LA STORIA DI UN EX PASTORE AMERICANO (YUSUF ESTES) TORNATO ALL’ISLAM

Di Yusuf Estes

Traduzione a cura di Azizah e Aisha

Molte persone mi chiedono come un pastore o prete nel Cristianesimo può essersi mai avvicinato all’Islam, considerando tutte le cose negative che ogni giorno sentiamo riguardo Islam e i Musulmani. Alcune persone sono semplicemente curiose, mentre altre fanno obiezione alla mia « conversione » all’Islam. Alcuni mi hanno chiesto come ho potuto voltare le spalle a Gesù, o se avevo capito davvero lo Spirito Santo, ed altri mi hanno anche chiesto se mi sono considerato o no « ri-nato » o se mi sono sentito salvato. Queste sono delle belle domande, alle quali risponderò. Mi chiamo adesso Yusuf Estes, ma anni fa i miei amici mi chiamavano Skip. Ho praticato il Cristianesimo e lavorato nell’industria dell’intrattenimento e musica da quando ero ragazzo, nel 1950. Musulmano, come è successo? Nato come Cristiano ultra convinto e praticante, da una famiglia Cristiana dell’Occidente. I miei antenati non solo hanno costruito chiese e scuole in questo paese, ma sono stati anche i primi a stabilirsi qui. Mentre ero ancora alla scuola elementare ci siamo stabiliti a Houston, Texas, nel 1949 (Sono vecchio). Frequentavamo la chiesa regolarmente, e sono stato battezzato all’età di 12 anni a Pasadena, Texas. Quando ero un ragazzino, ho voluto visitare altre chiese per imparare più cose sugli insegnamenti e credenze della religione Cristiana. I Battisti, Metodisti, Episcopali, movimenti Carismatici, Nazareni, Chiesa di Cristo, Chiesa di Dio, Chiesa di Dio in Cristo, l’Intero Vangelo, Cattolicesimo, Presbiteriani e molti altri.

Ho sviluppato una vera e propria voglia di conoscere il “Vangelo” o come diciamo noi, “Buone novelle”. La mia ricerca nella religione non si è fermata al Cristianesimo. Per niente. Induismo, Giudaismo, Buddismo, Metafisica, le credenze dei nativi Americani facevano tutte parte dei miei studi. L’unica credenza a cui non ho dato un serio sguardo era l’ Islam. Perchè? Bella domanda.

Distribuendo cassette di “Lode” a Gesù agli inizi degli anni ’80. Mio padre e sua moglie lavorarono insieme alla registrazione di cassette di « Lode » e le distribuirono gratuitamente a persone in case di riposo, ospedali e case per anziani. Eravamo “anime vincenti per il Signore – per Gesù” giorno dopo giorno. Incontrò un uomo dall’Egitto. Era l’inizio del 1991 quando mio padre iniziò a fare degli affari con un egiziano e mi disse che voleva che lo incontrassi. L’idea mi sembrò interessante perchè pensai ad un sapore “internazionale” per il nostro commercio. Sapete, le piramidi, la sfinge , il Nilo e tutto ciò. Era un « Musulmano »: Dirottatori; Rapitori; Bombardieri; Terroristi – e chi più ne ha più ne metta. Poi mio padre menzionò il fatto che quest’uomo era « Musulmano ». Subito odiai l’idea di incontrare un « infedele, dirottatore, rapitore, bombardiere, terrorista, non credente ». Qualsiasi persona normale sarebbe disgustata all’idea. Non potevo credere alle mie orecchie. Un “Musulmano”? No! Ricordai a mio padre di tutte le cose che avevamo sentito riguardo a questa gente. Bugie contro Musulmani & Islam – Ci dissero sui Musulmani : Non credono in Dio. Venerano una scatola nera nel deserto. E baciano la terra cinque volte al giorno. No ! Non volevo incontrarlo ! Non volevo incontrare questo Musulmano. No! Mio padre insistette affinché io lo incontrassi e mi rassicurò del fatto che era una brava persona. Tutto ciò era troppo per me. Specie perchè gli evangelisti con i quali viaggiavamo odiavano tantissimo i Musulmani e l’Islam. Dissero anche bugie contro di loro per far sì che la gente avesse paura dei Musulmani. Quindi, perchè avrei dovuto avere a che fare con queste persone ? Idea: “Farlo diventare Cristiano”! pensai : “Possiamo far diventare quest’uomo Cristiano”. Quindi, decisi di incontrarlo, ma a modo mio. Incontrarlo con una Bibbia, una croce ed un cappello con su scritto « Gesù è Dio ! ». Decisi di incontrarlo una domenica dopo la chiesa in modo da aver già pregato e da essere in una buona posizione con il Signore. Avrei portato la mia Bibbia sottobraccio come sempre. Avrei indossato la mia croce grande e scintillante e avrei avuto il mio cappello « Gesù è Dio » proprio sulla fronte. Mia moglie e le nostre due figlie mi accompagnarono ed eravamo pronti per il nostro primo incontro col « Musulmano ».

Dov’è? Quando entrai nel negozio e chiesi a mio padre dove fosse il “Musulmano”, mio padre indicò e disse : « E’ proprio laggiù ». Ero confuso. Quello non poteva essere il Musulmano. Assolutamente no! Turbante & Barba? Cerco un uomo di stazza grossa che indossa una tunica, un grosso turbante in testa, una barba che arriva fino a metà della sua camicia e sopracciglia che coprono tutta la sua fronte con una spada o bomba sotto la giacca. Niente Turbante – Niente Barba – [Capelli…per niente!] Quest’uomo non aveva barba. Infatti, non aveva nemmeno capelli. Era quasi calvo. Meglio ancora, era una persona molto piacevole con calorosa accoglienza e stretta di mano. Tutto ciò non aveva senso. Pensavo fossero terroristi o bombardieri. Che vuol dire tutto questo? Ha bisogno di Gesù, non importa. Inizio subito a lavorare su questo ragazzo. Ha bisogno di essere “salvato” nel “Nome di Gesù”, ed io e il Signore ci riusciremo. Dopo una breve introduzione, gli chiesi: “Credi in Dio?” Lui rispose: “Si” – (Bene!) Poi dissi : « Credi in Adamo ed Eva ? » Rispose: “Si” – (Molto bene!) Dissi: “Ed Abramo? Credi in lui e a come provò a sacrificare suo figlio per Dio?” Lui disse: “Si” – (Meglio ancora!) Poi chiesi : « E Mosè ? I dieci comandamenti ? Divisione del Mar Rosso? ” Lui disse ancora: “Si” – (Sempre meglio!) Poi : « E che mi dici dei profeti, Davide, Salomone e Giovanni Battista? » Lui disse : « Si » – (Grandioso !) Gli chiesi : « Credi nella Bibbia ? » Ancora una volta disse : « Si » – (OK !) Quindi, ora era il momento della fatidica domanda: “Credi in Gesù? Che è il Messia (Cristo) di Dio ? » E mi rispose ancora : « Si » – (Fantastico !) Beh ora « Sarebbe stato ancor più facile di quello che pensavo”. Era quasi pronto per esser battezzato, solo che lui non lo sapeva. Ed ero proprio la persona adatta a farlo. Notizia sconvolgente – I Musulmani credono nella Bibbia? Una volta, durante la primavera del 1991, venni a sapere che i Musulmani credevano nella Bibbia. Ero scioccato! Come poteva essere ? Ma non solo, credono in Gesù come:

1.      vero messaggero di Dio ;

2.      Profeta di Dio ;

3.      Nascita miracolosa senza intervento umano ;

4.      Era il ‘Cristo’ o Messia come predicato nella Bibbia ;

5.      E’ con Dio ora

6.      Tornerà durante l’ultimo giorno e guiderà i credenti contro “l’Anticristo”.

Dopo “aver vinto le anime del Signore per Gesù” giorno dopo giorno, questa sarebbe stata una grossa conquista per me, acchiappare uno di quei “Musulmani” e “convertirlo” al Cristianesimo. Tazza di Tè – Discussione di Fede, gli chiesi se gli piacesse il tè e disse di si. Così decidemmo di andare in un piccolo negozio nel centro per sederci e parlare del mio argomento preferito: Fede. Mentre eravamo seduti a parlare per ore in quella piccola caffetteria, (parlai io per lo più), realizzai che era davvero simpatico, calmo ed anche un po’ timido. Ascoltò ogni parola che dissi e non mi interruppe nemmeno una volta. Mi piacevano i modi di quest’uomo e pensai che aveva di sicuro i potenziali per diventare un buon Cristiano – Non sapevo del corso degli eventi che si sarebbero rivelati di fronte ai miei occhi. Accettai di fare Affari prima di tutto, concordai con mio padre di fare affari con quest’uomo ed incoraggiai anche l’idea di farlo viaggiare con me durante i miei spostamenti di lavoro attraverso il nord del Texas. Giorno dopo giorno avremmo viaggiato insieme e discusso le diverse fedi che le persone hanno. E durante il cammino avrei anche accesso la radio sincronizzandomi su uno dei miei preferiti programmi che parla di fede per cercare di far arrivare il messaggio a questo povero individuo. Parlammo del concetto di Dio, del significato della vita, dello scopo della creazione, dei Profeti e delle loro missioni e di come Dio rivela il suo volere all’umanità. Condividemmo anche esperienze e idee personali.

Trasferirsi a casa nostra

Un giorno venni a sapere che il mio amico Mohammed stava lasciando la casa che condivideva con un amico per andare a vivere in moschea per un po’. Chiesi a mio padre se potevamo invitare Mohammed a stare con noi nella nostra grande casa in campagna. Alla fine, avrebbe potuto condividere lavoro e spese e sarebbe stato proprio lì nel momento in cui avremmo dovuto viaggiare per lavoro. Mio padre accettò e Mohammed si trasferì. Continuai il lavoro di Ministro e Prete, ovviamente avrei comunque trovato del tempo per andare a visitare i miei compagni preti ed evangelisti in giro per il Texas. Uno di loro viveva al confine tra Texas e Messico, ed un altro vicino alla frontiera dell’Oklahoma. Un predicatore adorava portare una grossa croce di legno che era più grande di una macchina. La portava sulle sue spalle strisciandone la base sul terreno e andava giù in strada trasportando queste due travi trasformate in una croce. La gente si fermava in macchina chiedendo cosa stesse accadendo e così lui coglieva l’occasione per distribuire libri e volantini sulla Cristianità. Un prete ha un attacco di cuore. Un giorno il mio amico con la croce ebbe un attacco di cuore e dovette andare all’ospedale Veteran dove rimase per un lungo periodo. Cominciai a visitarlo spesso durante la settimana e portai Mohammed con me con la speranza di poter condividere tutti e tre insieme il concetto di fede e religioni. Il mio amico non ne era molto impressionato ed era evidente che non volesse sapere nulla riguardo all’Islam. Poi un giorno, un uomo che condivideva la camera con il mio amico, entrò in camera con la sedia a rotelle. Andai da lui chiedendo quale fosse il suo nome e mi rispose che non era importante e quando gli chiesi di dove fosse mi rispose che veniva dal pianeta Giove. Pensai a quello che mi aveva detto e mi chiesi se fossi nel reparto di cardiologia o di psichiatria. Uomo in sedia a rotelle – Bisogno del Signore. Sapevo che quell’uomo era solo e depresso e che aveva bisogno di qualcuno nella sua vita. Così cominciai ad essere per lui « testimone» di Dio. Gli lessi del libro di Giona nel Vecchio Testamento. Condivisi la storia del Profeta Giona che era stato mandato dal Signore per dire alla sua gente di seguire la retta via. Giona scappò via dalla sua gente e lasciò la città con una barca dirigendosi verso il mare aperto. Arrivò un temporale, la barca per poco non si capovolse e la gente a bordo spinse Giona all’estremità della barca. Arrivò Una balena e inghiottì Giona, dopodichè andò giù fino al fondo del mare dove rimase per 3 giorni e 3 notti. Per grazia di Dio, la balena poi riaffiorò alla superficie e sputò Giona che ritornò a casa sano e salvo nella città di Nineveh. E la morale è che non possiamo scappare dai nostri problemi perchè sappiamo sempre quello che abbiamo fatto. E più di tutto, Dio sa sempre quello che facciamo.

Dopo aver condiviso la storia con l’uomo nella sedia a rotelle, mi guardò e mi chiese scusa. Mi disse che era davvero dispiaciuto per il suo rude comportamento e che aveva avuto dei problemi davvero seri ultimamente. Poi mi disse che voleva confessarsi con me. E gli dissi che non ero un prete Cattolico e che non mi occupavo di «confessioni». Mi rispose che lo sapeva. Infatti, lui disse : «Sono io un prete Cattolico ». Ero scioccato. Avevo cercato di predicare il Cristianesimo ad un Prete. Cosa stava succedendo qui?! Il predicatore In America Latina. Il predicatore iniziò a diffondere la sua storia di missionario per la chiesa per oltre 12 anni al sud e centro America, in Messico e perfino a Hell’s Kitchen (un quartiere degradato, n. d. t.), New York. Quando venne dimesso dall’ ospedale, aveva bisogno di un posto dove stare e piuttosto che lasciarlo andare in una famiglia cattolica, dissi a mio padre che avremmo potuto invitarlo a vivere con noi in città assieme alle nostre famiglie e a Mohammed. Furono tutti d’ accordo, perciò lui subito si mise in moto.

I predicatori devono studiare l’ Islam? Sì! Durante il viaggio verso casa nostra, parlai con il predicatore a proposito di alcuni concetti della fede nell’ Islam, e con mia sorpresa, egli concordava e mi mise al corrente di più cose in proposito. Fui scioccato quando mi disse che al momento i predicatori cattolici studiavano l’ Islam ed alcuni addirittura si laureavano in questa materia. Questo fu per me davvero illuminante. Ma doveva avvenire ancora molto più di questo. Dopo esserci sistemati, iniziammo a riunirci attorno al tavolo della cucina dopo cena ogni sera per discutere di religione. Mio padre portava la sua versione “Re Giacomo” della Bibbia, io portavo la mia “Versione Standard Revisionata” sempre della Bibbia, mia moglie aveva un’ ulteriore trasposizione del Libro (forse qualcosa del tipo “Le buone novelle di Jimmy Swaggart per l’ uomo moderno”). Il predicatore, ovvio, aveva la Bibbia cattolica che ha 7 libri in più rispetto a quella protestante. Così trascorremmo molto tempo a discutere su quale fosse quella giusta o la più corretta, e lo facevamo per convincere Mohammed a diventare cristiano. Il Corano ha solo UNA versione – in arabo – ed ancora esiste. Ad un certo punto mi venne in mente di chiedergli a proposito del Corano, di quante versioni di esso vi fossero nei trascorsi 1400 anni. Mi disse che c’ era solamente UN CORANO. E che non è mai stato modificato. Poi mi disse che il Corano è stato interamente memorizzato da centinaia di migliaia di persone, ed è stato diffuso in tutto il mondo, in molte città differenti. Durante il corso dei secoli, a partire da quando il Corano fu rivelato, milioni di persone lo hanno memorizzato interamente, insegnandolo ad altri che lo memorizzarono a loro volta, da libro a libro, alla lettera senza errori. Oggigiorno, più di 9 milioni di musulmani hanno memorizzato il Corano da libro a libro. Come può essere? Non mi sembrava possibile. Dopo tutto, le lingue originali della Bibbia sono tutte lingue morte da secoli, e i documenti originali stessi sono andati perduti da centinaia di migliaia di anni. Quindi, come era possibile che un qualcosa del genere avesse una tale facilità ad essere preservato e recitato da libro a libro. Il predicatore va alla moschea. Ad ogni modo, un giorno il predicatore chiese a Mohammed se avrebbe potuto accompagnarlo alla moschea per vedere quello che c’era. Tornarono indietro parlando della loro esperienza, e noi non riuscimmo ad aspettare per chiedere al predicatore come gli era sembrata e che tipi di riti praticassero i frequentatori. Lui disse che praticamente non fecero nulla. Vi si recavano solamente a pregare, e poi se ne andavano. Io dissi: “Se ne andavano? Senza nessuna predica o canto?” Lui mi disse che era proprio così.

Il predicatore entra nell’Islam! Trascorse qualche giorno, e il predicatore cattolico chiese a Mohammed se avrebbe potuto accompagnarlo di nuovo per fare un giro alla moschea come già fecero. Ma quella volta è stato differente. Non tornarono per un lungo tempo. Divenne buio, e noi eravamo preoccupati che ai due fosse accaduto qualcosa. Finalmente arrivarono, e quando entrarono dalla porta io immediatamente riconobbi Mohammed, ma chi era quello vicino a lui? Qualcuno indossava un abito bianco e un cappello bianco. Aspettate un minuto! Era il predicatore. Gli dissi:” Pete? Sei diventato un musulmano?” Lui disse che era entrato nell’ Islam proprio quel giorno. IL PREDICATORE E’ DIVENTATO MUSULMANO!! Che cosa avvenne ancora?

Mia moglie annuncia il suo Islam! Quindi, salii per le scale per pensare un po’ e iniziai a parlare con mia moglie a proposito dell’ accaduto. Lei poi mi disse che anche lei stessa stava per entrare nell’ Islam, perché sapeva che quella era la Verità. Scioccato! Ero veramente scioccato. Scesi per le scale e feci alzare Mohammed, e gli chiesi di uscire con me per parlare. Camminammo e discutemmo per tutta la notte. La verità deve arrivare! Dal momento in cui lui era pronto per la preghiera del fajr (la preghiera mattutina dei musulmani), io seppi che la verità doveva arrivare, alla fine, ed era ora che io facessi la mia parte. Uscii fuori, dietro casa di mio padre, e trovai un vecchio pezzo di compensato sotto un soppalco, e proprio lì misi la mia testa giù sul pavimento dirigendomi verso la direzione verso la quale i musulmani pregano cinque volte al giorno. Guidami! O Dio! Guidami! Ora, in quella posizione, con il mio corpo allungato sul compensato e la mia testa sul pavimento, chiesi :”O Dio. Se sei lì, guidami, guidami.” Dopo un po’ sollevai la mia testa e notai qualcosa. No, non vidi uccelli o angeli venir fuori dal cielo, non sentii voci o musica, nemmeno vidi luci brillanti o flash. Quello che notai fu un cambiamento dentro di me. Ero consapevole adesso più che mai che era giunto il momento per me di cessare di mentire e di comportarmi in modo abietto. Era ora che io realmente lavorassi per essere un uomo onesto e retto. In quel momento seppi cosa dovevo fare. Lavare via il “vecchio” Quindi salii per le scale e mi feci una doccia, con la chiara idea che stavo “lavando” via la vecchia e peccatrice persona che ero stato durante gli anni passati. Ed ero adesso giunto dentro una nuova, fresca vita. Una vita basata sulla verità e sulle prove. E divenni nuovo! Intorno alle 11.00 quella mattina, mi trovai davanti a due testimoni, uno era l’ ex predicatore, un tempo conosciuto come Padre Peter Jacob’s, e l’ altro Mohammed Abdel Rahman, ed annunciai la mia shahada (testimonianza dell’ Unicità di Dio e del riconoscimento di Mohammed come Profeta, pace e benedizioni su di lui). “Rendo testimonianza, non c’ è dio da adorare, eccetto l’ Onnipotente Allah, Solo e senza associati, e rendo testimonianza che Mohammed è il Suo servo e Messaggero.” Oltre al Predicatore, a Yusuf Estes e alla sua moglie (compreso i figli) si convertì anche il padre di Yusuf, e la matrigna all’età di 86 anni, pochi mesi prima dalla morte.

Tratto da  “Mondo Islam” n. 5