IL BENE IN QUESTA VITA E IN QUELLA ETERNA

O gente temete Allah, con fede sincera e facendo opere buone per cui  dice Allah l’Altissimo nel nobile Corano:  “Chi compie il bene, maschio o femmina, da credente, lo faremo vivere una buona vita  e ricompenseremo ciò che meritavano secondo le loro azioni migliori”. (Sura 16, v.97)

Allah in questo versetto promette a coloro che credono e compiono buone opere,  il bene in questa vita terrena (dunia) e la ricompensa immensa nella vita eterna , la condizione per il successo in questa vita e nell’altra sono la fede che si basa sulla conoscenza e fermezza in Allah, l’obbedienza totale, rispettare i Suoi diritti e ordini come i diritti dei genitori, parenti, vicini di casa, amici ecc…

Ogni dovere religioso è parte delle buone opere come lo è anche evitare il male e ciò che è immorale,  per cui chi segue questa via avrà successo in questa vita e in quella terna.

Soffermiamoci sul versetto quando Allah dice: “lo faremo vivere una buona vita”  non dice “una vita felice”,  perché colui che crede in Allah avrà il bene in questa vita anche se fosse triste,  povero o malato ecc, accettando la Sua volontà , il destino sia nel bene che nel male e questo è uno dei pilastri della fede.

Ci sono migliaia e milioni di persone che si prosternano a pietre o animali come la vacca, altri adorano tre divinità, altri che non credono in nulla e allora se riflettiamo in noi stessi ci ricordiamo che noi musulmani ci prosterniamo ad Allah Signore dei mondi, Colui “Che ti ha creato e formato”….(Sura 82, v.7), “Egli è Colui Che, in sei giorni, ha creato i cieli e la terra e quello che vi è frammezzo”…(Sura 25, v.59), “Colui Che mi ha creato e mi guida , Colui Che mi nutre e mi disseta, Colui che quando sono malato mi guarisce” (Sura 26, vv 78-79-80).

Molte persone purtroppo guardano a questa vita ingannati da essa, il musulmano sa che quello che avrà della sussistenza è presso Allah e nessuno può prenderlo, convinto e accettando la Sua volontà senza desiderare quello che posseggono gli altri, si accontenta ed è riconoscente.

Per renderci conto della grazia di Allah basti vedere chi ha meno di noi, per esempio chi è cieco, sordo, zoppo ecc e tutte queste grazie anche se si ha ricchezze non si possono comprare, come la salute in generale.

Disse il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui): “Guardate a chi vi è inferiore (nei doni di Allah) e non guardate a coloro che stanno al di sopra di voi (nei doni di Allah), questo è meglio per voi per il fatto di non sminuire i doni di Allah su di voi” (che vi ha dato).

Moschea di Voghera, Venerdì 25  Febbraio 2017 / 28 Jumada al Ula 1438

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 23