i musulmani italiani e l’Islam in Italia

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Di Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

Questo articolo, per l’occasione più dettagliato, è nato come breve post, pubblicato su Facebook nel Ramadan scorso.

Lo scenario sono i primi anni 70. In quel periodo in Italia la maggior parte di musulmani che vivevano nel nostro bel paese erano egiziani, marocchini emigrati per lavoro, e siriani, in Italia per studi.

Era l’Italia della televisione in bianco e nero, del boom economico, dei rapporti ancora umani tra la gente. Gli italiani non sapevano nulla di Islam, solo qualche film e alcuni libri che riportavano ad epoche storiche in luoghi lontani. Esisteva qualche piccolo posto dove poter pregare, ma nulla a confronto con le grandi moschee con minareto.

Nei primi anni 70 abbraccia l’Islam Rosario Pasquini Abdu r-Rahmàn , autore oggi di moltissimi libri pubblicati da “Edizioni del Calamo” come “Sappi o figliuolo”, “Lo status della donna nell’islam”, “Ibrahim l’amico intimo di Allah” e “Codice alimentare islamico”, che ho trovato davvero utili nei miei primi anni da musulmano. Negli anni 50 ha abbracciato l’Islam Abd al-Wahid Pallavicini dell’ordine sufi della (Coreis) e grande seguace di Renè Guenòn, autore francese convertito all’Islam.

Pasquini e Pallavicini fanno parte della prima generazione di italiani convertiti all’Islam, seguono: Hamza Roberto Piccardo, (Ucoii) autore e traduttore di innumerevoli libri pubblicati dall’ Ed. Al Hikma come “La via del musulmano” e “Il Corano”, la stessa casa editrice ha pubblicato libri importantissimi negli anni 90 tra questi “I Giardini dei devoti”; Adel Smith, autore di libri come “I versetti Divini” e “L’Islam castiga Oriana Fallaci”, aveva avuto seri problemi nel 2003 per la questione del crocifisso nelle aule scolastiche; Mario Abdullah Cavallaro , entrato nell’Islam negli anni 80, ha tradotto libri importanti come “Storie dei Sahabah” e “Gesù un Profeta nell’Islam”, che fanno parte della mia biblioteca personale. Tra la fine degli anni 70 e gli 80 si sono convertiti anche: Faysal Alfredo Maiolese Ambasciatore del parlamento mondiale per la sicurezza e la pace, organizzazione intergovernativa di stati, presidente della European Muslim League; Ali Federico Schuetz, ha fondato e diretto la prima scuola islamica d’Italia, in italiano, è uno dei fondatori della Casa della Cultura Islamica in via Padova a Milano. Ha sempre svolto attività di mediazione culturale e politica; Mario Scialoja, ambasciatore italiano e responsabile della lega musulmana mondiale in Italia, passato all’Altra Vita nel 2012.

Ali Federico Schuetz, convertito all’Islam nel 1979, ci racconta le prime generazioni di musulmani: “Ricordo che Khadija Morelli è diventata musulmana subito dopo AbduRahman Pasquini, poi Bilal, e sua (già moglie) Sumaya di origini neozelandesi. Entrambi sono morti recentemente. Poi dalla stessa filieria: Abdul-Fattah L. Cozzi, AbdurRahim M. De Vivo, Abdul-Quddus E.A.Venturini, Abdul-Malik P.Tiberti, SalahudDin G.Scarazzini, Abdullah G.Pizzi, Abdul-Jalil U. Randellini e Hassan Abdallah S.Tavaglione. Dal centro islamico poi anche la sorella Mariam di Bergamo che ha sposato Ismail al-Khudary (dott. Saudita di Jeddah) con il primo matrimonio celebrato al Centro Islamico di via Anacreonte 7 a Milano. Seguirono Abdu-Sciakur e Abdu-Tauuab di Bergamo (sufi del gruppo di AbduSamad Urizzi). Nuri Baiguini di Novara e AbduSalam di Trezzo d’adda, entrambi defunti e vissuti in Libia. Il primo come controllore di volo dell’aereonautica e il secondo, figlio di coloni Italiani in Libia durante il fascismo. Ricordo anche Yusuf Angelo Sarno (defunto) che ha pubblicato anche dei libri in italiano e Ahmed Ferrario e suo fratello (?) Fabbri Brianzoli; Ahmed vive ormai in Marocco. Negli anni 70 a Milano c’era AbduRahman Pasquini, Abd al-Wahid Pallavicini , Bilal e Sumaya, Khadija abu shwaima…. Gabriele Mandel girava dalla nostre parti, non ancora praticante. Ma a Bergamo, Bologna,Genova,Torino, Roma… ce ne erano altri/e. A Milano c’era anche un certo Mohammed Manca (un sardo che lavorava in un hotel vicino alla Fiera); morta sua moglie egiziana ne sposò la sorella”.

Hamza Piccardo ci racconta: “Ricordo Abdushakur Perego, autore de ‘Il dizionario del Sufismo’, Abdelsamad Urizzi di SITI Società Italiana Testi Islamici di Trieste, cui dobbiamo ‘I Giardini dei Devoti’ e altre traduzioni di parti dell’opera di Al Ghazali, e Abderrahim Mancuso”.

Nel 1988 è stata inaugurata la prima moschea ( ex via Anacreonte 7), con cupola e minareto in Italia e si chiama “Masgidu-r-Rahman”, la “Moschea del Misericordioso” a Segrate alle porte di Milano, Rosario Pasquini è tra i fondatori. Nel 1995 è stata inaugurata a Roma un’altra moschea con cupola e minareto, finanziata dai paesi arabi, il “Centro Islamico culturale d’Italia”, ai piedi del Monte Antenne del quartiere Parioli di Roma, ci sono voluti 20 anni per terminarla, possiede 17 cupole.

Io faccio parte della seconda generazione di musulmani italiani, coloro che hanno abbracciato l’Islam negli anni 90, periodo in cui c’è stata una grande ondata di stranieri in Italia. In quel periodo sono state pubblicate due versioni in italiano dei significati del Corano, la prima curata da Rosario Pasquini, la seconda da Hamza Piccardo. In quegli anni abbracciarono l’Islam: Sulayman La Spina Franco,autore di libri come “Muhammad il Sigillo dei profeti” e “I principi della Legge religiosa relativi alle relazioni tra musulmani e non musulmani”. È tra i primi a tenere le lezioni su internet nel sito huda.it; Yusuf Sarno, nell’Islam dal 1990 e passato all’Altra Vita nel 2005, autore dell’importantissimo libro “Il Messia”, che riporta versetti tratti dal “Vangelo di Barnaba”; AbdEl Rauf Raffaele Schettino e Sara Hima Vergeri, autori e traduttori di molti articoli presenti in “Mondo Islam”; Patrizia Khadija Dal Monte autrice di diversi libri come “ Storia di una veneta musulmana” e “Coloro che credono nell’Invisibile”; Aisha Barbara Farina, traduttrice certificata, fondatrice e direttrice della “Baraka Translations & Tutorials”, il suo sito è “La madrasa di Baraka”; Irene Ricotta, ha fatto il proof- reading di Children of Jannah, tradotto diversi articoli e libri, fra questi “Gesù Profeta dell’Islam”, collabora con associazioni in Inghilterra. Emanuele Murianni passato all’Altra Vita nel 2004, dopo il suo viaggio alla Mecca, ha tradotto libri come “L’Unicità di Dio” e “Il lecito e l’illecito nell’Islam”. Ultimo nella lista il sottoscritto Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo, autore e traduttore di libri come “Muhammad il naturale successore di Cristo”, “Il Corano e la scienza moderna compatibile o incompatibile?”, “Le Storie dei profeti”, interprete di nasheed (canti islamici) in italiano e in altre lingue, produttore di video-lezioni islamiche e gestore del sito web e della testata giornalistica on-line “Mondo Islam”.

La terza generazione di musulmani è a partire dopo la tragica data dell’11 settembre 2001. Molti si sono convertiti dopo quell’avvenimento, negli Stati Uniti, in Europa ed anche in Italia. Una nuova generazione attiva di musulmani, autori di articoli su internet, di video, fondatori di blog e siti molto seguiti. Il mondo virtuale di internet sostituisce – non del tutto, el hamdulillah- i libri cartacei. Sono i tempi che cambiano. Tra gli italiani musulmani attivi: AbdEl Karim Corrado Islam, Amina Umm Samir “Cupiello”, Muslima Aisha, Cinzia Aicha Rodolfi, Deborah Callegari Hasanagic, Maria Durzu, ognuno di loro ha collaborato con articoli e traduzioni per “Mondo Islam”, ed alcuni sono autori di libri. Stessa cosa per: Ibrahim Gabriele Iungo, Jibrail Longo, Massimiliano Walid Alfieri, Umberto AbdulJalil Marcozzi, Mohammed di Roma. Altri hanno blog seguitissimi come Umar Andrea Lazzaro, Fabio Yusuf Bosco, Ibrahim Giuliano Delnevo, passato all’Altra Vita durante la guerriglia in Siria, nel Giugno del 2013. Silvia Layla Olivetti, autrice di libri e fondatrice del “Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani”, e Yassin Igor Mangano. Seguitissimi sono i suoi video-lezioni di lingua araba, grande seguito anche per Ali Darwish e Usama Abul Asad(Usama El Santawi), il primo con video divertenti e allo stesso tempo istruttivi sull’Islam, rivolto soprattutto ad un pubblico giovanissimo, il secondo con il primo programma tv sull’Islam “Alla Luce”. Loro due provengono da famiglie musulmane. Come Gabriele Mandel, dell’ordine sufi Jerrahi Halveti, passato all’Altra vita, artista e scrittore di numerosi libri. Dopo Pasquini e Piccardo, anche lui ha pubblicato il Corano, con traduzione a fronte dei significati in italiano .

Nella lista ci sono molti altri nomi di musulmani italiani, come: Sante AbdulWahabb Ciccarello, era il responsabile di Islamic Relief in Italia; la traduttrice Mujahida; Fatima Ferro, autrice di molti articoli; Idris Ludovico Zamboni, autore sufi e traduttore di molti libri pubblicati per Ed. Orientamento come “La Risala” e “Il Sahih”, Abdelssamad Urizzi della casa editrice non più operante “S.I.T.I Società Italiana Testi Islamici di Trieste” cui dobbiamo “I Giardini dei Devoti” e altre traduzioni dei libri di Al Ghazali come “L’inizio della Retta Guida”, “Il libro della meditazione”. E poi: Nuri Lucio Baiguini di Novara, passato all’Altra vita, alcuni suoi articoli sono stati pubblicati da “Il Messaggero dell’Islam” di Rosario Pasquini; Abdul Jalil Randellini che ha tradotto il libro “Il cammino verso l’Islam” e scritto “I pilastri dell’Islam”, anche lui passato all’Altra vita; Hamza Massimiliano Boccolini ha scritto i libri “La vita del Profeta Muhammad”, “L’Islam a Napoli” e “Media e Oriente”, è segretario dell’Associazione islamica Zayd ibn Thabit di Napoli.

Ci sarebbe ancora molto da scrivere, ho inserito i nomi di musulmani autori di libri, articoli, fondatori di moschee, associazioni, siti e blog. Non ho fatto alcuna differenza fra loro, preferendo l’uno all’altro, per quanto non sia del tutto d’accordo sulla metodologia di alcuni fratelli. Chiedo scusa in anticipo se ho dimenticato qualche nome, non è facile ricordarsi di tutti. Che Allah benedica ognuno di noi ed accetti i nostri sforzi. Amin!

Il 4 Ottobre 2013 è stata inaugurata la moschea di Ravenna, la seconda più grande d’Italia, con minareto, dopo la moschea di Roma, mashaAllah!

Un ringraziamento particolare va ad Ali Schuetz, sheikh Abdu r-Rahmàn Pasquini e Hamza Piccardo.

Tratto da “Mondo Islam” n. 15