IL CORANO E` UNA CURA

Traduzione italiana per AIMS-UK a cura di Cinzia Amatullah Albi.

BI-SMI LLAH AR-RAHMANI AR-RAHIM

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“Facciamo scendere nel Corano ciò che è guarigione e misericordia per i credenti, e ciò che accresce la sconfitta degli oppressori.” (Corano, Sura al-Isra, Il Viaggio Notturno, 17:82)

IL CORANO È CURA

Allah ha detto che il Profeta Abramo (pace su di lui) disse:

“Colui Che mi nutre e mi dà da bere, Colui Che, quando sono malato, mi guarisce.”

(Corano, Sura ash-Shu’ara, I Poeti, v. 80)

Alcuni sapienti di tafsir spiegano che c’è relazione tra quello che mangiamo, che beviamo e l’ammalarsi, in quanto molte persone si ammalano a causa della dieta alimentare seguita. Questa potrebbe essere una delle ragioni per la quale Allah menziona che Abramo (pace su di lui) riconosceva che Allah è Colui Che provvede al nostro sostentamento ma che la malattia è causata da noi stessi e questo è il motivo per il quale la malattia sarebbe citata dopo il cibo e il bere in questo versetto.

“Facciamo scendere nel Corano ciò che è guarigione e misericordia per i credenti, e ciò che accresce la sconfitta degli oppressori.” (Corano, Sura al-Isra, Il Viaggio Notturno, v.  82)

Una guarigione per ‘coloro che credono’ mostrando l’importanza di rettificare la nostra fede e le nostre azioni in quanto il Corano arreca beneficio soltanto ai veri credenti.

Il Profeta Giobbe (su di lui la pace) invocò il suo Signore:

“Gli rispondemmo e lo sollevammo dal male che lo affliggeva”  (Corano, Sura al-Anbiya, I Profeti, v.  84)

“O uomini! Vi è giunta un’esortazione [Corano] da parte del vostro Signore, di gioire di tutto ciò che è buono, proibendovi tutto ciò che è male, e una guarigione per ciò che è nei petti, guida e misericordia per i credenti.” (Corano, Sura Yunus, Giona, v.  57)

Questo ci mostra che il Corano possiede quattro benefici:

1. Dona buoni consigli.

2. È una cura per tutte le malattie dei nostri cuori.

3. È una guida.

4. È misericordia per il genere umano.

“Se ne avessimo fatto un Corano in una lingua straniera, avrebbero detto: “Perché non sono stati espressi chiaramente i suoi versetti? Un [messaggio in un] idioma straniero ad un [Messaggero] arabo?” Di’: “Esso è guida e panacea per coloro che credono.” Coloro che invece non credono, sono colpiti da sordità e accecamento, [ed è come se fossero] chiamati da un luogo remoto.” (Corano, Sura Fussilat, Esposti chiaramente, v.  44)

Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse:

“Non c’è nessun [fedele] afflitto da angoscia e dolore che dica:

‘Allaahumma inni ‘abduka ibn ‘abdika ibn amatika naasiyati bi yadika, maada fi hukmika, ‘adlun fiy qadaa’ika. As’aluka bi kulli ismin huwa laka sammayta bihi nafsaka aw anzaltahu fi kitaabika aw ‘allamtahu ahadan min khalqika aw ista’tharta bihi fi ‘ilm il-ghayb ‘indaka an taj’al al-Qur’aana rabi’ qalbi wa noor sadri wa jalaa’ huzni wa dhihaab hammi. O Allah, sono il Tuo servo, figlio del tuo servo maschio e della tua serva femmina, la mia fronte è nelle Tue mani, il Tuo ordine è applicato per sempre su di me, e il Tuo decreto su di me è giusto. Ti chiedo con ogni nome che Ti appartiene con cui Tu hai dato nome a Te Stesso, oppure hai rivelato nel Tuo Libro, o che Tu hai insegnato alla Tua creazione, o che Tu hai preservato con Te nella conoscenza dell’Invisibile,  fà del Corano il frutto del mio cuore e la luce del mio petto, e un mezzo per allontanare la mia afflizione e una liberazione per la mia ansia, senza che Allah allontani la sua angoscia e il suo dolore e lo rimpiazzi con gioia”.

Gli fu chiesto: “O Messaggero di Allah, dovremmo impararlo?” Egli disse: “Certamente; tutti coloro che lo hanno sentito, dovrebbero impararlo.”

“Se Allah decreta che ti giunga una sventura, non c’è nessuno, eccetto Lui, che possa liberartene” (Corano, Sura Yunus, v. 107)

“Egli vi dia la vittoria su di loro, guarisca i petti dei credenti.” (Corano Sura at-Tawba, Il Pentimento o la Disapprovazione, v.14)

QUANDO SI VA A DORMIRE SI LEGGA: AYATUL KURSI

“Allah! Non c’è altro dio che Lui, il Vivente, l’Assoluto. Non Lo prendon mai sopore, né sonno. A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e sulla terra. Chi può intercedere presso di Lui senza il Suo permesso? Egli conosce quello che è davanti a loro e quello che è dietro di loro e, della Sua scienza, essi apprendono solo ciò che Egli vuole. Il Suo Kursi [ tradotto come Trono] è più vasto dei cieli e della terra, e custodirli non Gli costa sforzo alcuno. Egli è l’Altissimo, l’Immenso.”  (Corano, Sura al-Baqarah, La Giovenca, v. 255)

Abu Hurayra (che Allah ne sia compiaciuto) riferì che il Messaggero Muhammad (pace e benedizioni su di lui) disse: “Quando andate a dormire recitate Ayatul Kursi fino al completamento del versetto in quanto la protezione di Allah rimarrà con voi e nessun demonio vi si avvicinerà fino al mattino seguente.” [Sahih al-Bukhari].

Gli ultimi due versetti di Sura al-Baqarah 285-286:

Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: “Chiunque reciti gli ultimi due versetti di Sura al-Baqarah di sera, questi due versetti gli basteranno.” [Sahih al-Bukhari e Sahih Muslim].

“Il Messaggero crede in quello che è stato fatto scendere su di lui da parte del suo Signore, come del resto i credenti: tutti credono in Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri e nei Suoi Messaggeri. “Non facciamo differenza alcuna tra i Suoi Messaggeri.” E dicono: “Abbiamo ascoltato e obbediamo. Perdono, Signore! E’ a Te, che tutto ritorna”. Allah non impone a nessun’anima al di là delle sue capacità. Quello che ognuno avrà guadagnato sarà a suo favore e ciò che avrà demeritato sarà a suo danno.“Signore, non ci punire per le nostre dimenticanze e i nostri sbagli. Signore, non caricarci di un peso grave come quello che imponesti a coloro che furono prima di noi. Signore, non imporci ciò per cui non abbiamo la forza. Assolvici, perdonaci, abbi misericordia di noi. Tu sei il nostro patrono, dacci la vittoria sui miscredenti.” (Corano, Sura al-Baqarah, La Giovenca, v. 285-286)

Le ultime tre sure del Corano:

[Sura al-Iklhas, Il Puro Monoteismo, Sura al-Falaq, L’Alba Nascente e Sura an-Nas, Gli Uomini]

Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) andando a dormire nel proprio letto ogni sera, teneva i palmi delle mani insieme, soffiava in essi, recitava le ultime tre sure del Corano e poi strofinava le sue mani sul corpo intero il più possibile, iniziando dalla testa e il volto e proseguendo poi a tutte le parti del corpo. Lo ripeteva per tre volte. [Sahih al-Bukhari e Muslim].

“Di’: «Egli Allah è Unico, Allah è l’Assoluto.  Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui».” (Corano, Sura al-Ikhlas, Il Puro Monoteismo)

“Di’: «Mi rifugio nel Signore dell’alba nascente, contro il male che ha creato, e contro il male dell’oscurità che si estende e contro il male delle soffianti sui nodi, e contro il male dell’invidioso quando invidia».” (Corano, Sura al-Falaq, L’Alba Nascente)

“Di’: «Mi rifugio nel Signore degli uomini, Re degli uomini, Dio degli uomini, contro il male del sussurratore furtivo, che soffia il male nei cuori degli uomini, che [venga] dai dèmoni o dagli uomini».” (Corano, Sura an-Nas, Gli Uomini)

Sura al-Falaq e Sura an-Nas:

Aisha (che Allah ne sia compiaciuto) disse: “Quando qualcuno della famiglia del Profeta si ammalava, egli  soffiava per tre volte su di loro recitando le due sure del cercare rifugio: sura al-Falaq e sura an-Nas (nafath). Quando egli stesso si ammalò, della malattia che lo condusse alla morte… [allo stesso modo] soffiavo (nafath) su di lui e lo strofinavo con le sue stesse mani perché più benedette delle mie.” [Sahih Muslim]

Ci rivolgiamo ad Allah nell’angoscia

Allah disse a riguardo Dhun Nun [il Profeta Giona] che invocò Allah per rimuovere la sua angoscia e Allah rispose:

“E l’Uomo del Pesce, quando se ne andò irritato. Pensava che non potessimo niente contro di lui. Poi implorò così nelle tenebre: “Non c’è altro dio all’infuori di Te! Gloria a Te! Io sono stato un ingiusto!”.Gli rispondemmo e lo salvammo dalla disperazione. Così salviamo coloro che credono.” (Corano Sura Anbiya, I Profeti, v. 87-88)

Ci rivolgiamo ad Allah quando qualcuno cerca di nuocerci

“[Ben presto] vi ricorderete di quel che vi dico. Io rimetto ad Allah la mia sorte. In verità Allah osserva bene i Suoi servi”. (Corano, Sura Ghafir, Il Perdonatore, v. 44)

Poi Allah disse:

“Allah lo protesse dai mali che tramavano [contro di lui] e il peggiore dei castighi avvolse la gente di Faraone.”  (Corano, Sura Ghafir, Il Perdonatore, v. 45)

La Sura al-Fatiha è una Cura:

È anche una cura se letta al malato. [Gli ammalati] Saranno curati col permesso di Allah perché il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse ad Abu Sa’id al-Khudri dopo che egli (Abu Sa’id al-Khudri) lo aveva letto ad un ammalato che era stato morso da uno scorpione e che fu curato: “Come sapevi che è una cura?” [Concordano Sahih al-Bukhari (2276) con l’aggiunta di “Hai fatto la cosa giusta”].

“In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso”. La lode [appartiene] ad Allah, Signore dei mondi, il Compassionevole, il Misericordioso, Re del Giorno del Giudizio. Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto. Guidaci sulla retta via, la via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira, né degli sviati.” (Corano Sura al-Fatiha, L’Aprente)

Titolo del testo originale: “The Quran”

Fonte:

www.healthmeanswealth.co.uk

Tratto da “Mondo Islam” n. 16