LA SUNNAH DI SALAT AD-DUHA

A cura di Noura Dachan
La salat del duhà [la mattina inoltrata] è una delle vie per avvicinarsi ad Allah, subhanahu wa taala [gloria a Lui, l’Altissimo], riconoscere dei suoi doni ed è modo per renderGli grazie. E’ una sunnah incoraggiata dal nostro Profeta, salla Allahu alayhi wa sallama [pace e benedizioni su di lui], che l’ha raccomandata ai suoi compagni per le sue numerose ricompense. Dà talmente tanto ajr [ricompensa] che è paragonata al lodare e ringraziare Dio tante volte quante sono le articolazioni del corpo, 360.

Riferisce Abu Hurayra, Allah sia soddisfatto di lui: “Il mio amico del cuore, il Rasul, salla Allahu alayhi wa sallama [pace e benedizioni su di lui], mi ha raccomandato: ‘Tre giorni di digiuno al mese, le due rak’at del duhà ed il witr prima di andare a dormire’”. Al-Bukhari e Muslim concordano.
Sempre Abu Hurayra riferisce : “Disse il Profeta, salla Allahu alayhi wa sallama [pace e benedizioni su di lui]: ‘A chi osserva salat ad-duhà vengono perdonati i peccati, fossero (tanti) come la schiuma del mare’”. Lo ha trasmesso at-Tirmidhi.
Salat ad-duhà è una delle migliori opere ….
Riferisce Abu Dharr, Allah sia soddisfatto di lui, che il Profeta, salla Allahu alayhi wa sallama [pace e benedizioni su di lui], disse: “Su ogni articolazione [sulama] di ognuno di voi c’è una sadaqa [elemosina] , ogni tasbiha è una saqada, e ogni tahmida è una sadaqa, ogni tahlila è una sadaqa, e ogni takbira è una sadaqa, e ordinare il bene è una sadaqa, e vietare il riprovevole è sadaqa, e fanno parte di queste opere due rakat fatte per il duhà”. Lo ha trasmesso Muslim.
E’ una delle nawafil [preghiere superogatorie] che non si fa in jama’a [gruppo]. Il tempo per svolgerla va dall’alzarsi del sole a prima di salat ad-duhr, cioè da circa un quarto dora dopo il shuruq a circa venti minuti prima del duhr. Non è permesso farla al momento dell’adhan del duhr o poco prima. Il numero delle sue rak’at va da un minimo di due ad un massimo di otto, in media sono quattro. Si prega a gruppi di due rak’at.Riferisce Aisha, Allah sia soddisfatto di lei, che il Profeta, salla Allahu alayhi wa sallama ,[pace e benedizioni su di lui], soleva pregare quattro rak’at per il duhà e aggiungerne ciò che voleva Allah. Fatela costantemente, perché è semplice e la sua ricompensa è grandissima, è una delle vie per ottenere l’amore di Allah, azza wa jalla [Sublime ed Eccelso], e del suo Profeta, salla Allahu alayhi wa sallama [pace e benedizioni su di lui], nella dunya e nella Akhira.
Akhira: la Vita Eterna
Dunya: la vita di questo mondo, la vita terrena
Tahlila: il dire “la ilaha illa Allah” (non c’è divinità eccetto Allah)
Tahmida: il dire “al-hamdu liLlah” (lode ad Allah)
Takbira: il dire “Allahu Akbar” (Allah è il più grande)
Tasbiha: il dire “subhana Allah” (gloria ad Allah)
Witr: è la preghiera supererogatoria che si compie dopo la salat al-‘ishà (la preghiera della notte) e si compone di un numero dispari di rak’at (di solito tre).
http://www.youtube.com/watch?v=jQZlGeR6qEE&feature=player_embedded
ringrazio il fratello Gabrile Jibril Tecchiato per il preziosissimo apporto e la scientifica traduzione
ringrazio Dania Altoungi e Houba abu Malek per il prezioso supporto linguistico

Tratto da “Mondo Islam” n. 11