranza è oggi sotto i miei piedi [vale a dire non ha nessun valore]. “Restituite i beni che vi sono affidati ai legittimi proprietari e non nuocete ad alcuno, cosicché nessuno possa nuocervi. In verità, tra non molto, ciascuno di voi dovrà rispondere delle sue azioni. “Allah vi ha interdetto l’usura (riba), perciò d’ora in avanti rinunciate a tutti gli obblighi usurari. Il capitale di cui siete in possesso rimarrà, tuttavia, vostro. Non infliggete né soffrite alcuna iniquità. Allah ha stabilito che non vi sarà alcuna riba e che ogni riba dovuta ad `Abbas ibn `Abd al Muttalib [lo zio del Profeta] sarà d’ora innanzi abbandonata”. “Ogni diritto su un omicidio risalente ai giorni precedenti all’Islam sarà d’ora innanzi annullato e il primo di tale diritti che io annullo è quello derivante dall’omicidio di mio nipote, figlio di Rabi`ah ibn al Harith ibn `Abd al Muttalib”.O gente, Satana ha perso la speranza di essere adorato in questa vostra terra, ma sarà ben lieto di essere obbedito in altre cose, in azioni che voi considerate non abbiano peso. Fate attenzione a lui per [proteggere] la vostra religione. O gente! “In verità il mese intercalare non è altro che un sovrappiù di miscredenza, a causa del quale si traviano i miscredenti: un anno lo dichiarano profano e un altro lo sacralizzano per alterare il numero dei mesi resi sacri da Allah . Così facendo profanano quello che Allah ha reso sacro e rendono sacro quello che Allah ha fatto profano (Sura 9, v37).” [i miscredenti inventavano un mese per metterlo tra i mesi resi sacri da Allah in modo da avere le scusa di violare i suoi divieti e rendere illecito quello che Allah ha reso lecito, oppure lo usavano come strategia per fare guerra nei mesi sacri per i musulmani in cui è vietata la guerra a meno che vengano attaccati]. I mesi presso Allah sono dodici di cui quattro sacri, tre [di questi mesi sacri] sono consecutivi [Dhul qi’dah, Dhul hijja, Muharram] uno è singolo [Rajab] tra i mesi di Jumada e Sha`ban.
O gente, temete Allah nelle donne, le avete prese come vostre spose poiché è Allah che ve le ha affidate e dalla parola di Allah vi ha permesso di unirvi a loro [da marito e moglie], avete il diritto che non facciano entrare nella vostra casa nessuno che voi non desideriate se non con il vostro permesso. Se fanno queste cose, invero Allah vi ha concesso di ammonirle, di separarvi dai loro letti e di batterle, ma non duramente. Se smettono e vi obbediscono, dovete nutrirle e vestirle convenientemente. O gente, ascoltatemi con sincerità di cuore. Adorate Allah che è unico. Eseguite la preghiera cinque volte al giorno, digiunate nel mese di Ramadan e rispettate gli obblighi relativi alle vostre ricchezze [zakah]. Se potete, eseguite il Pellegrinaggio. Tutto il genere umano discende da Adamo ed Eva, e non vi è superiorità tra un arabo e un non arabo, né tra un non arabo e un arabo, né tra un bianco e un nero, né tra un nero e un bianco, tranne che nel timore di Allah. In verità, il più nobile tra voi è chi più teme il suo Signore. Sappiate che un musulmano è fratello di un altro musulmano e che i musulmani costituiscono un’unica fratellanza. Nulla che appartiene a un musulmano sarà legittimo per un altro musulmano, a meno che non sia stato offerto liberamente e volontariamente. Non siate dunque ingiusti verso voi stessi. Ricordate che un giorno sarete ricondotti ad Allah e risponderete a Lui di ogni cosa. Perciò, state in guardia e non tornate, dopo la mia morte, alla miscredenza, gli uni colpendo gli altri. O gente, nessun profeta o messaggero di Allah verrà dopo di me, né sorgerà alcuna nuova fede, perciò comprendete le parole che oggi vi indirizzo. Coloro che oggi le ascoltano, le trasmetteranno agli altri e questi agli altri ancora e che gli ultimi possano comprendere queste parole meglio di voi che oggi le ascoltate. Vi lascio il Libro di Allah e la mia Sunna, se vi atterrete ad essi non sarete mai sviati. O Allah, sii testimone del messaggio che oggi ho trasmesso al Tuo popolo. Al termine del suo sermone, il Messaggero di Allah chiese agli ascoltatori: “Quando vi chiederanno di me cosa direte? i presenti risposero: “Noi renderemo testimonianza che tu ci hai portato il messaggio che ti era affidato, hai adempiuto la tua missione e ci hai consigliato per il nostro bene!” Allora il Profeta alzò verso il cielo la sua mano chiusa con l’indice teso e poi, rivolgendola verso il cielo, disse: “O Allah, rendi testimonianza! O Allah, rendi testimonianza!
In questi detti il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) sottolinea per primo il divieto di versare il sangue e appropriarsi dei beni ingiustamente.
Altri diritti fondamentali riguardano le donne, il Profeta Muhammad[ﷺ] ci raccomanda molto sui i loro diritti, che purtroppo oggi molti musulmani non rispettano, per esempio spesso non rispettano il diritto delle donne nell’eredità come Allah comanda.
Quando il Profeta Muhammad[ﷺ] costruì la moschea, guardando una delle sue entrate disse: “Lasciamo questa porte per le donne”. Questa porta o entrata venne nominata “la porta delle donne”, per cui anche loro hanno diritto ad avere il loro posto in ogni moschea.
Altro argomento fondamentale è il rispetto dei mesi sacri come ci ha insegnato il Profeta Muhammad[ﷺ], colui che non li rispetta è un miscredente nei confronti di Allah l’Altissimo.
Il Profeta Muhammad[ﷺ] ci avverte di non seguire le orme di satana, che cerca di far odiare e litigare le persone tra di loro, creando divisioni tra le persone. E infine vi consiglio e ricordo il digiuno del giorno nono di Arafa, il Profeta Muhammad[ﷺ] raccomandò e disse: “[il digiuno del giorno di Arafa]. Vengono cancellati i peccati dell’anno precedente e quello dell’anno successivo”.

Lugo, Venerdì 18 Settembre 2015/ 4 Dhul Hijja 1436

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