LIBRI

L’unicità di Dio” di Mohammad Ibn ‘Abd al-Wahhab, tradotto da Emanuele Murianni, Ed. Murianni, pagg.200, gratuito. Ricorda molto “La meta di un discepolo nella spiegazione del libro del monoteismo” dello Sheikh Saleh ben Abdel Aziz al eshekh, tradotto da Mostafa A. Refaei, pubblicato dall’ Istituto Culturale Islamico, anche se in modo meno dettagliato. Parla anche di cose vietate nell’Islam come la magia, l’associare anche inconsapevolmente qualcosa a Dio, maledire il tempo, parlare al condizionale ecc. Libro quasi introvabile.

Storia di una veneta musulmana” di Patrizia Khadija Dal Monte, Edizione Al Hikma, pagg. 81, € 8. Da qualche tempo cominciano ad uscire libri di italiani convertiti all’Islam. Questo del 2005 è il secondo libro pubblicato –il primo è “La mia strada” del 1999 di Mamdouh Dello Russo (Alam Ed.)-. “Storia di una veneta musulmana” è un libricino di 81 pagg. molto scorrevole e ben scritto. È la storia di Patrizia, dall’infanzia, all’adolescenza sino al momento in cui diventa Khadija abbracciando l’Islam. È un lungo percorso il suo, alla ricerca della Verità, attraverso tante esperienze. A pag. 57 comincia finalmente a parlare dell’Islam, ma è interessante tutto il suo percorso. Vi segnaliamo anche “La mia fuga verso l’Islam” del 2008 di Callegari Hasanagic Deborah, (vedi suo articolo a pag. 24), della Nuovi Autori, € 10.

Imperdibili i due volumi di “I compagni del Profeta” pubblicati da Edizioni Al Hikma di Abdul Wahìd Hamìd, traduzione di Ali Azzali. Parliamo del primo volume, con la copertina blu. Il libro è di 205 pagine e ricorda un altro libro in circolazione anni fa  “Storie dei Sahaba” di Muhammad Zakariyya Kandhalvi, tradotto da Mario Abdullah Cavallaro, anch’esso fondamentale per il musulmano ed oggi difficilmente reperibile. Questo nuovo libro approfondisce le storie dei Sahaba, facendoci conoscere anche altri compagni del Profeta Muhammad (saw) fino ad ora a noi poco conosciuti. Vi aiuterà ad amarli di più, le loro storie vi toccheranno il cuore, vi commuoveranno e vi ricorderanno come erano i musulmani degli inizi. La storia di: Mus’ab che abbandonò la sua vita agiata, perse tutto per seguire il Profeta; Fatimah la figlia più amata dal Profeta; Abu Hurayrah uno tra i più conosciuti trasmettitori di hadith; An-Nu’ayman il più giocoso e scherzoso dei compagni, i quali si divertivano molto con le sue trovate, ciò dimostra che i musulmani non sono cupi e mai sorridenti; Julaybib il più deriso per il suo aspetto fisico poco attraente e di statura molto bassa, ma assai nobile per il suo comportamento e amatissimo dai compagni e dal Profeta stesso che lo portò in braccio dopo la sua morte; Abdullah figlio del secondo califfo Omar, il più fedele al comportamento del nostro Profeta, era molto ricco e al tempo stesso umile e generoso, imitava il Profeta quasi in tutto; e Aisha la figlia di Abu Bakr che il Profeta sposò, era la moglie più giovane e più amata dopo Khadija naturalmente e molte altre storie. Mancano però le storie dei quattro califfi raccontate nei capitoli dedicati ad ogni sahaba. Libro molto scorrevole e l’idea di dedicare ogni capitolo ad uno dei compagni del Profeta (saw) è ottima.

Il secondo volume di “I compagni del Profeta” pubblicati da Edizioni Al Hikma di Abdul Wahìd Hamìd, traduzione di Ali Azzali, è di 220 pagine, quello con la copertina color bordeaux. Anche qui ritroviamo molte storie dei Sahaba:  Barakah fu l’unica ad essere vicina al nostro Profeta dalla nascita alla morte; Hudhayfah che diventò musulmano prima ancora di conoscere il Profeta; Zayd ibn Thabit che fu tra i migliori scriba del Profeta e molti altri. Tutte storie interessanti da leggere e rileggere per imparare la vera essenza dell’Islam: la Vera Sottomissione in un unico Dio.

tratto da “Mondo Islam” n.1