LA SUPERFICIALITA’ DELLA GENTE NEI SOCIAL NETWORK (facebook, twitter ecc.)

Passengers using mobile technology on a london underground train

Di Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

Falsità? È proprio il caso di dirlo. Questi social network –sono stato iscritto a Facebook per ben 6 anni- sono la finzione della vita, o meglio, dei rapporti umani. Molti si iscrivono, pubblicano il proprio stato (faccio questo, faccio quello), conquistano un certo numero di follower iscritti, perdendo poi la vera dimensione della vita e dei rapporti umani. Esco di casa? mi faccio un selfie [autoscatto], compro questo? lo pubblico su Facebook, penso a quello? lo metto bello esposto in bacheca, e tutti a mettere “like” cioè “mi piace” dandoti l’illusione che davvero piace a tutte quelle persone. La privacy? È andata a farsi friggere. Sembrano tutti dei robot in metropolitana, o sugli autobus, li osservo silenziosamente, ognuno scrive qualcosa, clicca, usando il suo bel cellulare nuovo o un altro tipo di apparecchio. Ai ristoranti è la stessa cosa, e così in altri posti. Dove sono i veri rapporti umani, quelli che incontri personalmente?

Mi riferisco a Facebook perché è l’unico social che ho usato, ma è così anche su Twitter ecc. Pubblichi qualcosa, condividi, tagghi le persone, cancelli le persone che infastidiscono, nei casi più disperati li blocchi. E nascono così rancori inutili, inamicizie, ecc. Gente che si iscrive alla tua pagina su Facebook, o al tuo profilo personale solo per il gusto di collezionare il maggior numero possibile di “amicizie”, lo fanno anche per noia, per spiarti, o per semplice curiosità e raramente per un reale interesse. Una volta cancellati da Facebook? Sarete sicuramente dimenticati, non da tutti, ma dalla maggior parte di persone. Concentratevi sulla vostra vita privata e lasciate perdere i social network, questo è il mio consiglio, per musulmani e non.
Per quanto riguarda i musulmani, molti usano i social per fare dawah, parlare di Islam, come facevo anche io, ma nella maggior parte dei casi chi spiega l’Islam lo studia da poco tempo, oppure da molto tempo e male, sono poche le persone che hanno davvero una buona conoscenza, per non parlare poi dei veri sapienti, che naturalmente evitano Facebook e co. Mi sono iscritto nel 2008 a Facebook, perché una sorella vedeva i miei articoli e video pubblicati nel mio vecchio blog “Il Vero Islam” su Splinder, che oggi non esiste più, e mi consigliò Facebook, perché apprezzava le cose che pubblicavo e le dispiaceva che fossero in pochi a conoscerle. Così iniziai ad iscrivermi. Lì è successo di tutto e di più, momenti belli, pochissime amicizie che durano ancora adesso e che conti sulle dita di una mano, ma anche una grandissima Fitnah che col passare del tempo è aumentata: mal informazione sull’Islam, confusione, musulmani contro musulmani, insulti, diffamazioni, calunnie e quant’altro. Su Facebook terminano certe amicizie e finiscono persino matrimoni o storie d’amore. È stato questo il motivo che mi ha convinto a cancellare il mio account “Mamdouh Mondo Islam” all’inizio di quest’anno: la Fitnah tra musulmani, il voler prevalere sull’altro, il voler avere ragione a tutti i costi su certe questioni legate all’Islam, anche se hai torto, o ignorando l’esistenza di interpretazioni ugualmente valide, ma diverse di altri sapienti. Sono passati già 8 mesi dalla mia disattivazione. Penso sia la cosa più giusta, da allora mi sono dedicato ancor meglio allo studio dell’Islam, conduco una vita più tranquilla e meno condizionata da un social network.
Naturalmente continuo a scrivere per il sito “Mondo Islam” e a pubblicare video su Youtube el hamdulillah, nonostante che il numero di visualizzazioni sia nettamente calato, ma questa è anche prova del reale interesse per i miei lavori e per la mia persona. Avevo circa 2000 iscritti, –la maggior parte musulmani-, molti dei quali mi scrivevano anche in privato, manifestando il loro interesse per i lavori e il loro affetto fraterno, dove sono finite tutte queste persone? Sparite, non mi hanno mai contattato, né via e- mail, né tantomeno tramite il sito, il canale di video o telefonicamente, giusto per sapere come sto e se sono ancora vivo. Ma la cosa peggiore è che nessuno di loro –o quasi- pubblica su Facebook un mio video o articolo, insomma, è come se non fossi mai esistito. Passiamo sopra sul disinteresse della mia persona, ma ignorare i video da me realizzati, o articoli che parlano di cose fondamentali dell’Islam, dai quali si ha sempre da imparare –io stesso imparo-, lo trovo davvero grave. Quando ero su Facebook pubblicavo anche i lavori degli altri, non solo i miei. Persino il giornale “Mondo Islam” conteneva gli articoli di altri, oltre ai miei. Tuttavia non sono rimasto del tutto stupito, perché ho mantenuto sempre i piedi per terra, ormai disilluso da anni. La superficialità comunque sia non riguarda solo internet, la società in generale è superficiale, ed è peggiorata col passare del tempo.
Perché i musulmani si iscrivono sui social? Le ragioni sono abbastanza simili a quelle degli altri: chi per cercare moglie o marito, chi per trovare amici, chi per ritrovarli, chi per conoscere l’Islam, chi per diffonderlo. Trovo che sia il posto sbagliato per trovare o fare ognuna di queste cose, anche se in certi casi ha avuto la sua utilità. Cercate di vivere di più nel mondo reale e lasciate perdere i social, questo è il mio consiglio, lo pensavo già da tempo, ma l’ho messo in pratica da poco, dopo aver riflettuto per anni. E’ il caso di dire … non è mai troppo tardi.
Alcuni miei pensieri pubblicati su Facebook, prima di cancellarmi:
“Ma bisogna morire per essere ricordati? abbiate cura delle persone vive, perché vi possono lasciare da un momento all’altro, e quando non ci saranno più vivrete nel rimorso, per anni e anni, o forse anche per sempre”.
“E’ la triste realtà purtroppo, l’ho constatato anche nelle moschee. Molti giovani conoscono di più, molto di più la storia dei cantanti, attori, calciatori, invece della storia dei profeti, dei compagni del Profeta (pace e benedizione su di lui). Questi video servono a questo, ad informare la ummah, insha Allah”.

“Le persone iscritte nella mia lista di amicizie, e non sono interessate alle cose che pubblico, possono benissimo eliminarmi, non è che mi interessi collezionare il maggior numero di persone, a me interessano le persone sincere, non il maggior numero di gente iscritta al mio facebook. Se a molti dovesse piacere ciò che pubblico, mi sta bene, e mashaAllah, ma se fra questi ci sono persone che non apprezzano, che criticano alle spalle, che non commentano mai e lo fanno solo per criticare, bene, cancellatemi pure… e la vita va avanti, Life goes on, o come si dice in Italia: vivi e lascia vivere”.

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 21