FIORI DI SAGGEZZA

dello Shaikh Abdu-r-Rahman Pasquini

Sia Gloria e lode ad Allah per la grazia che Ci ha fatto per l’Islam, dove noi non saremmo giunti se Egli non ci avesse guidato.

Il mio nome islamico è Abdu -r-Rahman Sayyfu Al Dìn abou Hussam, cioè il servo del Sommamente Misericordioso, la Spada della Religione, il padre di Hussam, sono nato nel 1935 e da più di 35 anni (1973) sono nell’Islam. Come avrete capito sono entrato nell’Islam all’età di 40 anni e a quell’età il Profeta Muhammad (che Allah lo benedica e lo abbia in Gloria), ha ricevuto da Allah (rifulga lo splendore della Sua Luce) l’investitura di Profeta e Apostolo. Ho detto che sono entrato nell’Islam ma più propriamente avrei dovuto dire che sono Ritornato all’Islam, perché come disse il Profeta (saw) tutte le creature umane nascono musulmane sono poi i genitori che sono gli organi periferici del sistema culturale all’interno del quale l’uomo nasce, a farne dei cristiani, dei giudei, o degli adoratori del fuoco, quindi ecco che essendo nato musulmano come tutte le creature umane, essendo cresciuto in un ambiente cristiano in un’area culturale cristiana ho ricevuto gli insegnamenti e i sacramenti che caratterizzano l’appartenenza a questa cultura e a questa area religiosa del mondo.

Ma sin dalla più tenera età, cioè da quando avevo 2 anni e mezzo iniziai la mia contestazione del sistema in cui ero nato, questo avvenne alla vigilia del giorno di Natale. Abitavo in una casa in cui c’era una torre e la mia stanza era su un’ultima stanza della torre e i genitori mi mandarono a letto presto, a un certo punto non so perché mi alzai, scesi lentamente le scale al buio ed andai verso la stanza da cui vedevo sotto la porta uscire la luce, mi avvicinai e sentii i genitori che dicevano “Ah come sono belli i bambini ingenui che credono sia Gesù bambino a portare i regali”. Mi avvicinai lentamente e socchiusi la porta, vidi i miei genitori che stavano preparando l’albero di Natale con le candeline, le palline colorate e sotto all’albero c’era il mio regalo che era un bel cavallo a dondolo. Invece di irrompere nella stanza, socchiusi la porta per andarmene, come se volessi dire che anche i genitori raccontano le bugie, quindi non bisogna fidarsi sempre di loro per quello che dicono, perché potrebbero raccontarti bugie. Da lì ho cominciato a contestare tutti i vari gradi del sistema passando ovviamente attraverso momenti ideologici in contrasto con la dottrina dominante, materialismo, ateismo, anarchia fino a giungere all’età di 39 anni. Avevo chiuso la mia carriera di avvocato con una preparazione giuridica, mi laureai nel 1957, feci il mio servizio militare come ufficiale. Dopodiché rientrai e feci gli esami di procuratore che ho esercitato per 10 anni. Agli inizi degli anni 70 il sistema mi aveva nauseato, ero un comunista ed abbandonai quell’area dopo aver sentito che si doveva eliminare il proprio Dio, passai al movimento anarchico, che abbandonai dopo aver sentito affermare che è Wakun il nostro Dio. Cominciò così la mia ricerca, il mio principio era “Nessuno ha il diritto di essere padrone dell’uomo” e la mia ricerca era che nessuno lo è –all’infuori di Dio naturalmente-. Secondo un preciso piano Divino, mi regalarono una traduzione dei significati del Corano, poiché il Vero Corano è in lingua araba. Spesso si traduce il Corano dall’inglese o dal francese. In questo libro c’erano alcuni calligrammi in arabo e c’era la scritta dell’unicità di Dio “La ilaha Illallah Muhammad Rasulullah” che significa “Non c’è nessuna divinità all’infuori di Allah e Muhammad è il suo Messaggero e Apostolo”. E riprodussi la scritta dopo averla vista. Vicino casa mia c’era una pizzeria gestita da un libanese, ed io andavo spesso li per mangiare cibi mediorientali. Lì vicino c’era un ristorante, quel giorno non stavo bene invece di andare alla rosticceria di Aziz andai al ristorante di Rolando, mi sedetti e sentii uno chiamare il nome Mohammed, pensai che ci fosse sicuramente un musulmano, presi una penna e scrissi su un tovagliolo bianco, “La ilaha illallah Muhammad Rasulullah”, venne vicino a me uno e mi guardò, si accorse della scritta sul tovagliolo e sbarrò gli occhi e mi chiese “sei musulmano, come ti chiami?” il nome non l’avevo ancora scelto e lui mi dissi “Ti piace il nome Abdu-r-Rahman?”, risposi di si. Quando lui finì di lavorare mi venne a trovare a casa e portò il Corano, in quel periodo Radio Tunisi e Radio Tripoli trasmettevano alla fine delle trasmissioni le recitazioni dei versetti del Corano ed io le registravo perché mi trasmettevano gioia e serenità. Le registravo sempre, lui venne e così mi registrò dalla sura 100 alla 114. Mi scrisse le parole in arabo e mi insegnò a leggere, questo avvenne durante le vacanze di Natale nel 1973. Questo egiziano di chiamava Mohammed e studiava medicina a Londra, sarebbe rientrato in Inghilterra il mese dopo, diciamo che era in Italia solo di passaggio, mi aveva insegnato la recitazione delle sure, ero predisposto per le lingue e quindi lui era soddisfatto del mio apprendimento. Mi consigliò di continuare nello studio con il cugino. Un giorno aprii la porta di casa e trovai il cugino con uno studente di medicina che non conoscevo, un certo Ali abu Sheima che aveva sentito parlare di me, quindi volle conoscermi e facemmo amicizia, adesso lui è l’emiro del Centro islamico, è uno dei fondatori di tutte le più importanti organizzazioni islamiche in Italia come l’USMI, l’UCOII, il Centro islamico di Milano, l’ente di gestione dei beni islamici in Italia, cominciammo a discutere e a ragionare, “dobbiamo trovare un posto per la preghiera del venerdì”. Facendo indagine scoprimmo che in Corso Sempione a Milano, dove c’era il consolato onorario del Quwait, all’interno dello stabile era stata ricavata una piccola moschea dove potevano stare una ventina di persona ed era il luogo di preghiera degli addetti al consolato. Andammo quindi in questo luogo e conoscemmo i dipendenti del consolato, il console onorario l’hajj Idriss Nasreddin e formammo insieme a lui un gruppo, avvenne in primavera ma in estate di solito il consolato chiudeva, così decidemmo di trovare un posto indipendente. I miei genitori abitavano in Largo Tel Aviv vicino a via Padova, lì vicino in via Amatreonte c’era uno scantinato da affittare, mi impegnai ad acquistarlo con l’aiuto di Nasreddin, il siriano Mujahed Badaui, l’egiziano Saad e formammo una specie di coordinamento per l’attività di promozione per l’Islam, ed incominciò la mia attività. Era ormai una cosa di fatto e si aggiunsero altre 20 persone, e così si poteva pregare il venerdì, fare la lezione il sabato sera, le conferenze per gli italiani la domenica e nel 1977 ormai la cosa era diventata di una certa importanza, costituimmo ufficialmente il Centro islamico nel Febbraio 1977, con il ministero del notaio Olivares. Cominciai a produrre al ciclostile il “Messaggero dell’islam” prima quindicinale perchè avevo più tempo, poi mensile, fino al 1982 anno in cui diventò il giornale che oggi conoscete, ed iniziò la mai attività, ad imparare meglio la lingua araba, il Corano e gli insegnamenti del Profeta in lingua araba. E cominciai ad insegnare agli italiani che venivano per curiosità a frequentare il centro, alla fine degli anni 70 l’Islam non aveva quella importanza che ha oggi, c’erano all’epoca solo commercianti musulmani, studenti e “vu cumprà” venditori di tappeti, e un discreto interesse per l’Islam da parte della gente.

Nel 1988 venne costruita finalmente la Moschea del Sommamente Misericordioso “Arrahman” a Segrate, -vedi “Mondo Islam” n.2 a pag 43 (sezione moschee)- alle porte di Milano, nello stesso anno, dopo la costruzione della moschea andai a fare il mio primo Pellegrinaggio alla Mecca, dopo 11 anni dalla mia conversione. Io sono il primo musulmano italiano militante, anche se c’erano già prima di me alcuni musulmani italiani, però erano isolati, stavano per conto loro. Un’impressione incredibile il mio pellegrinaggio da non riuscire a riportare in un libro dalla troppa commozione, un’esperienza indescrivibile, meravigliosa.

Per vedere il video:

http://www.huda.it/pasquini/pasquini_fiori_saggeza.htm

il sito ufficiale:

http://www.edizionidelcalamo.com/

i suoi cd Audio-libri:

http://www.edizionidelcalamo.com/cd/cd000.htm

Tratto da “Mondo Islam” n. 4