LETTERA DA HOMS (SIRIA)

Pubblicato da un Muslim
Lettera di un nostro fratello di Homs, si è raccomandato di diffonderla quanto più possibile:

Assalam aleikom,
Vengo da Homs, Ti parlerò della situazione a Homs nella notte dell’Aid.
Non ho nessun altro oltre a te a cui mandare queste cose, spero che tu la faccia arrivare fuori.
Homs è distrutta, Homs è triste.
In ogni strada di Homs c’è almeno un martire
Non c’è strada che non sia circondata. Ogni giorno ci sono gli elicotteri che ci sorvolano.
Oggi, vigilia dell’Aid mi sono aggirato per Homs. L’immondizia è sparsa ovunque, i
contenitori sono strapieni, e si riversano sulle strade, perchè non mandano nessuno a svuotarle.

A Bab Siba’a – Khaldye – Juret al Shyah.
Sono andato a Baba Amru , nei giorni scorsi la situazione era devastante, il tanfo diffuso nella zona può portare anche le malattie. Tutto il sistema fognario è pieno di immondizia, e le acque delle piogge non penetrano nei tombini. La mia casa si è allagata, mi sono messo a pulire l’acqua piangendo per la drammatica situazione che stiamo vivendo. Oggi sono andato a comprare delle cose: tutte le verdure sono marce, non c’è metano, la gente ha freddo.
Ci hanno tolto il metano, chi non ce l’ha è messo male. Le strade di Homs sono semi distrutte per colpa dei carri armati. Le strade di Homs quando piove diventano come delle piscine, perchè non funziona il sistema fognario. Le strade sono deserte, perchè tutti sono tornati a casa, hanno paura dei cecchini. Ovunque tu vada, carri armati e mezzi militari.
Perdonatemi non parlerò di Baba Amru, perchè lì la situazione la conosce solo ALLAH. Ma ciò che ho saputo è che non c’è corrente, non c’è nessun mezzo di sopravvivenza, è circondata in maniera assurda, non c’è lavoro, la situazione è drammatica più di quanto ci si possa aspettare. Nessuno ha comprato i vestiti per l’Aid, mi ha chiamato un amico da Damasco e mi ha detto che i centri commerciali sono affollatissimi…. i miei occhi hanno lacrimato…perchè????
Ho parlato con un assassino, gli ho detto ci stanno massacrando con i carri armati, mi ha detto: “speriamo che vi massacrino con gli aerei”. Gli ho parlato dell’eroe Jamal Al Fatui, mi ha detto che è un cane ed è crepato.
Questi sono degli assassini senza cervello e senza pietà.
Ora lasciami parlare degli abitanti di Homos:
Giuro su Dio, Wallahi, che sono di valore inestimabile. Giuro che sono al di là di oltre ogni restrizione e ogni intimorimento, ridiamo, siamo felici. Giuro che nessuno di noi è pentito che ci sia stata questa rivolta, e nessuno spera di ritornare indietro. Nessun quartiere è in silenzio, ogni quartiere è attivissimo, nessuno ha paura.
Scusatemi se mi sono dilungato ma questa è una piccola descrizione di ciò che è successo a Homs, mi auguro che tu faccia arrivare questo messaggio anche fuori, e di raccontare cosa succede qui, perchè nessuno sa nemmeno l’1% di quello che succede.
Forza…verso la libertà!
Le scarpe di queste persone si mettono sulla testa (espressione tipica siriana per indicare il valore di una persona così importante che anche la sua scarpa diventa corona per noi).
Dio punisca ogni assassino. Dio liberi il popolo siriano.

Tratto da “Mondo Islam” n. 9