I MERITI DELLE INVOCAZIONI E LE SUE CONDIZIONI

Parleremo dei meriti delle invocazioni, le condizioni per cui vengono accettate, i modi e gli errori che le rendono nulle, per primo cominciamo con il Nobile Corano:

Per cui dice Allah l’Altissimo nel nobile Corano riguardo i meriti dell’invocazione: “E quando i Miei servi chiedono di Me, ebbene Io sono vicino e Risponderò (esaudendo) all’invocazione di chi supplica, quando Mi chiama: per cui rispondano al Mio richiamo (obbedendo) e credano in Me, così che possano essere ben guidati”. (Sura 2, v. 186)

“Il vostro Signore ha detto: “InvocateMi, vi risponderò…”. (Sura 40, v. 60)

“Invocate il vostro Signore umilmente e in segreto. Egli, in verità, non ama i trasgressori. Non spargete la corruzione sulla terra, dopo che è stata resa prospera. InvocateLo con timore e desiderio. La misericordia di Allah è vicina a quelli che fanno il bene”.(Sura 7, v. 55- 56)

Secondo la Sunna cioè gli insegnamenti del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) :

Da abu Hurayrah, disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui): “Non c’è cosa più onorabile (o amabile) per Allah dell’invocazione”.

Da abu Hurayrah, disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui): “Chi non chiede ad Allah, allora (Allah) sarà adirato con lui”.

Da Abi Said, disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui): “Finche il musulmano invoca  Allah con qualsiasi invocazione, in cui non c’è peccato o (chiede) di rompere legami parentali, allora Allah gli darà sicuramente una delle seguenti tre cose: Allah esaudirà velocemente la sua richiesta (in questa vita), o la esaudirà (tenendola a parte) per la vita ultima (eterna), oppure allontanerà un male uguale (o simile a quello che ha chiesto)”.Chiesero i compagni del Profeta(pace e benedizione su di lui):”Allora chiediamo di più (ad Allah)? Disse il Profeta:”Allah è più generoso”.

Da Salman Al Farsy disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui):“Allah l’Altissimo , il Benedetto, è Il Vivente, Il  (più) Generoso, si vergognerebbe dei suoi servi quando alzano le loro mani a Lui (ad Allah per invocarlo, chiedere) di farle tornare vuote”.

Dal figlio di Omar ibn al Khattab, disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui): “l’invocazione è utile per ciò che accade (nella sofferenza, disgrazia) e ( ed è utile) per ciò che ancora non è accaduto, per cui o servi di Allah è doveroso per voi invocare!”.

Da Salman, disse il Profeta Muhammad  (pace e benedizione su di lui): “Nulla cambia il destino se non l’invocazione, e non si allunga la vita (nell’età) se non con la rettitudine”.

Le  condizioni per cui vengono accettate le invocazioni

  • Il culto sincero o devozione esclusiva ad Allah (ikhlas); dice Allah l’Altissimo nel nobile Corano: “Invocate Allah e rendetegli un culto puro, nonostante ciò spiaccia ai miscredenti”. (Sura 40, v.14)
  • Seguire gli insegnamenti del Profeta (la sunna); dice Allah l’Altissimo nel nobile Corano: “…seguitelo, affinché possiate essere sulla retta via” (Sura 7, v158)
  • La fiducia in Allah e la certezza che Egli esaudirà la richiesta, questa fiducia aumenta quando il musulmano è consapevole che ad Allah appartengono tutte le ricchezze, beni e benedizioni. Da Abu Hurayrah, disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui): “Invocate Allah con la certezza di essere esauditi”.
  • Essere presenti con il cuore nell’ invocazione senza distrazioni, con desiderio della ricompensa di Allah e nel timore del Suo castigo per cui Dice nel nobile Corano (sul Profeta Zaccaria e sua moglie) : “Gareggiavano nelle opere buone e Ci invocavano con desiderio e timore, ed erano umili davanti a Noi”. (Sura 21, v. 90)
  • Chiedere ad Allah con convinzione, determinazione, da Anas disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui): “Quando qualcuno di voi invoca, allora invochi con convinzione (determinazione), e non dica; “O Allah se vuoi dammi”, in verità nessuno può costringere Allah”. (Allah ha la scelta di fare o non fare qualsiasi cosa)

Le  condizioni per cui vengono rifiutate le invocazioni

  • Mangiare, bere, vestirsi con guadagni illeciti: da abu Hurayrah ,disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui):”Allah Onnipotente è buono e accetta solo ciò che è buono. Allah ha ordinato ai credenti di fare ciò che Egli ha comandato ai messaggeri per cui Allah ha detto:” O messaggeri! Mangiate le cose buone (lecite) e fate il bene”(Sura 23, v.51). E ancora: “ O voi che credete! Mangiate le cose buone e lecite che vi abbiamo provvisto”(Sura 2, v.172) . Poi Allah citò il caso dell’uomo che avendo fatto un lungo viaggio, trasandato e impolverato, tende le mani al cielo dicendo: “O Signore! O Signore! Il suo cibo è illecito, la sua bevanda è illecita, le sue vesti sono illecite, si è nutrito illecitamente. Come può essere esaudito!”.
  • Avere fretta nelle risposte e l’abbandono delle invocazioni: da abu Hurayrah ,disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui):”Sarete tutti esauditi (nella risposta) tranne colui che ha fretta e dice; “Ho invocato e non ho ricevuto nessuna risposta”.
  • I peccati e la disobbedienza ad Allah
  • Abbandonare i doveri e obblighi che Allah ha imposto, da Hudhayfa, disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui):”Per Colui che detiene la mia anima nelle Sue mani, se non inviterete al bene e vieterete il male, Allah vi castigherà, poi Lo invocherete e non otterrete risposta alcuna”. (da Allah alle vostre invocazioni)
  • L’invocare con il peccato o per rompere i legami parentali, da Abi Said, disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui): “Finche il musulmano invoca  Allah con qualsiasi invocazione, in cui non c’è peccato o (chiede) di rompere legami parentali, allora Allah li darà sicuramente una delle seguenti tre cose: o (Allah) esaudirà velocemente la sua richiesta (in questa vita), o la esaudirà (tenendola a parte) per la vita ultima (eterna), o allontanerà un male uguale (o simile a quello che ha chiesto)”.Chiesero i compagni del Profeta:”Allora chiediamo di più (ad Allah)? Disse il Profeta:”Allah è più generoso”.

Gli errori nell’invocazione

  • Lo shirk; cioè includere nell’invocazione con Allah qualcosa o qualcuno o introdurre innovazioni estranee all’insegnamento islamico.
  • Invocare qualcosa di impossibile che non si accorda con la ragione, o qualcosa che sia estraneo alla religione o alle leggi di Allah
  • Invocare contro la propria famiglia, i propri beni o contro se stessi.
  • Che uno invochi Allah per un male contro qualcuno o lo metta alla prova con un peccato.
  • Invocare Allah per rompere i legami parentali.
  • Invocare che i peccati si diffondano tra le genti.
  • Invocare Allah senza educazione.
  • Invocare Allah tralasciando i Suoi nomi e Attributi che sono adatti alle richieste dell’invocatore.
  • La mancanza di fiducia e la disperazione dall’avere la risposta.
  • Invocare Allah con nomi diversi che non si trovano nel Corano o negli insegnamenti del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui).
  • Alzando la voce nell’invocazione o pianti falsi.

Dell’educazione nell’invocare

  • Cominciare l’invocazione alzando le mani con le palme verso il viso e lodando Allah e pregando sul Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) e alla fine dell’invocazione concluderla sempre con l’invocazione iniziale sopra citata; il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) vide e sentì un uomo che pregava Allah, lo glorificava e lodava e infine pregò sul Profeta, per cui il Profeta disse all’uomo: “O tu che pregavi, invoca e  sarai esaudito, chiedi e ti sarà dato”.
  • L’invocazione nella prosperità e difficoltà, da abu Hurayrah, disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui): “Colui che desidera che Allah accetti le sue invocazioni nelle difficoltà e sofferenze, allora aumenti le invocazioni quando è nel benessere”.
  • Invocare trovando una via di mezzo tra la voce normale e la voce bassa,  per cui dice Allah l’Altissimo nel nobile Corano: “Invocate il vostro Signore umilmente e in segreto. Egli, in verità, non ama i trasgressori”. (Sura 7, v. 55)
  • Supplicare Allah nell’invocazione per cui dice nel nobile Corano: “Perché non divennero umili, quando giunse loro il Nostro rigore? I loro cuori, invece, si indurirono e Satana abbellì ai loro occhi quello che facevano”. (Sura 6, v. 43)
  • Chiedere continuamente ad Allah senza smettere, da Anas  disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui): “Aumentate (l’invocazione) nel pronunciare (il nome di Allah) con: “Il Possessore della Grandezza e del Potere, Il Glorioso, Il Generoso” (ذُو الْجَلالِ وَالإكْرَامِ )
  • Supplicare Allah nei modi giusti, dice Allah l’altissimo nel nobile Corano: “O voi che credete, temete Allah e cercate il modo di giungere a Lui…(Sura 5, v. 35).  Significato: cioè avvicinatevi ad Allah obbedendoGli, e facendo quello che Lo compiace.
  • Riconoscere i propri peccati, da Shaddad ibn Aws disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui): “Il miglior modo per chiedere perdono è questo (dicendo):” O Allah, tu sei il mio Signore! Non c’è Dio all’infuori di Te,   mi hai creato e io sono tuo schiavo, e io sono fedele al mio patto (con Te)  e alla mia promessa (di credere in Te, obbedirTi) per quanto posso. Mi rifugio in Te contro tutto il male che ho fatto. Riconosco a Te tutti i doni che hai elargito a me, e riconosco tutti i miei peccati  per cui perdonami! In verità  nessuno può perdonare i peccati se non Te”.  Poi disse il Profeta: “Chi recita (questa invocazione) durante il giorno con ferma fede in esso e muore (il giorno stesso) prima della sera, allora farà parte del popolo del Paradiso, e chi la recita con ferma fede in esso la sera e muore prima del mattino, allora farà parte del popolo del Paradiso “. -và recitata tre volte al mattino e tre la sera, vedi sotto l’invocazione in lingua araba-.

عن شداد بن أوس رضي الله عنه – عن النبي – صلى الله عليه وسلم – قال سيد الاستغفار أن تقول: «اللهم أنت ربي، لا إله إلا

أنت، خلقتني، وأنا عبدك، وأنا على عهدك ووعدك ما استطعت، أعوذ بك من شر ما صنعت، أبوء لك بنعمتك علي وأبوء بذنبي فاغفر لي فإنه لا يغفر الذنوب إلا أنت». قال ومن قالها من النهار موقنًا بها فمات من يومه قبل أن يمسي فهو من أهل الجنة،

    ومن قالها من الليل وهو موقن بها، فمات قبل أن يصبح فهو من أهل الجنة   رواه البخاري والترمذي والنسائي وأحمد

  • E’ vietato fare invocazioni con rime (o poesie) perché come disse Ibn Abbas: “…Evitate le rime in prosa (nell’invocazione) perché il Profeta e i suoi compagni la evitavano”.
  • E’ bene ripetere quello che si dice per tre volte quando si invoca perché il Profeta lo faceva
  • Fare l’invocazione rivolti verso La Ka’ba,, da Abdullah ibn Zaid disse: “Uscì il Profeta Muhammad  nel luogo di preghiera invocando Allah per la pioggia poi si rivolse verso la qibla (Ka’ba)…….
  • Alzare le mani nell’invocazione, da Salman disse il Profeta Muhammad :”Allah Benedetto Lui l’Altissimo, è Il Vivente, Il  (più) Generoso, si vergognerebbe dei suoi servi quando alzano le loro mani a Lui (ad Allah per invocarlo, chiedere) di farle tornare vuote”.
  • E’ meglio essere in stato di purificazione (wudu) quando si fa l’invocazione
  • Il pianto nell’invocazione nel timore di Allah, da Abdullah ibn Omar: “Recitò il Profeta le parole di Allah –sia esaltata la Sua Maestà- riguardo Abramo: “O mio Signore, in verità essi già hanno traviato molti uomini. Chi mi seguirà sarà dei miei, e quanto a coloro che mi disobbediscono, in verità Tu sei perdonatore misericordioso!” (Sura 14, v.36). E disse Gesù (pace su di lui): “Se li punisci, in verità sono servi Tuoi; se li perdoni, in verità Tu sei l’Eccelso, il Saggio”. (Sura 5, v.118). Poi il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) alzò le mani dicendo:  “O Allah, la mia comunità!La mia comunità!”E pianse. Allora Allah –sia esaltata la Sua Maestà- disse all’angelo Gabriele: “O Gabriele vai da Muhammad (il tuo Signore già sapeva) e chiedi cos’è che lo fa piangere”. Allora Gabriele andò da lui e chiese il motivo del suo pianto, il Profeta lo informò di ciò che aveva detto- e Allah già sapeva tutto- e poi Disse (Allah): “O Gabriele vai da Muhammad e dì a lui; “Ti accontenteremo (la tua richiesta) per la tua comunità e non ti faremo soffrire”.
  • Il pentimento sincero.
  • Invocare per i propri genitori e tutti i musulmani e se stessi, dice Allah nel nobile Corano: “Signore, perdona a me, ai miei genitori, a chi entra nella mia casa come credente, ai credenti e alle credenti;   non accrescere gli ingiusti altro che nella rovina”. (Sura 71, v. 28)
  • Chiedere ad Allah esclusivamente a Lui, da Ibn Abbas, disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui):”Se chiedi, allora chiedi ad Allah, se cerchi aiuto, allora chiedilo ad Allah”.
  • Essere presenti con il cuore quando si invoca e non distratti, disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui): “Invocate Allah con la certezza di essere esauditi e sappiate che Allah non accetta l’invocazione di un cuore distratto”.

Moschea di Voghera, Venerdì 10 Marzo 2017 / 12 Jumada at Thani 1438