QUAL’E’ LA STRADA DA PERCORRERE INSIEME?

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In nome di Allah il Compassionevole, il Misericordioso
Il mondo sta vivendo negli ultimi decenni una crisi assai grave e pericolosa. Questa crisi si rappresenta nell’accrescimento spaventoso di sentimenti di odio tra i popoli; prevale il dubbio nelle relazioni, la maggior parte delle persone ha perso la fiducia nel prossimo. È successo il contrario di quello che si sperava quando lo sviluppo notevole della tecnologia ha reso così vicino e così piccolo tutto il mondo. Si prevedeva che i rapporti tra i popoli si consolidassero di più, dato la facilità e l’immediatezza nei contatti, invece questi strumenti moderni di internet e tutto il resto dei media, sono stati manipolati per aumentare il rancore e l’invidia in modo più veloce e vasto. Ancor più grave è l’uscita di certe teorie e ricerche che portano in qualche modo, ed è questo lo scopo, allo scontro tra la gente, purtroppo. In questo modo convincendo persone facili a farsi manipolare, che l’odio sia un principio naturale nell’uomo e che deve cercare sempre di avere un nemico, credendo così che l’opposizione tra gli interessi non può esser risolta se non con il conflitto. Come nel libro “Lo scontro tra le civiltà” di Samuel P. Huntington, oppure un’altra teoria che semina l’odio verso un certo popolo o una nazione precisa, presente nel libro “La fine della storia” di Francis Fukuyama.
Per non parlare poi di mentalità: non si riconosce la virtù del mondo se non in sé stessi, e si vorrebbe a tutti i costi mandare tutti all’inferno come nel caso del mostro barbarico (Isis). In effetti abbiamo avuto il modo di assistere, da vicino o da lontano, a questi pensieri cosi smarriti e deviati, in migliaia e migliaia di massacri, uccisioni, feriti e sfollamenti. L’abbiamo visto e lo vediamo tutti i giorni nei poveri che non trovano il cibo per sopravvivere, negli affamati e ammalati sparsi da tutte le parti a causa di una stupida guerra. L’abbiamo visto negli ostaggi e negli assediati o imprigionati: pare che il mondo abbia perso la ragione e la capacità di saper vivere. Ora la domanda che sorge è: qual’ è il segreto cha ci ha condotto a questa situazione incontrollabile, talmente il conflitto nella maggior parte delle volte è casuale e senza scopo ?! Dicono che il motivo dietro a ciò è la diversità tra i popoli; decine di religioni, centinaia di razze e un numero incontenibile di tribù e etnie, dottrine e scuole di pensiero, gruppi e partiti vari, ricchi nel nord e poveri al sud, ecc.., questo davvero è il problema reale e effettivo ? Personalmente non credo a ciò. Immaginiamo un dipinto che contiene 100 alberi, e un altro dove ci sono solo tre alberi, vicino ad un canale dove scorre l’acqua, e nello sfondo appaiono le cime delle montagne dove corica la neve a ridosso, insieme a poche nuvolette, una cascata, qualche uccellino che vola qua e là, e nell’angolo si vede una capanna con due o tre animali davanti; qual è il più attraente e affascinante tra i due dipinti? come un bel piatto d’insalata mista, colorata, sicuramente più appetitosa, deliziosa e bella nell’aspetto di una semplice insalata insipida. Cosi è anche la nostra vita e il nostro mondo; tante civiltà, vari pensieri e lingue, diverse tradizioni e usanze, una sinfonia meravigliosa e completa. Questo sì che è la vera ricchezza e lo stupore senza limiti. Decisamente il contrario se tutte le persone fossero uguali; dunque, la diversità non è il vero segreto della nostra crisi, anzi… la nostra ricchezza, quindi, quale sarebbe la motivazione del rancore tra di noi, dei nostri conflitti e scontri? Spero di non allontanarmi dalla verità se penso che il vero motivo dietro a questa tragedia non sono altro che l’ingiustizia e l’ignoranza. L’ingiustizia che è un frutto dell’ingordigia, e il desiderio di dominare e controllare i beni altrui senza un giusto diritto. Quanto sangue si è sparso, e anime che sono distrutte per questo vizio mortale dell’uomo, e altrettanto l’ignoranza che è il contrario della conoscenza e della consapevolezza, ovvero perdere il sano contatto con la gente o con le varie culture.
Tempo fa si diceva: “l’uomo è nemico dello sconosciuto o di ciò che ignora”. L’uomo giusto invece è quello che prende una posizione obbiettiva nei confronti di ciò che non conosce, e poi viene spinto dalla curiosità per scoprire la realtà, sta dopo decidere se è un bene e quindi ci si avvicina o un male che lo evita; questo sì che il comportamento ideale dell’uomo che Dio l’ha pregiato con due doni: l’intelletto e la saggezza. In realtà la maggior parte della gente pur non avendo alcun contatto con altri, nonostante questo li odia nascondendosi dietro a qualche pregiudizio o stereotipo, senza una prova o nemmeno una verifica -chiedi a coloro che criticano il Corano se l’hanno mai letto- , e la cosa peggiore è quella di accusare un popolo intero con menzogne e falsità per un episodio individuale di una persona irresponsabile, o quello di giudicare negativamente un’ intera civiltà. E’ solo una manciata di persone con interessi loschi e segreti che sta dietro a questo scenario, e il mondo li segue ipnotizzato con occhi bendati. La guerra americana contro l’Iraq, come ha confessato poi Tony Blair, è stata uno sbaglio, questo solo dopo aver ucciso e distrutto un popolo intero. Quindi non si tratta di un errore ma di un crimine, casomai! È l’ignoranza che permette di commettere massacri credendosi nobili e giusti, l’ignoranza è un difetto gravissimo. Ma esiste una cura per questo male? certamente e solo in una parola: conoscersi, una conoscenza positiva e costruttiva che unisca gli interessi e le condivisioni tra i diversi fratelli nell’umanità, perche in realtà ognuno di noi ha bisogno dell’altro. Noi camminiamo insieme in un deserto, uno sa l’itinerario mentre l’altro possiede acqua sufficiente. Senza l’unione di entrambi sarebbe la rovina. La miglior alternativa dunque è quella di collaborare e integrarsi per poter superare i problemi di questa vita. Ormai è una necessità naturale e doverosa da quel punto di vista come dice il Sacro Corano: “O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e da una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda”. Che bel significato, così semplice e profondo. Tutti noi abbiamo bisogno di comprendere questo senso, e di cercare gli interessi comuni che ci uniscono come fratelli nell’umanità, abbiamo bisogno di scoprire gli altri popoli e civiltà, e di leggere i pensatori e filosofi di tutte le scuole e dottrine.
Vogliamo cercare le mentalità sincere che si accorgono dei pericoli a cui il mondo sta andando incontro, e che si sforzano di trovarne possibilmente una via d’uscita che porti alla salvezza. Disposti a stringere la mano ai riformisti di tutte le razze e appartenenze per arrivare ad un’unica meta, quella di poter vivere in modo tranquillo e pacifico senza ingiustizia e trasgressione.

Mahmoud Nagib

Tratto da “Mondo Islam Magazine” n. 22