RICORDIAMO IL FRATELLO TAHA

Assalamu aleikum
Il fratello Taha Esmail Mohamed è passato l’altra vita questo 15 luglio 2015, esattamente il penultimo giorno di Ramadan. Dopo 11 anni di malattia e di lotta contro la SLA che lo costringeva a stare a letto. El hamdulillah era circondato dall’amore della moglie e dei loro due figli che hanno contribuito a rendere quei giorni meno difficili. Ha lasciato questo mondo nel mese Sacro e benedetto di Ramadan e questo lo rende ancora di più speciale e fortunato. Morire nel Ramadan è una grandissima fortuna per qualsiasi musulmano, masha Allah.
Ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona, era un uomo intelligentissimo, che scriveva e difendeva l’Islam su internet usando gli occhi, dialogava con noi tramite un apparecchio collegato con i suoi occhi, dal quale usciva una voce, non la sua, che permetteva a chi gli stava vicino di capire ciò che desiderava comunicare. Pregava sul letto, immobile, con gli occhi, che sia da lezione a chi può pregare e si rifiuta di farlo, nascondendosi dietro a mille ingiustificabili scuse. Purtroppo negli ultimi anni non mi è stato possibile stargli accanto fisicamente, la sua malattia era peggiorata.
Amava il suo Egitto e soffriva per la situazione che sta vivendo il suo paese d’origine in questi ultimi anni, praticamente dal 2011, ed era appassionato di football.
Su “Mondo Islam” abbiamo pubblicato due suoi articolo “Per amore di Dio e per il suo Profeta Muhammad” nel n. 1, e “La vera fine del mondo e noi dormiamo” nel n. 2. È stato pubblicato recentemente un libro dal titolo “Il coraggio di vivere”, raccontato da lui e scritto da Maria Carmela Todino.
Ecco i link:
primo articolo “Per amore di Dio e per il suo Profeta Muhammad”:
http://mondoislam.altervista.org/per-amore-di-dio-e-per-il-suo-profeta-dell%E2%80%99islam/

secondo articolo “La vera fine del mondo e noi dormiamo”:
http://mondoislam.altervista.org/la-vera-fine-del-mondo-e-noi-dormiamo/

la recensione del libro “Il coraggio di vivere” e come ordinarlo:
http://mondoislam.altervista.org/libri-8/

La SLA “Sclerosi alterale amiotrofica” è una malattia rara che colpisce le cellule delle corna anteriori del midollo, soprattutto quello cervicale, del trono encefalico (bulbo spinale) e spesso anche della corteccia motoria. Paralizza l’intero corpo, immobile ma non sensibile, stanno cercando delle cure inshaAllah. Il fratello Taha è rimasto fermo nel letto per molti anni, da lì ha continuato la sua battaglia con la sua malattia e per l’Islam, con i suoi video, i suoi scritti, che Iddio L’Altissimo lo benedica.

Per saperne di più sulla SLA: http://www.slaitalia.it/Index_la_sla.html

Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo

Ricordiamo il fratello Taha