IL RITORNO DI YOUSSEF ALL’ISLAM

Di Youssef Paolo Maggiore

Sono nato a Catania, ma vivo e lavoro dal 2005 In Tunisia. Da quasi tre anni mi sono convertito all’Islam. Mi sono convertito all’Islam, seguendo un cammino spirituale e facendo tante esperienze di vita che mi hanno portato a fare la scelta della conversione all’Islam, con molta sicurezza e profonda convinzione. Sono stato cristiano praticante, ma non mi sono trovato mai soddisfatto e convinto di tale cammino, perchè non mi trasmetteva nel cuore quella profondità e ricchezza spirituale che ho cercato per tutta la vita. Sono stato sempre insofferente e triste nell’osservare le profonde contraddizioni presenti nella Chiesa cattolica, che sembra dare una netta distinzione tra la vita quotidiana e la fede e l’amore per Dio. Un esempio concreto puo’ essere quello della grande contraddizione della ricchezza materiale della Chiesa e della povertà della gente che si trova fuori; della funzione religiosa domenicale, con una netta spaccatura della religione nella vita quotidiana, nella famiglia, nel lavoro, nella strada…. Per questo motivo, ho avuto sempre un grande bisogno di ricercare Dio nella mia vita, per tentare di alimentare il mio spirito con l’amore di Dio, con la fede nel nostro Signore, che ci ha creato, ci guida, ci ama in ogni istante della nostra esistenza. La mia ricerca spirituale mi ha portato a vivere diverse esperienze nel mondo del volontariato sociale. Sono stato impegnato in maniera diretta, durante la mia attività professionale in Italia, ad una lotta contro la mafia, che mi ha portato a denunciare un’organizzazione criminale, per scegliere la vita, la libertà e la lotta contro il pizzo, purtroppo ancora presente nella mia regione (Sicilia).
E’ importante conoscere la realtà della vita, la sofferenza e il dolore che esistono in tante situazioni, molte volte a noi sconosciute. Queste esperienze di volontariato mi hanno permesso di conoscere Dio e di donare tutto me stesso, l’amore che il nostro Signore ci ha dato, per cercare di trasmetterlo a chi vive in condizioni più sfortunate di noi: persone povere, anziani bisognosi, bambini in difficoltà familiari, immigrati,…. e di testimoniare la propria fede con la correttezza delle proprie azioni e scelte di vita. E’ stupendo ricercare e scoprire Dio nella propria vita, in ogni istante delle proprie giornate, durante il lavoro, in famiglia, nel rapporto quotidiano con gli altri. E’ magnifico sentire Dio presente nella propria vita, vivere con lui quotidianamente, avendo pertanto un comportamento onesto, trasparente, sincero ed un atteggiamento di apertura, ascolto, e un grande sentimento di amore per chi è accanto a te, tutti coloro che incontri nel tuo cammino, la natura….amore per Dio, per la vita. Pensare che la vita quotidiana sia staccata dalla pratica della religione e dall’amore per Allah, per me non è concepibile, è triste. Chi segue la pratica religiosa, chi crede e ama Dio, deve essere il primo a dare l’esempio e a comportarsi nella vita quotidiana con correttezza, onestà, trasparenza, sincerità, carità. Chi ama Dio non puo’ fermarsi al livello della preghiera, ma deve comportarsi in modo giusto e corretto nella propria famiglia, nel lavoro, per la strada… Chi ama Dio non puo’ restare chiuso nella propria ricchezza economica, quando di fronte ha migliaia di persone che sono povere e soffrono. Chi ama Dio deve predicare tutto il Suo amore, ma non lasciare il suo discorso fermo alle parole, ma deve applicare quello che si dice e si sente nel cuore nella vita quotidiana. L’amore di Dio si trasmette a partire da un semplice sorriso, da una cortesia, fino al compimento di atti di più importanti di condivisione, amore… Il mio cammino verso l’Islam arriva da tempi remoti, quando vivevo in Italia. Ero curioso di conoscere meglio l’Islam, anche perchè non ero soddisfatto e sereno con la religione cattolica. Ho cosi’ acquistato il Corano con la traduzione in italiano, per cominciare a studiare e capire di più sull’Islam. Leggendo il Corano, avevo sempre più desiderio di conoscere e comprendere più a fondo, perchè sentivo che nella religione dell’Islam esiste molta spiritualità. Poi nel 2005 mi sono recato in Tunisia per lavoro e ho cercato di leggere molti più libri, anche in francese, sulla cultura e religione islamica. Dio ha voluto che nella mia vita facesse parte la mia attuale moglie, che con molta semplicità, insieme alla sua famiglia, mi ha introdotto ed attirato in maniera più concreta verso l’Islam. Sono stato felicissimo e sicurissimo di fare la scelta della conversione. L’essere musulmano per me è il più grande dono che Dio ha fatto alla mia vita, oltre quello del mio matrimonio. Le preghiere che recito ogni giorno, nelle differenti ore della giornata, mi permettono di restare in continua e costante adorazione di Dio, anche durante il lavoro, in ferie, in famiglia… La preghiera mette in continuo contatto lo spirito, il cuore, con Dio. E’ una continua ricarica, il carburante, l’ossigeno che da vita al mio cuore, al mio corpo, al mio spirito. Ma la preghiera deve portare a cambiare sempre di più il proprio comportamento, la propria vita, per trasmettere alle persone vicine tutto l’amore e la forza che Dio ci dona. Senza la preghiera, l’amore di Dio, la nostra vita sarebbe sterile, senza spirito. La mia conversione all’Islam ha cambiato radicalmente la mia vita. Finalmente sento che questa è la strada che Dio ha voluto che io seguissi ed io mi sento diventare sempre più ricco spiritualmente e felice. Nella vita è normale avere dei problemi, degli ostacoli, nella famiglia, nel lavoro…ma adesso con la preghiera e l’amore per Dio riesco a trovare la forza interiore e lo spirito per affrontare qualsiasi problema, dal più piccolo al più delicato e complesso. La preghiera e l’amore di Dio sono la fonte della mia forza e il cibo per il mio cuore, per lo spirito, durante ogni istante della vita. Il digiuno durante il Ramadhan è un’esperienza di vita e un’adorazione a Dio veramente fantastica e profonda. Durante il Ramadhan sento il mio cuore scendere nel profondo per ascoltare e cercare di raggiungere la presenza e l’amore per Allah nella nostra vita. Sicuramente il Ramadhan è un grande dono, insieme a quello della preghiera giornaliera, che i musulmani hanno la fortuna di vivere. Per me la preghiera e il digiuno rappresentano la fonte essenziale e principale del musulmano, la base della nostra vita. Chi riesce ad affidare tutto il proprio spirito, la propria fede, il cuore, alla preghiera e al digiuno, riuscirà a fare esperienza della conoscenza sempre più profonda della presenza di Dio nella vita, in ogni istante della nostra esistenza. La preghiera e il digiuno sono come l’ossigeno per il nostro corpo. Senza aria noi moriremo, senza preghiera la vita si spegne, senza amore la vita muore. I valori dell’amore e della gentilezza fanno parte dell’essere musulmano. Ogni musulmano per essere tale, attraverso la preghiera e l’amore per Dio, si deve comportare nella vita di ogni giorno con amore e gentilezza. Non esiste per me una separazione tra la vita quotidiana e la vita religiosa, spirituale. La vita del musulmano è un dono di Dio e deve essere vissuta con amore e pace, come Lui ci chiede di fare giornalmente.
L’Islam per me è la via che porta alla salvezza, la strada che porta e unisce la vita di tutti noi a Dio e al Suo amore eterno. Spero e prego Dio che nella vita di tutti noi saremo sempre più disponibili e pronti ad accogliere e cercare Dio nella nostra vita, con l’aiuto della preghiera e dell’adorazione. Prego Dio perchè in ogni famiglia, in tutti i posti di lavoro, in ogni momento della vita, possiamo portare Dio nel nostro cuore e trasmettere tutto il Suo amore, la Sua pace, la serenità, a coloro che ci stanno vicino. Prego Dio perchè l’amore sia sempre presente nella nostra vita e in ogni istante della nostra esistenza, durante i problemi o nei momenti di gioia, possiamo incontrare Allah e amarlo all’infinito. Prego Dio perchè ci guidi verso la corretta via e che l’amore e la pace sia sempre con tutti noi.
http://musulmano.altervista.org/conversione/testimonianze/il-ritorno-di-youssef-allislam/

Tratto da “Mondo Islam” n. 11