LA MIA CONVERSIONE

How_to_Convert_to_Islam_and_Become_a_Muslim_001

Di Fatima Ferro

Nel Nome di Allah il Misericordioso, il Clemente. Che Allah sia lodato e che la pace e la benedizione siano sul Profeta dell’Islam Muhammad e su tutti i profeti e gli inviati di Allah. Attesto che non c’è altro DIO all’infuori di Allah e attesto che Muhammad è il suo inviato e Profeta.

Era più di 20 anni fa quanto sentii per la prima volta la parola “Islam”. Non conoscevo nulla di questa religione, ma ero curiosa, visto che non ero soddisfatta della mia, poiché da tempo non riusciva a darmi le risposte di cui avevo bisogno, ma soprattutto non trovavo in essa la mia tranquillità. Iniziai allora a dialogare con una ragazza marocchina che lavorava con me. Mi parlava con molta calma e tranquillità, mi spiegava tante cose perché sapeva che ero una cristiana credente. Mi fece capire cosa fosse l’unicità di Dio per i musulmani e chi fosse Gesù per loro (pace su di lui, Alayhi Salam). Mi disse è un Profeta e non Dio, come voi credete. Fui tanto incuriosita e volli saperne sempre di più sui musulmani e sul Corano, ma sopratutto su Gesù, perché mi accorsi di non sapere proprio nulla di lui. La voce della mia amica mi dava tanta serenità e il suo sorriso, mentre mi parlava, era radioso. Non volevo che smettesse, perché le sue parole mi riempivano di una pace che non avevo mai provato prima. Però, lei aveva una famiglia e non poteva stare sempre con me. Rimasta sola, iniziai a pensare al suo comportamento, al modo con cui mi parlava. Mi sentivo turbata e non vedevo l’ora che arrivasse l’indomani per continuare a conversare con lei. Volevo ancora sapere chi fosse Gesù (Aleyhi Salam) e chi fosse Muhammad (pace e benedizione su di lui, salla lahu alyhi wa sallam). Ma proprio quella mattina lei non arrivò in orario e il mio cuore incominciò a battere forte. Pensavo che non sarebbe venuta, ma dentro di me una voce mi diceva che era solo in ritardo. Infatti, dopo un’attesa angosciosa, mi resi conto che stava per arrivare. Il mio cuore batteva così forte per la felicità che mi sembrò stesse per scoppiare. Subito le chiesi di raccontarmi la storia di Gesù (Aleyhi Salam) come è scritta nel Corano, di dirmi chi fosse lui per i musulmani e che ruolo avesse avuto nell’Islam. Rimasi molto stupita del suo racconto e nello stesso tempo capii che dava le risposte giuste alle mie domande, proprio quelle che da tanto tempo aspettavo. Capii subito che era quella la religione che stavo cercando. Così, giorno dopo giorno, lei mi insegnò l’Islam. Mi regalò anche diversi libri, che lessi con attenzione e che mi fecero capire tante altre cose. Lei mi diceva: “Leggi fino a quando non comprenderai in modo giusto l’Islam e non capirai che è una religione di pace, serenità e amore”. Ancora oggi conservo gelosamente quei libri, da lì iniziò la mia nuova vita. Così, giorno dopo giorno, diventai musulmana. Poco tempo dopo, conobbi un ragazzo musulmano, semplice ed educato, sempre gentile e con un sorriso che pochi hanno. Quando parlava, mi trasmetteva tanta serenità, cosi mi innamorai di lui, e quando mi chiese di essere sua moglie non ebbi dubbi neanche per un minuto. Ero così felice, che invece di dire sì, dissi: “ASHADU ANNA LA ILAHA ILLALLA WA ASH-HADU ANNA MUHAMMADUN RASULULLAH”, che significa “attesto che non c’è altro Dio all’infuori di ALLAH e attesto che Muhammad è il Suo Inviato e Profeta”. Mentre pronunciavo queste parole, mi misi a piangere come non avevo mai fatto prima. Mi disse: “Perché stai piangendo?”. Gli risposi: “Non ho mai provato in vita mia una felicità come quella che ho provato nel dire queste parole”. Aggiunsi: “Se potessi, urlerei a tutto il mondo intero che sono entrata a far parte dell’Islam “.

Ora so che tutto quello che la televisione e i giornali ci vogliono far credere è falso: l’Islam è la fede che si fonda sugli insegnamenti di ALLAH (il sublime Corano) e sul comportamento esemplare del Profeta Muhammad (che ALLAH lo benedica e l’abbia in gloria). La sua strada è segnata dai precetti del Corano e della Sunna (il modello di vita del Profeta).

Tratto da “Mondo Islam” n. 15