FALSI EROI: IL SUICIDIO E’ ODIATO DA ALLAH L’ALTISSIMO

I PAESI ARABI IN FIAMME?


FALSI EROI: IL SUICIDIO E’ ODIATO DA ALLAH L’ALTISSIMO

Di Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo


È ormai noto quanto è accaduto in Tunisia recentemente. La situazione era ed è invivibile, il popolo insoddisfatto del loro presidente -tra i peggiori nella storia-, l’indomani dal suicidio di un cittadino, spinto dalla disperazione, è sceso in piazza per protesta, fino al punto che il presidente è fuggito e si è rifugiato altrove. Il suicida è diventato un eroe del popolo tunisino e non solo. Scene di suicido si sono susseguite in: Egitto, Marocco, Algeria, Mauritania ecc.. nella stessa maniera. Per ottenere cosa? E soprattutto … è giusto darsi fuoco come hanno fatto queste persone, bruciare vivi per disperazione, protesta? È la cosa PEGGIORE che un essere umano, in questi casi un musulmano, possa fare in questa vita. La maggior parte sono giovani idealisti, disperati, che credono di seguire le gesta del tunisino per ottenere qualcosa, considerandolo un eroe da imitare. Non sono eroi coloro che scelgono il suicidio, Allah L’Altissimo è contro a questo tipo di soluzione, il Corano lo vieta assolutamente ed io lo odio con tutto me stesso!

Ragazzi, state il più lontano possibile da questo tipo di soluzioni, il suicidio è HARAM! Come mi ricorda una sorella … la Rivoluzione non si fa uccidendosi fratelli! Tutto il mio sostegno per il popolo tunisino, però noto troppo idealismo nei giovani in questi periodi, bisogna essere sopratutto realisti . Lottare per i proprio diritti, evitando però di ricorrere al suicidio, bruciare il proprio corpo – come del resto i Kamikaze che si fanno esplodere- è assolutamente haràm perchè porta direttamente all’INFERNO! Allah L’Altissimo non perdonerà mai questi atti estremi. MAI! Allah è totalmente contro a queste gesta, anche se per certi ideali nobili.

Il Corano stesso dice “ non uccidetevi da voi stessi. Allah è misericordioso verso di voi. Chi commette questi peccati … sarà gettato nel Fuoco”, e il commentario riporta: “Si tratta della proibizione del suicidio, ma anche, più generalmente, dell’omicidio. L’Islàm inoltre non ammette nessuna forma di eutanasia: la vita appartiene ad Allah, Egli è Colui Che fa vivere e Che fa morire (Al-Muhyî, Al-Mumît)”. Leggete il Corano fratelli, come questi versetti (29- 30) della Sura An-Nisâ’/ Le Donne.

“Marocco, uomo si dà alle fiamme. Primo caso nel Paese dopo Tunisia. Un uomo ha tentato di uccidersi dandosi fuoco a Casablanca, in Marocco. E’ ricoverato in ospedale ma non è in pericolo di vita. Si tratta del primo tentativo di suicidio segnalato in Marocco dopo i recenti disordini della Tunisia. In seguito altri tentativi di

suicidio sempre con il fuoco per protesta si sono verificati in Egitto, in Algeria e in Mauritania”. Tratto da: www.tgcom.mediaset.it

“Continuano in Egitto gli episodi di emulazione del tunisino Mohammed Bouazizi, che il 17 dicembre scorso si diede fuoco innescando il crollo del regime di Ben Ali. Due persone si sono date alle fiamme al Cairo. Lo riferisce la polizia. Nei giorni scorsi altre 3 egiziani si sono trasformate in torce umane in segno di protesta”. Tratto da:  www.agi.it

“Si moltiplicano nel mondo arabo gli emuli del giovane ambulante tunisino. Oggi in Egitto un avvocato sui 40 anni ha tentato il suicidio dandosi fuoco davanti la sede del governo al Cairo, mentre ad Alessandria d’Egitto, un disoccupato di 25 anni – con disturbi mentali secondo le autorità – si è immolato allo stesso modo mentre si trovava nella sua abitazione, ed è morto poco dopo in ospedale per le ustioni riportate. Un terzo caso è stato sventato sempre oggi al Cairo, quando la polizia ha arrestato un uomo che si dirigeva verso il Parlamento con delle taniche di benzina, forse per compiere il gesto estremo. Ieri un altro uomo si era dato alle fiamme, sempre di fronte alla sede del Parlamento egiziano, e cinque casi di ustioni gravi in seguito a tentati suicidi sono stati registrati negli ultimi giorni in Algeria e uno in Mauritania. Oggi, inoltre, anche in Francia un adolescente francese ha cercato di darsi fuoco in una scuola di Marsiglia e versa ora in condizioni gravissime. Dopo tutti questi casi di suicidi o tentati suicidi oggi è intervenuta anche Al Azhar, la più alta istituzione accademica dell’Islam sunnita, per ribadire che il suicidio non è ammesso “in nessun caso nell’Islam”. “L’Islam vieta categoricamente il suicidio e non permette di separarsi dal corpo per esprimere un malessere, una collera o una protesta”, ha dichiarato il portavoce di Al Azhar, Mohamed Rifaa al Tahtawi”. Tratto da: www.ilriformista.it

Il Profeta(saw) disse: “Chiunque commetta il suicidio in questa vita, sarà punito nel Giorno della Resurrezione”. (Bukhari e Muslim- narrato da Thabit bin ad-Dahhak)

Abu Hurairah (ra) narrò che il Messaggero di Allah (saw) disse: “Chiunque si getti da una montagna e muore, e’ nel fuoco dell’Inferno, e continua a precipitare in esso perpetuamente e vi risiederà eternamente. Chiunque beve del veleno con l’intenzione di uccidersi (e muore a causa di questo), il veleno sarà sulla sua mano e lo berrà perpetuamente nel fuoco dell’inferno, risiedendovi per sempre. Chiunque commette il suicidio con un arnese di ferro, questo stesso arnese sarà nella sua mano ed entrerà nel suo stomaco nel fuoco dell’inferno. E vi risiederà perpetuamente.”(Bukhari 1365).

Il Profeta Muhammad (saw) disse: “In verità, chiunque (intenzionalmente) uccida se stesso, in seguito sarà certamente punito nel Fuoco dell’Inferno, dove dimorerà per sempre.” (Bukhari 5778 e Muslim 109/110)

Tenete gli occhi ben aperti fratelli ed evitate di cadere nella trappola del Diavolo il maledetto, perché è di una trappola che si tratta, travestita da eroismo, per portarvi direttamente all’Inferno. Se Allah Vuole cambierà le cose, senza ricorrere a questi atti. In Egitto è nata la manifestazione di protesta il 25 Gennaio, per ricordare Khaled Said, ucciso l’anno prima dalla polizia egiziana, – il ragazzo non si è suicidato– da lì, il popolo egiziano è riuscito a capovolgere tutto il governo. Certo, incoraggiati anche dal risultato ottenuto in Tunisia, però non venite a dirmi “è nato tutto grazie al suicidio di Mohammed Bouazizi”.  Ricordiamolo, ma non imitiamolo, o almeno, non con il suicidio.

Tratto da ““Mondo Islam” n. 5