INTERVISTA: PARLANDO DELLA SIRIA

Di Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo


Nel numero scorso di “Mondo Islam” avevo pubblicato una mia vecchia intervista del 2005 fatta a due fratelli marocchini sul Marocco. In questo numero, sotto suggerimento di alcuni fratelli siriani, ho deciso di intervistare i siriani su Facebook. La Siria si sa, è sulla bocca di tutti per via della rivoluzione recente, tuttavia l’intervista non si concentra solo sui fatti recenti, vuole soprattutto far conoscere meglio questo stupendo paese con una Grande Storia, tra le più grandi di tutti i tempi.
Chi vuole rispondere alle mie domande?

(io): Raccontatemi un pò della Siria, cosa consigliate di visitare chi non è mai stato in Siria?

(Gihad): Essendo di Aleppo, consiglio molto “Ala’t Halab” il Castello di Aleppo, nel centro della città, e il “suk” il mercatone dove si vendono molte cose tipiche siriane e tantissimi tessuti colorati folcloristici. Consiglio molto Latakia, che si affaccia sul mediterraneo e dove ci sono ancora resti del dominio romano tra i templi e vecchie costruzioni.

(Fares): Il mio consiglio è visitare Ebla vicino ad Aleppo, è una città anticha che risale al 2300 a.C. circa scoperta da archeologi italiani. Inoltre Damasco e Aleppo sono una meta fissa per i turisti.

(Tamer): Consiglierei tutto ciò che proviene dalla civiltà del passato della Siria. L’alfabeto ha origini siriane, o giù di lì, tra l’Eufrate e il Tigri (Mesopotamia), che sarebbe l’attuale Iraq.

(io): Molto interessante, subhanAllah! Vediamo se lo sapete, dove è stato sepolto Salah Al Dìn (Saladino)? Cosa potete raccontare di lui?

(Gihad): C’è il castello di Saladino in Siria, “Ala’t Sama’n”, ci sono stato molte volte, ma non saprei molte nozioni storiche.

(Fares): A Damasco nel 1193, era un abile statista, guerriero non violento, come in modo ignorante sostengono in Occidente. Lui per primo usò la via del dialogo con i suoi nemici (tra cui Riccardo Cuor di Leone) per evitare le guerre e lo spargimento di sangue.

(Tamer): E’ stato sepolto a Damasco. Salah Al Dìn ha salvato la Palestina dai crociati.

(io) Esatto Fares e Tamer! È stato sepolto proprio a Damasco, dove si trova il Mausoleo, costruito nel 1193 e restaurato nel 1898. Salah Al Dìn era curdo di stirpe e turco-arabo di educazione, liberò il 2 Ottobre del 1187 la Palestina dai crociati, i quali occuparono Gerusalemme sotto l’ordine di Goffredo Di Buglione. Dopo la liberazione, Salah Al Dìn ordinò di non fare del male ai cristiani e di proteggere le chiese.

(io): Quale sono le specialità culinarie siriane?

(Gihad): La Siria è molto famosa per il cibo. C’è la iabraq che è un piatto tipico, fatto di foglie di uva, che avvolgono un impasto di riso e carne. Oppure la Kubbah nelle sue svariate forme fritte, in forno, ecc. Si tratta di grano che contiene un impasto di carne e pinoli, veramente buono! Poi non si possono scordare i dolci siriani, la Baklawah, dolci diffusi in tutti i paesi arabi, ma mi permetto di dire che in Siria si sanno fare in modo particolare, dolci al punto giusto e croccanti! Sono degli impasti contenenti pistacchi, una vera delizia!

(io): La iabraq mi ricorda il mahshi che si cucina in Egitto.

(Tamer): Esatto! Sono molto simili.

(Fares): Oltre quelle ricordate da Gihad c’è anche il mahshi tra le specialità: melanzane e zucchine con ripieno di riso e carne macinata.

(io): Quindi la iabraq fatta di foglie di uva e il mahshi siriano fatto di melanzane e zucchine. In Egitto lo chiamano in entrambe i casi “mahshi”.

(io) Mu’awiyah è stato governatore della Siria per quanti anni?

(Gihad): Ops! Un vuoto di memoria (sorride)

(Tamer) : 20 anni, si trasferì da Medina a Damasco.

(io) ed era parente prossimo del terzo Califfo Othman, compagno del Profeta Muhammad (saw).

(io): il centro del mondo fu proprio: Aleppo, Damasco, oppure? Questo dal 661 al 750.

(Gihad): Domanda trabocchetto?

(io) vediamo chi sa rispondere? (sorrido)

(Tamer): Damasco, Damasco, non c’è alcun dubbio!

(Fares): Si, Damasco.

(io): Qual è la squadra di calcio siriana più famosa?

(Gihad): La Siria non è mai eccelsa per il calcio, ma ad Aleppo si tifa una squadra chiamata “Ittihad” dovrebbe essere una delle più forti!

(io): quanti dialetti si parlano in Siria?

(Gihad): Molti, non saprei quantificare, ma la pronuncia e i modi di dire di un aleppino sono diversi di uno di Daraa o di Damasco. Penso che nel nord della Siria ci sia una pronuncia più “dura, mascolina” dell’arabo parlato, a differenza del sud.

(Fares): I dialetti più noti e diffusi sono quelli di: Aleppo, Damasco, Lattakia, il dialetto alawita, idlib, Homs/Hama, la zona di Horan, situata nel sud del paese. Bisogna inoltre
ricordare che in Siria non si parla solo arabo, ma anche la lingua curda e armena.

(Tamer): In tre villaggi in Siria si parla l’aramaico, la lingua del Profeta Gesù (as) ed è parlato ancora oggi da cristiani e musulmani.

(io): Interessantissimo! Quale sono secondo voi le cose in comune tra Italia e Siria?

(Gihad): Penso siano tante, mi unisco sempre alle comitive italiane che fanno giri turistici in Siria e l’opinione è che la Siria è praticamente molto simile all’Italia meridionale, sia per il paesaggio, che per l’ospitalità e i modi di fare della gente.

(io): Chi portò la Siria nella civiltà greca, che nel 64 a.C venne inglobata nell’impero romano? Volete un aiuto? Alessandro Magno, Garibaldi, Napoleone o Giulio Cesare? Un pò di storia ci vuole.

(Gihad): hmmm….. Garibaldi e Napoleone sono quasi nostri contemporanei … forse Giulio Cesare?

(io) No, chi lo sa?

(Fares e Tamer): Alessandro Magno.

(io): Giusto! Qualè la città più antica della Siria?

(Gihad): Penso sia Damasco

(io) ESATTO!

(io): Perché Palmira (Tadmor) è chiamata così?

(Gihad): un altro vuoto di memoria …

(Tamer): per le sue palme di datteri.

(io): Dove si trova la moschea Omayyad?

(Gihad): Ce ne sono due, una a Damasco ed una ad Aleppo, se non sbaglio …

(io): A Damasco si trova la Moschea Omayyad, costruita nel 705.

(io): Dove è nato l’imam Nawawi? È sua la raccolta di Hadith “Riyadh al Salihin” tradotto in italiano “I Giardini dei devoti”, lo sapevate?

(Gihad): No, anche questo non lo sapevo!

(io): E’ nato a Nawa vicino Damasco, nel 1233 e morto nel 1278.

(Tamer): A Nawa a sud della Siria.

(io): Qualè la seconda città della Siria?

(Gihad): Aleppo!

(io): Giustissimo Gihad! la tua Aleppo.

(io): Dove tornerà il Profeta Gesù Issa (pace su di lui) alla fine dei tempi, in quale città della Siria?

(Gihad): Damasco.

(io): Si, a Damasco.

Il Profeta Muhammad ha detto che “Gesù Cristo tornerà sulla terra alla Fine dei Tempi, ad Est di Damasco, discenderà dal cielo, portato da due angeli e a Ludd ucciderà Al-Masìh Al-Daggial (l’Anticristo)”.

(Tamer): A Damasco sul Minareto bianco.

(io): Quale sono i vostri sogni per la Siria, come vorreste vederla?

(Gihad): Dopo gli ultimi avvenimenti, vorrei una Siria libera, democratica, e priva di corruzione.

(Tamer): Libertà! Al Hurreya!

(io): Cosa vi aspettate da questa rivolta?

(Gihad): Con l’aiuto di Dio la caduta di questo regime sanguinario e la nascita di un nuovo governo che faccia il bene del popolo, e che permetta a tutti gli esiliati politici dell’ 82 di poter riabbracciare i loro cari e la loro terra.

(Tamer): Che ci sia giustizia!

(io): Qualè la cosa che ami di più della Siria?

(Gihad): La semplicità della vita, il calore della gente e dei parenti, le scampagnate sugli altopiani siriani.

(Tamer): La Siria e l’Iraq sono la culla della civiltà. Babilonia (Iraq) è 14 mila anni più vecchia dell’Egitto. Ah! Profumo di civiltà. Mi batte il cuore solo a sentire il nome della Siria e dell’Iraq.

Grazie a voi fratelli è stato un grande piacere, un modo per conoscere molto meglio la bellissima Siria.
La bandiera che si vuole reintrodurre a 3 stelle rosse invece di 2 è la bandiera dell’indipendenza dal colonialismo francese, mentre quella che è in uso fino ad oggi è quella utilizzata al tempo dell’unione di Egitto e Siria in un’unica repubblica araba unita che simboleggia anche il partito Bath, partito unico in vigore attualmente in Siria.

Tratto da “Mondo Islam” n. 9