LE PIANTE E LE ERBE MEDICHE CITATE NEL CORANO – ( Parte 5)

A cura di Sara Hima

IL FICO:

[Surat At-Tin – Il Fico]: “Per il fico e per l’olivo, per il Monte Sinai e per questa contrada sicura! Invero creammo l’uomo nella forma migliore, quindi lo riducemmo all’infimo dell’abiezione , eccezion fatta per coloro che credono e fanno il bene: avranno ricompensa inesauribile. Dopo di ciò cosa mai ti farà tacciare di menzogna il Giudizio? Non è forse Allah il più saggio dei giudici?”

Frutto benedetto per la grande importanza che contiene. Lava il rene e le vie urinarie. Contiene un potente disinfettante che è utilizzato nel trattamento di ferite e piaghe. Mangiare i fichi a stomaco vuoto è utile nel trattamento della stipsi intrattabile. Utile per la cura delle vie respiratorie. Risciacqui e gargarismi sono utili nel trattamento delle ulcere della bocca e delle gengive. Molto utile nella produzione di emoglobina e il trattamento di anemia.

La pianta dei fichi, nome scientifico Ficus carica, appartenente alla famiglia delle Moraceae, ha origini molto antiche che la fanno collocare in medio oriente; la pianta può raggiungere la ragguardevole altezza di otto metri e si divide in due tipi principali: quella che produce i fichi fioroni che giungono a maturazione all’inizio della primavera o, al massimo, alla fine dell’estate e l’altra che produce i cosiddetti fichi normali che giungono invece a maturazione alla fine dell’estate.

I fichi vengono coltivati in molti paesi tra cui, i principali, sono: Stati Uniti, Grecia, Turchia, Spagna e Portogallo. Le varietà di fichi sono moltissime, oltre 150 e si distinguono, oltre che per le dimensioni anche per i colori che possono essere verdi, marroni, viola e neri. Le varietà più apprezzate e commercializzate sono quelle verdi e nere. Il fico è composto come tutta la frutta in genere, principalmente da acqua ( 80 % circa); in piccola percentuale e precisamente nella misura dello 0,4% troviamo la presenza di proteine. Seguono i grassi, gli zuccheri ( 19 % ) e le fibre nella misura del 3,3 %. I minerali presenti nei fichi sono rappresentati dal calcio, potassio, ferro, sodio e dal fosforo, mentre, le vitamine, sono rappresentate dalla provitamina A, B6, C e la PP. E’ grazie alla presenza di queste sostanze che ai fichi vengono riconosciute buone proprietà terapeutiche e nutritive riconosciute ed apprezzate fin dall’antichità. Da sottolineare che il fico non è un vero e proprio frutto ma un ricettacolo della pianta contenente al suo interno dei granellini che rappresentano i veri frutti.

Proprietà e Benefici

Il fico è un frutto particolarmente delicato e bisogna quindi fare attenzione quando, non volendolo consumare subito, si intende conservarlo; nel frigorifero i fichi possono essere conservati per un massimo di tre giorni ma è bene riporli in qualche contenitore chiuso onde evitare l’assorbimento di odori provenienti da altri cibi presenti nel frigorifero. Un’altra soluzione di conservazione può essere il congelamento ma, in questo caso, bisogna ricordarsi che i fichi potranno essere conservati per non più di trenta giorni. I fichi secchi invece possono essere conservati più a lungo, l’unica attenzione è quella di conservarli in un luogo non accessibile agli insetti che potrebbero essere attirati dalla presenza di zuccheri. La discreta presenza di vitamina A, in abbinamento al potassio, al ferro ed al calcio risulta avere proprietà benefiche e rinforzanti nei confronti di ossa e denti; anche la vista e la pelle sono in grado di trarre benefici dalle sopracitate sostanze. Un’ altra proprietà nota dei fichi è quella lassativa dovuta principalmente alla presenza nei fichi di fibre e mucillagini. I fichi hanno un alto contenuto di zuccheri facilmente assimilabili e per questo motivo rappresentano una fonte di energia prontamente utilizzabile dal nostro organismo. Naturalmente va consumato con moderazione da quelle persone che hanno problemi di linea. Il decotto di fichi secchi ha un’azione lenitiva nei confronti degli attacchi di tosse. Il fico ha altresì proprietà antinfiammatorie, viene infatti utilizzato come impacco sugli ascessi e sui foruncoli ed ha effetti positivi su infiammazioni dell’apparato urinario e circolatorio.

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 23