ZHENG HE

zhenghe

Traduzione di Mohammed Roma

Introduzione: Ci sono molte personalità Musulmane che hanno raggiunto numerosi obiettivi nella loro vita e hanno ottenuto grandi risultati; tuttavia, non abbiamo molte informazioni su di loro e molti di loro sono conosciuti esclusivamente a livello locale.
Tra questi c’è sicuramente Haj Mahmoud o Zheng He, che è molto conosciuto in Cina; inoltre, ha l’enorme privilegio di essere considerato un simbolo della convivenza pacifica tra i Musulmani e le altre religioni in Cina.
E’ molto conosciuto anche in Malesia, dove è stato inserito nella “lista” dei grandi marinai (lett. Di coloro che vagavano il mondo a bordo delle navi ndt).
Storia:
Nato come Zing, all’inizio aveva il nome di “Ma Sanbau”, più tardi è stato conosciuto come Zing, è nato nel 1371 da una famiglia Musulmana Hui (gruppo etnico di origine persiana ed araba) nella provincia dello Yunnan a maggioranza Musulmana, regione cinese che ha una radice Musulmana per via di Shamsuddin Omar “che ha portato le radici arabe e Musulmane durante il governo della regione, avvenuto durante la dinastia Yuan, una delle famiglie che hanno governato la Cina”.
All’età di 12 anni raggiunse Pechino, in quella che era conosciuta come zona Yan, a causa della povertà della sua famiglia ed iniziò a lavorare nel Ministero dell’Interno alla corte dell’imperatore, lavorando per il principe “Zhu Di”, il quale faceva parte della dinastia Ming che ha governato la Cina tra il 1368 ed il 1644.
Questo ragazzo Musulmano ha subito il sistema di schiavitù che vigeva all’epoca, in cui quelli come Zheng He erano considerati l’ultimo gradino della scala sociale.
Tuttavia, la principessa che divenne imperatrice della Cina nel 1405, aveva osservato l’intelligenza, le capacità di questo ragazzo ed il suo talento nell’arte della navigazione e così gli ha cambiato il nome in Zheng e l’ha fatto diventare uno dei suoi più stretti collaboratori.
Quando il ragazzo è cresciuto e l’imperatrice ha potuto sperimentare la sua esperienza, gli ha nuovamente cambiato nome in “Zheng Tzu” e ha emesso un decreto nel quale Zheng Tzu veniva impegnato in prima persona nella preparazione di una flotta navale per navigare i mari occidentali ad ovest della Cina, nell’Oceano Indiano. L’obiettivo del viaggio organizzato dall’imperatrice non era quello di evidenziare la forza del suo esercito o la grandezza del suo paese, ma era quello di cercare l’imperatore fuggitivo Hui e le forze a lui fedeli, oltre a combattere contro la pirateria ed il potere giapponese in mare e ad allacciare rapporti diplomatici con i paesi vicini. Dopo aver eseguito gli ordini dell’imperatrice, Zheng Tzu è ormai diventato un uomo di 34 anni e riceve un altro decreto imperiale per portare delle truppe verso la città di “Nanjing”(Ndt: Vista la difficoltà di traslitterare correttamente il nome cinese, sia in arabo che in italiano, lo trascrivo anche in cinese: “南京” ) ed altre città e province costiere per poter vedere in anteprima le navi cinesi, visto che a quel tempo la Cina era la più grande potenza del mondo per il trasporto truppe.
Secondo documenti storici, la lunghezza di questa nave era di 150 per 60 metri ed aveva una capacità di carico di 1.000 tonnellate, così vennero convocati “Zheng He” ed altri specialisti della navigazione provenienti da tutta la Cina per accompagnarlo nel suo viaggio, iniziato l’11 Luglio 1405.
Il numero dei marinai a bordo delle navi della flotta era enorme, c’erano ben 27.800 persone, tra cui militari, interpreti, scrittori, scienziati, medici ed altri.
La flotta era composta da 62 navi da carico piene di gioielli, 700 cavalli, 300 soldati e ben 100 navi da guerra. Le navi portavano enormi quantità di tessuti di seta e farmaci tradizionali cinesi. Il viaggio parte dal Mar Cinese orientale verso l’Oceano Pacifico e l’Oceano Indiano. La flotta è arrivata in Vietnam, Sumatra, Ceylon ed altri paesi.
Durante il lungo viaggio la flotta subì un attacco da parte dei pirati, ma “Zheng He” lo respinse e catturò un numero imprecisato di pirati. Nell’ottobre del 1407, Zheng He è ritornato in Cina, insieme ad una delegazione proveniente dallo stato di Giava (si trova sulla costa orientale dell’India), che erano venuti in Cina per portare i loro rispetti all’imperatore della dinastia Ming; inoltre, Zheng He tornò con decine di navi cariche di prodotti pregiati ottenuti dall’estero attraverso il commercio, l’imperatore gli diede un sacco di titoli e moltissimi regali.
Nella seconda metà del 1407, Zheng He inizia un secondo viaggio, della durata di due anni, su una rotta simile alla prima. Nell’estate del 1409 compie il suo terzo viaggio, sempre verso l’Oceano Indiano. Nel suo viaggio di ritorno da Calcutta ci fu una battaglia tra lui ed il re di Ceylon, ma Zheng tornò a casa vittorioso. Successivamente, l’imperatore Cheng Tzu ha ordinato a Zheng He di compiere il suo quarto viaggio, nel novembre del 1412, sempre verso ovest, anche se stavolta è arrivato a raggiungere la costa orientale dell’Africa, dopodiché Zheng è tornato in patria nell’anno 1415.
Nel mese di maggio del 1417 Zheng He ha compiuto il suo quinto viaggio, il cui compito principale era quello di proteggere e scortare 19 ambasciatori per permettergli di tornare sani e salvi al loro paese d’origine. Stavolta la sua flotta è arrivata fino al sud della costa orientale dell’Africa. Nel mese di luglio del 1421 ha compiuto il sesto viaggio per accompagnare 16 inviati nei loro rispettivi paesi d’origine. Stavolta la sua flotta è arrivata fino in Somalia ed al porto di Mmbasi, in Guinea. All’inizio del 1431, l’imperatore Xuan Zong, il quale ha ereditato il potere da suo nonno, l’imperatore Cheng Tzu, ha ordinato a Zheng He il suo settimo viaggio. Questo viaggio ha richiesto più di 3 anni, poiché la sua flotta ha visitato una ventina di paesi e durante questo viaggio Zheng He ha compiuto il pellegrinaggio alla Mecca. Per compiere tutti i 7 viaggi ci sono voluti più di 28 anni, la flotta di Zheng He è arrivata fino alle regioni mediorientali, al Mar Rosso, alla costa orientale dell’Africa ecc…
Inoltre, l’autore dell’articolo Hussein Ismail dichiara: “Non ci sono dubbi sul fatto che Zheng He abbia rafforzato la sua fede, nonostante gli scritti nei quali mostra rispetto per il buddhismo ed il taoismo, lui ha costruito Moschee e ha portato suo padre e suo nonno a compiere il pellegrinaggio nella casa di Dio alla Mecca, non ha mai fondato un tempio buddhista o taoista, ma era certamente rispettoso delle credenze degli altri e manteneva buoni rapporti con tutti, e quindi in lui hanno prevalso sentimenti di amicizia, di rispetto e di apprezzamento per coloro che hanno collaborato e che hanno viaggiato con lui”. Negli ultimi anni della sua vita, il vecchio principe del mare, cinese e Musulmano, si è ritirato nella città di Nanjing(: “南京”) ed in particolare in un luogo chiamato “Jinghaa”, ai piedi del monte Hitsaa, nel quale è rimasto fino alla sua morte (lett. “fino al traboccamento della sua anima”), avvenuta nel 1435 all’età di 64 anni.
Ndt: Chiunque volesse contattare l’autore dell’articolo può inviare un’email in arabo a:

husseinismail@yahoo.com

La traduzione non è letterale e non vuole essere completa; ha solamente l’obiettivo di far conoscere meglio il personaggio e la figura di Zheng He
Tradotto da Mohammed
(mohammedroma@gmail.com)

http://www.sguardosulmedioriente.it

Preso da:
http://www.forsanhaq.com/showthread.php?t=346549

Tratto da “Mondo Islam” n. 13