ORDINI PROFETICI

Dice Allah l’Altissimo nel nobile Corano: “O voi che credete, temete Allah come deve essere temuto e non morite se non musulmani”. (Sura 3, v. 102)

Per cui l’ordine di Allah è quello di temerlo in ogni circostanza, il timore, la paura di Allah sono la chiave per ogni bene in questa vita e la vita eterna nel Paradiso. Dice Allah l’Altissimo: “…A chi teme Allah, Egli apre una via d’uscita; e gli concede provvidenze da dove non ne attendeva”. (Sura 65, vv. 2-3)… “A chi teme Allah, Egli cancella i peccati e aumenta la sua ricompensa”.  (Sura 65, v.5)

L’essere umano se non realizza il vero obbiettivo di questa vita diventa simile ad un animale e non potrà mai essere sulla via giusta se non segue la via di Allah Il Vero e Unico Creatore e la via del Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi) attendendosi al Corano e alla Sunna, rispondendo alla chiamata del bene ci si allontana dal male, obbedisce agli ordini di Allah, con la fede si alza il livello del credente e si allontana dal buio della perdizione, cioè qualsiasi strada che sia diversa da quella di Allah e del Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi).

Disse il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi): “Sarà rifiutato l’atto di colui che fa una cosa che io non ho ordinato”.

Quindi il musulmano deve allontanarsi da tutte le innovazioni o insegnamenti estranei al Corano ed agli insegnamenti del Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi):

Il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi) riassunse il significato della religione islamica dicendo: “La religione è il consiglio…”, per cui tutti quanti abbiamo bisogno del buon consiglio, invitando al bene e mettendo in guardia dal male; da Abu Hurayrah disse il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi): “Il diritto di un musulmano su un altro musulmano sono sei”.

Chiesero: “Quali sono o Messaggero di Allah (che Allah lo elogi e lo preservi)?”. Disse: “Quando lo incontri, salutalo (col saluto islamico), se ti invita (per qualche occasione) accetta il suo invito, se ti chiede consiglio allora consiglialo (nel bene, sinceramente), se starnutisce e loda Allah, dì (a lui); “che Allah ti dia misericordia” (Yarhamkumullah), quando si ammala allora visitalo, quando muore partecipa al suo funerale”.  

Disse Abi Dharr : Mi ordinò il mio amato Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi):  di fare sette cose: “Mi ha ordinato di amare i poveri ed essere vicino a loro (prendermi cura di loro), mi ha ordinato di guardare chi mi è inferiore e non guardare a chi mi è superiore (nei beni ecc,), mi ha ordinato di mantenere i legami parentali anche se i parenti li rompono (i legami), mi ha ordinato di non chiedere a nessuno qualsiasi cosa, mi ha ordinato di dire la verità anche se è amara, mi ha ordinato di non temere per Allah (dicendo la verità) senza temere la disapprovazione di nessuno che non approvi (la verità), mi ha ordinato di dire più possibile la parola “Non c’è cambiamento (da una situazione/condizione ad un’altra) né potere se non con Allah, perché esse sono un tesoro tra i tesori che si trovano sotto il Trono (di Allah) ”.  (لا حول ولا قوة إلا بالله – la hawla wa la quwwata illa billeh)

Ciò per cui è stato creato l’essere umano è per adorare Allah unicamente, nessuno ha diritto di essere Adorato se non Lui, con sincerità ed esclusività nell’adorazione senza associare nulla a Lui, la fede non diventa salda nel cuore se non con la pazienza, contro il nemico principale cioè satana e i suoi alleati  che essi siano demoni jinn o demoni tra gli esseri umani e contro le proprie passioni.

Abbiamo in Abramo (pace su di lui) uno dei più grandi esempi di fede pura, sincera nei confronti di Allah, anche quando i nemici lo gettarono nel fuoco per bruciarlo vivo, si affidò esclusivamente al suo Creatore che lo salvò.

Un giorno si recò Khabbab dal  Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi)che trovò mentre era appoggiato sul suo mantello all’ombra della Ka’ba per cui gli disse Khabbab -i primi musulmani a quei tempi erano perseguitati dai politeisti-; “O messaggero di Allah perché non chiedi ad Allah di aiutarci? Perchè non Lo invochi per noi? Rispose il Profeta (che Allah lo elogi e lo preservi): “C’erano uomini venuti prima di voi che venivano presi (sequestrati), dopo di ché  per questi (credenti) veniva scavata una fossa nella terra e messi dentro. Successivamente veniva portata una sega che veniva riposta sulla loro testa (e segandola) fino a dividerla  in due parti, la carne veniva strappata dalle loro ossa con pettini di ferro e nonostante tutto questo (che subiva il credente) nulla avrebbe potuto fargli abbandonare la loro religione.(Giuro) Per Allah , questa religione non sarà completata (come Allah ha ordinato) fino a quando un cavaliere si recherà da Sanaa  (Yemen) a Hadhramaut (Yemen) temendo solo Allah e il lupo per le sue pecore, ma voi (musulmani) avete fretta”.

In questo nobile detto il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi)esorta i musulmani alla pazienza confidando in Allah, facendo esempi di coloro che vennero prima di loro e che furono perseguitati senza abbandonare la religione, in nessun caso  e della promessa di Allah di completare la religione e dare il successo ai credenti e la sicurezza nelle loro vite temendo solo Lui, ricordando infine che prima dell’Islam gli arabi erano conosciuti per le guerre tra tribù e vivendo sulle razzie delle carovane per cui Allah ha promesso la sicurezza da queste cose – per questo il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi) cita lo Yemen perché molto probabilmente queste zone erano conosciute per razzie e ingiustizie prima dell’Islam; tra Sanaa e Hadhramaut ci sono circa 580km-.

Da Abdullah ibn Abbas,  disse il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi): O ragazzo! Ricordati di Allah ed Egli ti proteggerà. Ricordati di Allah e te lo troverai di fronte. Se tu chiedi, fallo ad Allah. Se cerchi aiuto, chiedilo SOLO ad Allah. Sappi che se l’intera comunità si riunisse per farti beneficiare di qualcosa, non potrebbero farti beneficiare tranne ciò che Allah ha già prescritto per te. Se si riunissero a farti del male in qualcosa, non ti potrebbero fare del male tranne ciò che Allah ha già prescritto per te. Le penne sono alzate e le pagine (scritte) sono asciutte.”

Questo detto ci deve ricordare che tra i pilastri della fede in cui il musulmano deve credere è il decreto divino sia nel bene o nel male,

Dice Allah l’Altissimo nel nobile Corano: “…L’ordine di Allah è decreto immutabile” .(Sura 33, v.38) “Non sai che Allah conosce ciò che c’è nei cieli e sulla terra? Tutto ciò [è racchiuso] in un Libro; ciò è facile per Allah!” (Sura 22, v.70).

Da Abdullah ibn Amr ibn Al As disse il Profeta Muhammad (che Allah lo elogi e lo preservi): “Allah ha prescritto il decreto di tutta la creazione 50.000 anni prima che Egli creasse i cieli e la terra, il Suo trono era sull’acqua”.

Dice Allah l’Altissimo nel nobile Corano: “Ma voi lo vorrete solo se lo vorrà Allah, il Signore dei mondi”. (Sura 81, v.29) Coloro che ascoltano  la (Sua) Parola e obbediscono a quanto di meglio essa contiene. Essi sono coloro che Allah ha guidato, sono i dotati di intelletto”. (Sura 39, v.18)

Moschea Voghera, Venerdì 31 Marzo 2017 / 4 Rajab 1438

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 24