OTTO COSE … PER AVVICINARSI AD ALLAH

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Shaqiq al-Balkhi disse a Hatim al-‘Assam:

« Tu m’ hai tenuto compagnia durante un certo periodo, cosa hai appreso? »

Hatim gli rispose : « Otto cose ».

La prima:

« Ho guardato gli uomini e ho constatato che ognuno di loro aveva qualcosa che amava. Ma, quando arrivava alla tomba, quello che amava lo lasciava. Ecco perché, ho fatto delle mie buone azioni l’ oggetto del mio amore, affinché esse siano con me nella tomba. »

La seconda:

« Ho meditato la Parola di Allah: « Colui che avrà preservato la sua anima dalle passioni »

[Corano, Surat An-Nazi`at 79:40] ed ho costretto la mia anima a respingere i desideri, finché si è stabilita nell’ obbedienza ad Allah.»

La terza:

« Ho constatato che ogni uomo, che possedeva un oggetto di valore, lo preservava. Poi ho meditato la Parola di Allah:

« Quello che è presso di voi si esaurisce, mentre ciò che è presso Allah rimane.»

[Corano, Surat An-Nahl 16:96], e così, ogni volta che possedevo qualcosa di valore lo dirigevo verso Lui affinché fosse custodito presso di Lui».

La quarta:

« Ho constatato che gli uomini si riferivano ai beni, alla reputazione e alla genealogia quando loro non erano nulla. Poi ho meditato la Parola di Allah:

« Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme ».

[Corano, Surat Al-Hujurat 49:13] ed io mi sono sforzato di acquisire il Timore riverenziale, affinché io sia nobile presso di Lui».

La quinta:

« Ho constatato che gli uomini s’ invidiavano gli uni gli altri. Allora ho guardato la Parola di Allah: « Siamo Noi che distribuiamo tra loro la sussistenza in questa vita,

[Corano, Surat Az-Zukhruf 43:32] ed ho abbandonato l’ invidia».

La sesta:

« Ho constatato che essi erano ostili gli uni verso gli altri. Ho meditato la Parola di Allah:

« In verità Satana è vostro nemico, trattatelo da nemico ».

[Corano, Surat Fatir 35:6]) allora l’ ho preso come mio unico nemico» .

La settima:

« Ho constatato che essi si umiliavano nella ricerca della sussistenza. Ho meditato la Parola di Allah:

« Non c’è animale sulla terra, cui Allah non provveda il cibo» »

[Corano, Surat Hud 11:6] ed io mi sono occupato di quello che Gli devo, abbandonando i miei beni presso di Lui “.

L’ ottava:

« Ho constatato che essi mettevano ogni loro fiducia sui loro commerci, i loro mestieri e nella buona conservazione dei loro corpi, quanto a me, ho posto la mia fiducia in Allah».

Fonte: Mukhtasar-Minhaj-al-Qasidin.

Traduzione di Sara Hima

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 22