LA STRAGE DEI COPTI

Chi ha letto la mia storia ed in particolare il mio libro “Le chiese e i cristiani in Medio Oriente”  – vedi foto sotto-  conosce il mio passato e sa benissimo che ho frequentato molti egiziani cristiani copto ortodossi. I fatti recenti di cronaca hanno riportato l’attenzione sui copti in Egitto. L’attacco terroristico dell’Isis, tra gli attacchi più ignobili, è stato riportato massicciamente dai Media. Un attacco che sarei scontato se dicessi che non centra nulla con L’Islam, ma è la pura verità. L’attacco è avvenuto domenica 9 aprile 2017.

Il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) disse: “Se entrerete in Egitto, raccomandatevi di trattare bene i Copti, tra di noi c’è un rapporto di tutela e un legame di sangue”. Hadith autentico, trasmesso da Al-Hakim e Adhahabi.

Questa è la risposta agli ignoranti terroristi, ai musulmani ignoranti e ai denigratori dell’Islam leoni da tastiera che bazzicano da un web all’altro.

Per i musulmani è un obbligo comportarsi in modo giusto e rispettoso verso il prossimo, senza distinzione di religione. Per i musulmani è vietato abbattere chiese e monasteri, uccidere gente pacifica, musulmana e non. La verità è che i copti non amano molto noi musulmani ma la colpa sta soprattutto nel comportamento di certi musulmani ignoranti che non conoscono in modo approfondito l’Islam, sono questi i primi a sostenere  movimenti terroristici come Isis.

L’obbiettivo dei terroristi è quello di seminare odio tra la gente, creare sempre più confusione e far odiare ancor di più l’Islam e i musulmani. Sta alle persone crederci o meno, cascare nella loro trappola o usare l’intelletto. Lo scopo dei terroristi è quello di destabilizzare i paesi arabi e non, per poterli dominare, mettere nel cuore delle persone odio e paura. Sta solo a noi dissociarci da tutto ciò.

La moglie del Profeta Abramo e madre di Ismaele (pace su ognuno di loro), di nome Hajar era copta, così anche Maria – nota come Maria la Copta- una delle mogli del Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui), madre del piccolo Ibrahìm, che morì a soli due anni. Da qui possiamo comprendere ancor meglio l’hadith da me riportato sopra.

Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 23