FATIMAH: LA SPLENDENTE

A cura di Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

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Fatimah bint Muhammad (che Allah sia compiaciuto di lei) è l’ultima figlia del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) e di Khadijah.
Nacque in un momento in cui il suo nobile padre cominciò a trascorrere lunghi periodi nella solitudine delle montagne intorno a Mecca, meditando e riflettendo sui grandi misteri della creazione.
Fatimah (radiallahu anha) era una bambina particolarmente sensibile per la sua età. Quando aveva cinque anni, sentì che suo padre era ormai diventato Rasulullah, il Messaggero di Allah. Da quel momento in poi, il legame di Fatimah con il suo padre Muhammad ( pace e benedizione su di lui) si rafforzò ancora di più. Sentiva un amore profondo e costante per lui. Un giorno, quando lei non aveva ancora dieci anni, accompagnò suo padre al Masjid al-Haram. Rimase nel luogo conosciuto come al-Hijr di fronte alla Kabah e cominciò a pregare. Fatimah si trovava al suo fianco. Vide un gruppo di Quraysh ostili che si avvicinarono a suo padre (pace e benedizione su di lui), uno di questi uomini gettò le interiora di un animale macellato sulle spalle del Profeta (pace e benedizione su di lui), mentre era ancora inginocchiato. Abdullah ibn Masud (ra), un compagno del Profeta, era presente ma incapace di dire o fare qualcosa.
Immaginate i sentimenti di Fatimah quando vide suo padre trattato in quel modo. Che cosa poteva fare, una bambina di circa dieci anni? Si avvicinò al padre e rimosse il tutto, poi si alzò con fermezza e con rabbia prima che il gruppo di Quraysh si scagliasse contro di loro. Non dissero una parola a Fatimah. Il nobile Profeta (pace e benedizione su di lui) alzò la testa al termine della prostrazione, e continuò fino a completare la Salat. Poi disse: “O Signore, possa Tu punire i Quraysh!” e ripetè questa invocazione per ben tre volte. Poi proseguì:
«Che Tu possa punire Utbah, Uqbah, Abu Jahl e Shaybah”. Tutti questi furono uccisi dai musulmani molti anni dopo nella battaglia di Badr.
In un’altra occasione, Fatimah (radillahu anha) era con il Profeta (sallallahu ‘aleyhi wa sallam) che fece il tawaf intorno alla Kabah. Una folla di Quraysh si radunò intorno a lui. Lo presero e tentarono di strangolarlo con i suoi vestiti. Fatimah (ra) urlò e gridò aiuto. Abu Bakr (ra) accorse sul posto e non riuscì a liberare il Profeta (pace e benedizione su di lui). E disse: “Volete uccidere un uomo che dice: Il mio Signore è Iddio L’Altissimo?”. Lungi dal rinunciare, la folla in collera cominciò a picchiare Abu Bakr , fino a quando il sangue scese dalla testa al viso. Tali scene feroci contro il padre e i primi musulmani furono vissute dalla giovane Fatimah. Lei non si fece da parte, ma difese in prima persona il padre e la sua nobilissima missione. Era ancora una bambina ed invece di vivere la spensieratezza dei bambini della sua età, aveva assistito e partecipato a momenti davvero difficili, drammatici. Non fu affatto facile. Certo, non era sola in questo. L’intera famiglia del Profeta (pace e benedizione su di lui) aveva sofferto.
La persecuzione del Profeta, della sua famiglia e i suoi seguaci da parte del nemico, continuò e peggiorò dopo la migrazione dei primi musulmani in Abissinia. Circa il settimo anno della sua missione, il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) e la sua famiglia furono costretti a lasciare le loro case e rifugiarsi in una piccola aspra valle racchiusa da colline su tutti i lati. Per questa valle arida, il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) e il clan dei Banu Hashim e al-Muttalib furono costretti a ritirarsi con scorte limitate di cibo. Fatimah (ra) era una dei membri più giovani del clan, aveva circa dodici anni, e aveva dovuto sottoporsi a mesi di privazioni e sofferenze. Il lamento dei bambini e delle donne affamate della valle potevano sentirsi fino alla Mecca. Tutto questo durò tre anni. Dopodichè per il Profeta (pace e benedizione su di lui) arrivò il momento di affrontare ancora più prove e difficoltà. La sua amatissima moglie Khadijah (ra), madre di Fatimah, morì poco dopo.
Con la sua morte, il Profeta (pace e benedizione su di lui) e la sua famiglia persero una delle maggiori fonti di conforto e forza che li aiutò nei momenti più difficili. Fatimah (che Allah sia soddisfatto di lei), era ormai una giovane donna, fu fortemente angosciata dalla morte di sua madre. Lei pianse amaramente e per qualche tempo fu ancora così, la sua salute peggiorò, il dolore poteva toglierle la vita. Fatimah (ra) aveva capito che ormai aveva una maggiore responsabilità, con la scomparsa di sua madre. Sentiva che doveva dare ancora maggiore sostegno a suo padre. Spesso le prove erano troppo per lei. Una volta, in quel periodo, una folla insolente gettò polvere e terra sulla testa di suo padre (pace e benedizione su di lui). Come egli entrò nella sua casa, Fatimah pianse, e continuò a farlo, anche mentre rimuoveva la sporcizia dalla testa di suo padre.
Il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse: “Non piangere, figlia mia, Allah proteggerà tuo padre.”
Il Profeta (pace e benedizione su di lui) aveva un amore speciale per Fatimah (ra). Una volta disse: “Chiunque piace a Fatimah, piace ad Allah, e chi le causa rabbia, ha infatti fatto arrabbiare Allah, Fatimah è parte di me, qualsiasi cosa piace a lei, piace a me, e ciò che la fa arrabbiare, fa arrabbiare anche me..”.
Egli disse: “Le migliori donne in tutto il mondo sono quattro: La Vergine Maria, Asiyaa la moglie del Faraone, Khadijah Madre dei Credenti e Fatimah, figlia di Muhammad”.
Padre e figlia avevano davvero un rapporto speciale, ineguagliabile. A Fatimah, che Allah sia soddisfatto di lei, è stato dato il titolo di “az-Zahraa” che significa “La Splendente”. Questo perché dal suo viso raggiante sembrava irradiare luce. Si dice che quando si alzò per la preghiera, il mihrab rifletteva la luce del suo viso. Fatimah aveva una forte somiglianza con il padre, il Messaggero di Allah, (pace e benedizione su di lui). Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei), moglie del Profeta, disse di lei:
“Non ho visto nessuno della creazione di Allah assomigliare al Messaggero di Allah, solo Fatimah, nel discorso, nella conversazione e nel modo di sedersi, possa Allah essere soddisfatto di lei. Quando il Profeta (pace e benedizione su di lui) la vedeva avvicinarsi, la andava subito ad accogliere, si alzava e la baciava, la prendeva per mano e la faceva sedere dove lui stava seduto”.
Fatimah faceva lo stesso quando il Profeta (pace e benedizione su di lui) andava da lei. Si alzava, lo accoglieva con gioia e lo baciava.
Fatimah (ra) era particolarmente gentile con i poveri e indigenti, spesso dava tutto il cibo che aveva ai bisognosi, anche se lei aveva fame. Quando parlava, la gente si commuoveva fino alle lacrime. Aveva la capacità e la sincerità di suscitare emozioni, portare le persone fino alle lacrime e riempire i loro cuori con lode e gratitudine ad Allah. Fatimah migrò a Medina poche settimane dopo il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui).
A Medina, Fatimah viveva con suo padre nella semplice dimora che aveva costruito adiacente alla moschea. Nel secondo anno dopo la Hijrah, ricevette proposte di matrimonio, di cui due le respinse. Poi si fece coraggio Alì, giovanissimo cugino del Profeta (pace e benedizione su di lui) e figlio di Abu Talib, fratello del padre del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui). Il giovane andò dal Profeta per chiedere la mano di Fatimah in matrimonio. Alla presenza del Profeta (pace e benedizione su di lui), però, Ali divenne troppo intimorito e rimase muto. Guardò per terra e non poteva dire nulla. Il Profeta (pace e benedizione su di lui) chiese: “Perché sei venuto, hai bisogno di qualcosa?”, Ali ancora non riusciva a parlare, poi il Profeta (pace e benedizione su di lui) suggerì: “Forse sei venuto a proporre di sposare Fatimah”. «Sì», rispose Ali. A questo, il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse semplicemente: “Marhaban wa ahlan – Benvenuto nella famiglia”. Fatimah (ra) aveva circa 19 anni all’epoca e Ali (ra) circa 21 anni. Fatimah lasciò cosi la casa del suo amato padre per la prima volta, per iniziare la vita con suo marito. Il Profeta pregò per loro:
“O Signore, benedicili entrambi, la loro casa e la loro prole”.
Il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) disse alla figlia:
“Ti ho sposato al più caro della mia famiglia”. In questo modo, egli cercò di rassicurarla.
Non stava iniziando la vita con un perfetto sconosciuto, ma con uno che era cresciuto vicino a loro, sempre presente, uno che è stato tra i primi a diventare musulmano, e che era noto per il suo coraggio, la virtù, e che il Profeta descrisse come il suo “fratello in questo mondo e nell’Aldilà”. Fratello nell’Islam. Fatimah e Ali non erano ricchi, affrontarono tempi duri, con lavori umilissimi. Spesso non c’era cibo in casa, e questo deve farci riflettere.
Momenti tristi vissuti, alternati ad altri felici, come quando Fatimah diede alla luce un bambino nel Ramadan del terzo anno dopo la Hijrah. Il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) pronunciò le parole dell’Adhan nell’orecchio del bambino appena nato e lo chiamò al-Hasan che significa “il Bello”. Un anno dopo, diede alla luce un altro figlio, lo chiamò al-Husayn, che significa “piccolo Hasan” o “il piccolo bello”. Fatimah portava spesso i suoi due figli a visitare il loro nonno (pace e benedizione su di lui) che era estremamente affezionato a loro. Più tardi li portò con lui nella Moschea e si arrampicarono sulla schiena mentre si prostrò durante la preghiera.
Nell’ottavo anno successivo del Hijrah, Fatimah diede alla luce un terzo figlio, una bambina che chiamò Zaynab, come la sorella maggiore morta poco prima. Quarta figlia Umm Kulthum, nata l’anno successivo, questo dopo la morte della sorella con lo stesso nome. Lasciò questa vita l’anno prima, per una malattia. Fatimah amava tantissimo le sue sorelle, subhanAllah. Solo tramite Fatimah, il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) aveva nella famiglia bambini di sesso maschile. I suoi figli erano morti durante l’infanzia, i due figli di Zaynab erano morti giovani, il bambino di Ruqayyah lasciò anche lui presto questa vita, aveva solo due anni. Durante il Ramadan del decimo anno, il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) confidò a Fatimah: “Jibril ha recitato il Corano a me ed io a lui una volta ogni anno, ma quest’anno ha recitato con me due volte. Non posso non pensare che sia giunto il mio tempo”.
Questo era un segreto tra lui e lei, non lo doveva sapere nessun altro, per il momento. Al suo ritorno dal Pellegrinaggio, il Profeta (pace e benedizione su di lui) si ammalò gravemente. I suoi ultimi giorni li passò in un appartamento con la sua amata moglie Aisha (ra). Quando Fatimah venne a fargli visita, Aisha lasciò padre e figlia soli. Un giorno il Profeta chiamò Fatimah. Quando tornò, la baciò e le sussurrò alcune parole all’orecchio. Piangeva. Poi di nuovo sussurrò in un orecchio e lei sorrise. Aisha si accorse di questo e chiese: “Piangi e ridi, allo stesso tempo, Fatimah? Che cosa ti ha detto il Messaggero di Allah?”
Fatimah rispose: “Mi ha prima detto che avrebbe incontrato il suo Signore, a breve e così ho pianto. Poi mi disse: ‘Non piangere, perché sarai la prima della mia famiglia ad unirsi a me.’ Così mi misi a ridere”.
Non molto tempo dopo, il nostro Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) morì. Fatimah pianse molto, e poi sorrise, pensando che avrebbe raggiunto suo padre il più presto possibile. Una mattina, all’inizio del mese di Ramadan, poco meno di cinque mesi dopo la morte di suo padre (pace e benedizione su di lui), Fatimah si svegliò, felice e piena di allegria. Nel pomeriggio di quel giorno, chiamò Salma bint Umays, le chiese un po’ d’acqua, si lavò. Poi indossò abiti nuovi e si profumò. Chiese poi a Salma di mettere il suo letto nel cortile della casa. Con lo sguardo cercò il cielo sopra di lei, chiese del marito Ali.
Il marito fu preso alla sprovvista quando la vide sdraiata al centro del cortile, e le chiese che cosa fosse successo. Lei sorrise e disse: “Ho un appuntamento oggi con il Messaggero di Allah”. Ali scoppiò in lacrime e lei cercò di consolarlo. Fatimah gli disse di prendersi cura dei propri figli e disse che voleva essere sepolta senza cerimonie. Guardò verso l’alto di nuovo, poi chiuse gli occhi….
Fatimah lasciò questa vista a soli 29 anni. La sua anima è presso Allah il Signore Onnipotente.
Fu un legame fortissimo, indissolubile, eterno, tra Fatimah (che Allah sia soddisfatto di lei) e suo padre Muhammad (pace e benedizione su di lui) e come dimenticare anche il grandissimo amore tra Fatimah e Ali (che Allah sia soddisfatto di entrambi)? due giovani innamoratissimi l’uno dell’altra, fino alla fine, oltre la morte.

Le altre figlie del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui)

Zaynab (che Allah sia compiaciuto di lei) diventò musulmana e sposò suo cugino Abùl As ibn Rabi, dal quale ebbe i figli: Ali e Umamah. Quando Zaynab si stava recando a Medina con il cognato Kananah, i Quraysh aggredirono i due e ferirono la donna, che cadde dal cammello e perse il bambino che stava aspettando. Quella ferita la fece soffrire tutta la vita, fino alla morte, che avvenne nel 50 dopo l’Egira.

Ruqàyyah (che Allah sia compiaciuto di lei) aveva tre anni in meno di Zaynab e si sposò con ‘Utbah, figlio di Abu Lahab zio del Profeta (pace e benedizione su di lui) e che si oppose alle nozze. ‘Utbah, spinto dal padre, divorziò da Ruqàyyah che a sua volta si sposò con il futuro Califfo Uthman (che Allah sia compiaciuto di lui). ‘Utbah si fece successivamente musulmano, ma non poteva più risposarsi con Ruqàyyah già moglie di Uthman. La donna ebbe un solo figlio dal nome Abdullah, che morì all’età di sei anni. Ruqàyyah perse la vita a causa di una malattia che aveva da molto tempo.

Umm Kulthum (che Allah sia soddisfatto di lei) ha il Destino simile a quello di sua sorella Ruqayyah. Anche lei come la sorella sposò un figlio di Abu Lahab dal nome ‘Utaibah -che però non diventò musulmano-, il quale divorziò subito da lei spinto dal padre, dopo la rivelazione di una Sura nel Corano che parlava di Lahab. ‘Utaibah andò dal Profeta (pace e benedizione su di lui) e lo offese con un linguaggio insolente. Il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) lo maledì dicendo: “O Allah, scegli qualcuno dei Tuoi cani per punirlo”. Morì sbranato da un leone. Umm Kalthum sposò lo stesso marito della sorella, il futuro Califfo Uthman (che Allah sia compiaciuto di lui), questo però dopo la morte di Ruqayyah. Il Profeta (pace e benedizione su di lui) amava molto Uthman ed aveva fiducia in lui, e disse: “Se anche avessi cento figlie le darei tutte in sposa ad Uthman [una dopo l’altra], se dovessero morire tutte”. La coppia non ebbe figli.

Tratto da “Mondo Islam” n. 19