TERMINOLOGIE ISLAMICHE

di Mamdouh AbdEl Kawi Dello Russo


Molte sono le terminologie nell’Islam che si usano in lingua araba e che gli stessi musulmani non ne conoscono il significato. Leggendo diversi articoli di fratelli e sorelle ho notato che si usano spesso questi termini che per molti che non conoscono la lingua araba (musulmani e non) sono incomprensibili. Cerchiamo di dare spiegazioni, per capire meglio cosa si intende mentre si legge un articolo e non solo. Per un musulmano è importante conoscere il significato di questi termini, utili nella vita di tutti i giorni.

‘Aqida (dottrina) costituita dai Pilastri della Fede. I fondamenti della Fede sono:

La Fede in Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri, nei Suoi Messaggeri, nell’Ultimo Giorno, nel Destino buono o cattivo che sia, nei 5 Pilastri dell’Islam.

At-Tawhid (testimonianza dell’unicità di Dio), Ubudiyya (Adorazione di Allah), Taqwa (timore di Allah), Shari’a (La legge islamica), Nafs (anima), Ruah (Spirito).

Ikhlas:

linguisticamente significa (purificazione, dedizione pura), dottrinalmente (Adorare Allah con purezza di intenti), la Sura Al Ikhlas è tradotta come (il Puro Monoteismo).

Ad-dìn al qayyim (la Religione della Verità), ahl as-sunnah wal jamà’a (i sapienti che si fanno alla Sunna e agli insegnamenti dei compagni del Profeta), Halawatu al iman (la dolcezza della Fede), Munafiq (ipocrita).

Kafer/Kuffar:

miscredente/ miscredenti. Esiste anche la Sura Al Kafirùn (i miscredenti)

Ijtihad:

termine tecnico di Legge Islamica che descrive il processo di prendere una decisione tramite l’interpretazione delle fonti legali (Corano e Sunnah). Tradotto anche come (sforzo per la ricerca della verità islamica- o la loro opinione).

Madhhab:

scuola giuridica, le 4 scuole sono: hanafi, maliki, shafi’i e hanbali.

Da’wah (invito all’Islam), Al Fiqh (la giurisprudenza), Tafsìr (interpretazione coranica), Dìn (Religione), shirk (associazione, associare Dio a qualcun altro all’infuori di Lui), bida’a (innovazione religiosa).

Selef, o Salaf as-Salih:

i pii predecessori, i musulmani delle prime tre generazioni, quindi legati alla Sunnah del Profeta Muhammad (saw). Esiste anche un movimento (o partito) detto Salafiyya/ salafita che cominciò attorno al 20° secolo, quindi successivamente alle tre generazioni dei musulmani. Selefīun (i salefiti, o salafiti),

L’Imam Ahmad bin Hanbal ha detto: “I fondamentali della Sunnah con noi sono: aggrapparsi a ciò su cui erano i Compagni del Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi wa sallam), prendere loro come nostro esempio da seguire, evitare le innovazioni poichè ogni innovazione è uno sviamento.” [Usul as-Sunnah (p.5)]

Salafi Minhaj (la metodologia del salafi), Fisabilillah (sulla Via di Allah), Rahimahullah (Allah abbia misericordia di lui), Ibaadah (obbedire ad Allah), ‘Alim/ Ulamà (sapiente, sapienti), nisbah (ascrizione).

Fatwa/ Fataawa:

Decreto di carattere religioso da parte dei dotti musulmani, o risposta fornita che regola questioni legate all’attualità, regolamentata dalla Shari’a, mufti (colui che emette una fatwa, è un giurisperito musulmano).

Sufia (Sufi):

ahl us-Suffa (quelli della veranda, riferendosi ai compagni del Profeta). Suf (lana). La spiegazione che danno i sufi:

“I Sufi dei primi secoli erano asceti che vivevano nei deserti vestiti di una lunga tunica di lana, loro unica proprietà, insieme al secchiello per l’acqua. Questa tunica era ovviamente logora e rattoppata”.

Safa (purezza) i sufi si considerano (i puri). Oggi esistono diversi gruppi di sufi, molti di questi si sono allontanati dal significato iniziale.

Al Akhira (Aldilà), Al Jannah (il Paradiso), An-nàr (l’Inferno), Youm el Kiyama (Giorno del Giudizio).

Hejra (Egira):

è l’era islamica, ed iniziò quando il Profeta Muhammad (saw) emigrò da Mecca a Medina.

Jihad:

non significa “guerra santa” come spesso è tradotto in Occidente, bensì (Sforzo), lo sforzo sul Sentiero di Allah. Ci sono diversi tipi di “Jihad”, fra questi lo sforzo contro le proprie passioni che possono portare alla rovina un musulmano. C’è anche la difesa con le armi contro il nemico, ciò avviene solo quando quest’ultimo invade ed attacca un paese di musulmani. Il musulmano ha il diretto di difendersi, solo nel suo territorio.

Ci sarebbero altri termini ma per ora ci fermiamo qui inshaAllah.

Lo sheikh ibn Taymiyyaah ha detto:

“In realtà, il fondamento della Religione sta nelle espressioni di Fede non manifeste, interiori, sia per quanto riguarda la conoscenza teologica, che la pratica; le azioni manifeste non hanno alcun valore senza una convinzione di una partecipazione morale, sincera. Come disse il Profeta Muhammad (saw): ‘L’Islam si manifesta (apertamente), mentre la Fede è nel cuore’, riportato da Ahmed”.

Tratto da “Mondo Islam” n. 4