I TIPI DI RECITAZIONE DEL CORANO AI TEMPI DEL PROFETA

A cura dell’ Imam Saifeddine di Lecce

Weekend-Reading-03302012

In nome di Dio il Clemente e il Misericordioso e la pace e le benedizioni sono sul suo Profeta e Messaggero, sul quale fece scendere il suo libro, portatore di guida e della religione della verità.

La storia dei dieci tipi di recitazione del Sacro Corano:

Al-Bukhari e Muslim (che Dio doni a loro la Sua misericordia), hanno riportato che Omar Ibnu Al-Khattab (che Dio sia soddisfatto di lui) disse:

“Ho sentito Hisham Ibnu Hakim, leggere Surat Al-Furqan, durante la vita del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui), così mi sono messo ad ascoltarlo, e notai che la stava leggendo su lettere diverse da quelle che mi aveva insegnato il Profeta stesso (pace e benedizione su di lui), e stavo quasi per saltargli addosso durante la preghiera, ma ho pazientato finchè finisse. A quel punto lo presi per il collo del suo abito e gli dissi: ‘Chi ti ha insegnato questa sura?’, mi rispose: ‘Il Profeta stesso!’, Allora gli dissi : ‘Menti’ e lo trascinai fino al Profeta (pace e benedizione su di lui), mi rivolsi a lui dicendo: ‘Ho sentito costui, leggere surat Al-Furqan, con lettere che tu non hai usato!’, allora mi disse:

‘Lascialo andare. Leggi O Hisham’ e lui lesse al Profeta (pace e benedizione su di lui), nello stesso modo in cui lo sentii leggere, e il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse: ‘Così scese’ e poi disse: ‘O Omar leggi’, allora lessi la recitazione che lui stesso mi aveva insegnato. E il Profeta (pace e benedizione su di lui) disse: ‘Così scese.. In verità il Corano è sceso su sette lettere, allora leggetene quanto potete’.

Tutti i sapienti si sono accordati che il Sacro Corano, ci è stato trasmesso dal Profeta (pace e benedizione su di lui), in diverse recitazioni ricorrenti, e i sapienti hanno instaurato una scienza che hanno chiamato la scienza delle recitazioni coraniche, e vi hanno spiegato l’obbiettivo di questa scienza, le suddivisioni di quelle recitazioni, i loro tipi e chi erano i recitatori più importanti, che le hanno trasmesse, ed altre pubblicazioni scientifiche che trattavano questo tema.

Dal punto di vista linguistico “Recitazioni”, plurale di “Recitazione”, dal verbo “Recitare”, ma dal punto di vista pratico, l’obbiettivo primario di questa scienza è il modo di recitare e leggere le parole del Sacro Corano, con le diverse varità di lettura, riportando ognuna al suo Recitatore.

I sapienti di questo campo, hanno suddiviso le recitazioni in due tipi:

1. La recitazione corretta (Sahiha)

2. La recitazione atipica (Shaddha)

Per quanto riguarda la lettura corretta, si tratta di quella che possiede tre criteri:

· Corrisponde a una versione corretta della lingua araba.

· Corrisponde alla scrittura del Mus’haf di Othman (che Dio sia soddisfatto di lui).

· Che ci viene trasmessa in modo ricorrente, o con una catena di trasmissione (sanad), corretta e risaputa.

Pertanto, ogni recitazione che garantisce questi tre criteri, è difatti una recitazione corretta che potrebbe essere utilizzata durante l’orazione e le letture come rito di adorazione. Questo è il detto della maggioranza dei sapienti.

La lettura atipica, invece, è quella che non corrisponde alla scrittura del Mus’haf di Othman (che Dio sia soddisfatto di lui), *[Questa è la definizione più adottata], oppure che non rispetta uno dei tre criteri pre-citati [in un’altra definizione meno adottata].

*spesso quando su un punto di giurisprudenza o simile, ci sono diverse possibilità e diversi pareri, esiste sempre uno che è più preso in considerazione degli altri, e fa quasi la regole, senza perlomeno eliminare la o le altre possibilità. In questo caso, per considerare la recitazione “Shadha” che ho tradotto con la parola “atipica”, ci sono due definizioni : La prima, e che quasi tutti prendono come riferimento, [Ho scritto più adottata, cioè la definizione più presa in considerazione], è quella che non corrisponde alla scrittura del Mus’haf di Othman .

Ed entrano sotto il titolo di “Recitazione atipica”, anche le recitazioni dette “spiegazione delle recitazioni”, che sono le recitazioni che contengono parole diverse dal testo classico, e queste parole spiegano il significato del testo classico:

· con una catena di trasmissione (sanad), corretta e risaputa.

· Corrisponde a una versione corretta della lingua araba.

· Ma NON corrisponde alla scrittura del Mus’haf di Othman (che Dio sia soddisfatto di lui).

Come la recitazione di Saad Ibni Abi Waqqass del versetto 176 di Surat Annissa: {E ha una sorella}, che lui aveva recitato così: {E ha sorella dalla madre}.

O anche la recitazione di Ibn Abbas dei versetti 79-80 di Surat Al-Kahf: {E avevano dietro di loro, un re che prendeva, con la forza, tutte le navi * E per quanto riguarda il ragazzo, i suoi genitori erano credenti }, che lui aveva recitato così: { E avevano davanti a loro, un re che prendeva, con la forza, tutte le navi * E per quanto riguarda il ragazzo, era miscredente }.

I sapienti hanno detto che l’obbiettivo della lettura atipica, è quello di spiegare e chiarire i sensi della lettura della recitazione risaputa

Come la recitazione di Aisha e Hafsa (che Dio sia soddisfatto d’entrambe) del versetto 238 di Surat Al-Baqara: { Siate assidui alle orazioni e all’orazione mediana}, che loro avevano recitato così: { Siate assidui alle orazioni e all’orazione mediana quella del Asr}.

O anche la recitazione di Ibn Massu’ud del versetto 38 di Surat Al-Mayda: {E tagliate le loro mani}, che lui aveva recitato così: { E tagliate le loro destre }.

Come anche la recitazione di Jaber del versetto 32 di Surat Al-Nùr: {In verità , Allah, dopo che sono state forzate, è Perdonatore, Misericordioso}, che lui aveva recitato così: { dopo che sono state forzate, per loro sarà Perdonatore, Misericordioso }.

Quindi, queste lettere, queste recitazioni, sono diventate delle spiegazioni per il Corano.

Ma i sapiente sono d’accordo sul fatto che al di là delle dieci recitazioni che i recitatori hanno riportato, esistono le recitazioni atipiche, non ricorrenti e che non bisogna credere che siano il Corano, ne usarle durante le preghiere, ne recitarle come rito di adorazione. Ma hanno detto anche, che è possibile studiarle, insegnarle, notificarle e analizzarle dal punto di vista linguistico e grammaticale.

Difatti, le letture corrette e ricorrenti che ci sono pervenute, sono Dieci: le hanno trasmesse dei sapienti recitatori, che sono stati riconosciuti per la loro precisione nella recitazione, la correttezza della punteggiatura, e l’eccellenza della qualità.

Di seguito i nomi di questi 10 recitatori e nomi dei più conosciuti tra coloro che hanno riportato le loro recitazioni:

1. Nafì’i Al-Madani , e hanno trasmesso la sua lettura : Qalùn e Warsh

2. Ibn Kathir Al-Makki, e hanno trasmesso la sua lettura : Al-bazzi e Qunbul

3. Abu Amr Al-Basri, ,e hanno trasmesso la sua lettura : Ad-Duri e As-sussi

4. Ibnu Amer A-shami, e hanno trasmesso la sua lettura : Hisham e Ibnu Dhakwan

5. A’assim Al-Kufi, e hanno trasmesso la sua lettura : Shùuba e Hafs

6. Hamza Al-Kufi, e hanno trasmesso la sua lettura : Khalaf e Khallad

7. Al-Kissai Al-Kufi, e hanno trasmesso la sua lettura : Abu AL-Harith e Hafs Ad-duri

8. Abu-Jàafar Al-Madani, e hanno trasmesso la sua lettura : Issa Ibn Wirdan e Ibnu Jammaz

9. Yaakub Al-Masri, e hanno trasmesso la sua lettura : Ruways e Ruh

10. Khalaf Ibnu Hisham Al-Bazzar Al-Baghdadi, e hanno trasmesso la sua lettura: Is’Haq Ibnu Ibrahim e Idriss Ibnu Abdel-Karim.

Precisando che ogni trasmissione è detta “Lettura” (Riwaya), ad esempio diciamo: La Recitazione Nafìi Al-Madani con la lettura di Qalùn; O anche, la recitazione A’assim con la lettura di Hafs…e così via.

In una citazione del grande sapiente Tunisino, Attaher Ben Ashur (Che Dio gli accordi la sua misericordia), nel suo grande libro di esegesi “Attahrir wa Attanwir” (La liberazione e l’illuminazione), pagina 63, possiamo leggere questo:

“Le recitazioni , da quelle dieci, che vengono usate ancora, oggigiorno, nei paesi dell’Islam sono:

La recitazione di Nafìi con la lettura di Qalùn, in una parte dello stato Tunisino, e in una parte dello stato Egiziano, e in Libia.

La lettura di Warsh [della recitazione di Nafìi], in una parte dello stato Tunisino, e in una parte dello stato Egiziano,e nella totalità dello stato Algerino e quello Marocchino e i paesi che lo seguono, e nel Sudan.

La recitazione di Assim con la lettura di Hafs, in tutto l’oriente, dall’Iraq e As-Sham, e la maggior parte dello stato Egiziano, e l’India e il Pakistan e la Turchia e l’Afghanistan.

E mi è giunto che la recitazione di Abu Amr Al-Basri, viene usata nel Sudan e il vicino Egitto” (Fine della citazione).

Diverse pubblicazioni sono state elaborate dei sapienti, nella scienza delle recitazioni. Tra i primi, c’era Abu U’ubayd Al-Qassim Ibnu Salam, che scrisse il libro delle “Al-Qirqet” (Le Recitazioni), nel quale raggruppò 25

recitatori, allorché Ibnu Mujahid, si limitò a 7 recitatori.

E Makki Ibni Abi Talib, scrisse “Attadhkira” (Il Ricordo).

Tra i libri più importanti in questa scienza “Hirz Al-Amani wa Wajh Attahani” (L’amuleto dei desideri e il viso degli auguri), scritto da Al-Qassim Ibnu Fira, e si tratta di una composizione in versi su tutto quello che riguarda la recitazione del Corano e le diverse recitazioni, e questo poema è conosciuto come “As-shatibiyya”, che è stato descritto così, dal Imam Adhahabi: “I viaggiatori sono partiti per questa poesia, e tante persone l’hanno imparata, in verità ha fatto un capolavoro, riassumendo e facilitando quello che era complesso”.

E tra i libri che sono utilizzati nella scienza delle recitazioni, c’è “Annashr fil Qiraet Al-Aashr” (La pubblicazione nelle dieci recitazioni), scritto dal Imam Al-Jazari, ed è uno dei libri più completi in questo campo, ed è stato spiegato in tanti altri libri, e possiede una composizione in versi conosciuta come “Tibatu Annashr” (La bontà della pubblicazione).

Concludiamo questo articolo dicendo che tutte queste recitazioni, ci sono giunte tramite trasmissione e passaggi e che le recitazioni sono basate sul ricevimento diretto e letture (Talaqqi e Riwaya) e non su pareri personali e sforzi mentali.

Inoltre, tutte le recitazioni che ci sono pervenute tramite una trasmissione sicura e giusta, ricorrente e risaputa, fu così rivelata da Allah (Gloria e lode a Lui), ispirata così al Profeta Muhammad (Pace e benedizioni su di lui), per questo, troviamo che i sapienti, avvertono di non prendere il Corano, se non tramite la trasmissione diretta, da bocca a orecchio. E Allah ne sa di più.

Tratto da “Mondo Islam” n. 17