MOSCHEE QUASI VUOTE DI VERA CONOSCENZA E DI SPIRITUALITA’

Moschea # 6 (Interno)

Leggo su internet o ne sento parlare in giro su nuove moschee sempre più grandi e belle, come la moschea a Mosca definita “la moschea più grande d’Europa”: “Apre i battenti a Mosca la più grande moschea d’Europa. La struttura, che si estende su una superficie di 18 mila metri quadrati… L’imponente moschea è alta come un edificio di sei piani ed è stata costruita con granito bianco e verde proveniente dal Canada e marmo della Turchia. A coronare il tutto, una cupola dorata con un diametro di 46 metri ( 3 metri in più rispetto alla cupola di San Pietro) e due minareti alti 80”.
Tratto da qui:

http://www.lastampa.it/2015/09/21/multimedia/esteri/la-cupola-supera-quella-di-san-pietro-nasce-la-moschea-pi-grande-deuropa-V5KtXg9D8b4KJTsdMjekgK/pagina.html

A questo punto mi chiedo, a cosa servono le moschee enormi e sfarzose? A cosa serve spendere così tanto denaro, quando in Italia, per esempio, necessitano moschee decenti? Non abbiamo bisogno di moschee piene di decorazioni con minareti alti, grandi lampadari luccicanti o altro, ma di moschee che non siano scantinati, o garage, con musulmani competenti. È inutile costruire moschee grandissime ma vuote di spiritualità.
Il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) non raccomandava mai di eccedere nell’ornare e abbellire le moschee, anzi, considera questo atteggiamento come un segno della fine del mondo. Anas ibn Malik (che Allah sia compiaciuto di lui) narrò che il Profeta Muhammad (sallahu ‘alayhi wa sallam) disse: “non giungerà l’Ora fino a quando la gente si vanterà nel costruire le moschee”, e in un altra narrazione dello stesso hadith disse: “verrà un tempo in cui la gente costruirà le moschee per vantarsene [per gli ornamenti e la bellezza], e non la frequenterà se non raramente”. L’abbellimento delle moschee, l’interessarsi di più all’aspetto decorativo che alla spiritualità è una pessima imitazione degli altri popoli. Un altro hadith questa volta riportato da Abul Dardaà, dice che il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) disse: “se ornate le vostre moschee, e abbellite i masahif, cioè i libri dove è scritto il Sacro Corano, sarebbe la rovina”.
Purtroppo la situazione attuale in Italia è più o meno la stessa da 20 anni a questa parte, con responsabili di moschee che si auto eleggono responsabili o imam, spesso per interessi personali, formando così dei gruppi. C’è la moschea marocchina che vuole solo marocchini, quella tunisina, quella egiziana, quella bengalese o pakistana ecc., creando in questo modo dei ghetti. La vera conoscenza dell’Islam, la spiritualità è quasi inesistente. Preferisco quindi le moschee sobrie, semplici ma non trascurate nell’aspetto, belle, senza alcuna esagerazione, insomma, delle moschee pulite, ordinate, profumate, con persone con una grande Fede e vera conoscenza. Niente protagonismi, sgomitate per chi vuole avere il ruolo più prestigioso. Vorrei più spazio per le lezioni d’Islam in lingua italiana, compreso la khutbah del venerdì che deve avere la traduzione in italiano, è un obbligo, un dovere verso chi non parla la lingua araba. Non lamentatevi poi se le moschee sono poco frequentate dai musulmani italiani, se non date spazio sufficiente alla lingua italiana. La khutbah deve trattare argomenti dai quali c’è molto da apprendere e non parlare sempre e solo di guerre, rivolte e di politica, astaghfarullah. I musulmani italiani inoltre dovrebbero essere più seguiti da una VERA guida spirituale, in questi casi da un imam, e non lasciati soli, abbandonati a se stessi. In questo modo non imparano molto, mi riferisco soprattutto all’educazione comportamentale islamica, quella ho constatato che è quasi assente, o confusa, nella maggior parte di italiani, purtroppo. Prima di imparare a memoria come leggere il Corano in arabo con la pronuncia perfetta, o di rispondere ai vari dibattiti su internet sui vari aspetti dell’Islam, serve urgentemente imparare a come comportarsi in modo corretto da musulmano. Il mio sogno è vedere un giorno una moschea con le cose da me qui riportate, una moschea frequentate da tutte le razze, a cominciare dal gruppo di responsabili formato da persone provenienti da diversi paesi. D’altronde la Ummah comunità musulmana è vasta e l’Islam è per tutti.

Ringrazio il fratello Mahmoud Nagib per gli hadith qui riportati

Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 21