IL MIO RITORNO ALL’ISLAM

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Di Silvia Layla Olivetti

Fin da piccola mi sentivo attratta dall’Islam senza sapere perchè. Nel 1990 con la prima guerra del golfo il mio interesse aumentò sentendo molto parlare di musulmani. All’università diedi un esame sull’Islam, mi bocciarono solo perché mi rifiutai di scrivere che l’Islam si è diffuso con la spada [naturalmente non si è diffuso in quel modo]. Mi ritirai dall’università per protesta e non diedi gli ultimi esami: rifiutavo e rifiuto di dire quello che vogliono gli altri se è sbagliato. L’11 settembre poi è stato il momento decisivo in cui decisi di saperne di più di Islam. Le falsità che sono state dette sull’Islam e i musulmani, mi convinsero definitivamente a fare shahada. La mia conversione ufficiale però avvenne a Milano nel 2003. Nel 2004 incontrai mio marito e mi avvicinai ulteriormente all’Islam, trovando moltissimi libri utili in Egitto, purtroppo spesso solo in inglese e francese. Peccato che non vengano tradotti in italiano in modo da dare la possibilità anche a chi non capisce altre lingue di accrescere la propria conoscenza. Nel 2010 ho fondato il Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani, che adesso però è seguito da un’altra sorella per questioni mie familiari. Il Movimento fornisce supporto legale in tutti quei casi che coinvolgono reati contro la religione, il razzismo, la discriminazione, ecc, da quando ho fondato il Movimento subisco continue minacce di morte. A ottobre uscirà il mio primo libro dal titolo “Diversamente italiani – inchiesta shock sui convertiti all’Islam” edito da Armando Curcio Editore. Sono interviste a italiani ritornati all’Islam, storie molto forti. Ci sono persone che erano lontanissime dalla fede e che ora sono masha Allah molto pie, e parlo tanto di razzismo, della sofferenza che noi musulmani viviamo in Italia: dalle famiglie che ci allontanano, al lavoro che non ci viene dato per il velo ecc.
Ho anche collaborato con una testata giornalistica come opinionista sulle questioni relative all’Islam. Ora sto scrivendo un secondo libro sui più comuni pregiudizi contro i musulmani e sugli errori ricorrenti dei musulmani che allontanano i non musulmani col loro comportamento sbagliato. Insomma, sarà un invito a un maggiore rispetto, sia da parte dei razzisti islamofobi, che da parte dei musulmani, i quali dovrebbero riavvicinarsi al vero Islam per testimoniarlo nel modo migliore, in shaa Allah.

Tratto da “Mondo Islam” n. 15